Le donne e l’arte. A Brescia

Palazzo Martinengo, Brescia – fino al 7 giugno 2020. La sede bresciana ospita una monumentale esposizione con oltre novanta opere, a cura di Davide Dotti. Un’affermazione della donna, della sua presenza nei secoli nel mondo dell’arte. Come indiscussa protagonista.

Donne che pensano, che parlano, che agiscono – ben al di là della prigione dorata di un ordinario ideale di bellezza. Questa dev’essere, oggi, la chiave interpretativa per addentrarsi in una mostra come Donne nell’arte, un’indagine sulla figura femminile presente nella pittura, dal primo Rinascimento alla Belle Époque. Le immagini che si succedono costituiscono un’accurata raccolta di molteplici punti di vista sulle donne e sui loro cambiamenti nel tempo. Tuttavia, se ci limitassimo ad apprezzare la grazia, l’eleganza, la raffinatezza dei costumi, le belle pose nel compiere un gesto, renderemmo omaggio soprattutto allo sguardo di chi le ha rese immortali sulla tela, per quanto si tratti di sguardi autorevoli, come quelli di Tiziano, Artemisia Gentileschi, Boldini, Klimt.
Dalle opere lampeggia una luce vivida, generata dai soggetti rappresentati. Le donne sono protagoniste attive, non ornamenti comprimari; la loro bellezza non richiede l’approvazione del fruitore, è una loro scelta che ci parla nel tempo, attraverso la storia dell’arte. Forse superflua, nella rassegna, la divisione in sezioni tematiche: perché ridurre in compartimenti un’espressività così ricca? Un’espressività a tal punto riconoscibile a livello universale da sfiorare, a più riprese, lo stile della narrazione mitica. E i miti, si sa, hanno una forza senza tempo.

Linda Taietti

Evento correlato
Nome eventoDonne nell'arte. Da Tiziano a Boldini
Vernissage17/01/2020 su invito
Duratadal 17/01/2020 al 07/06/2020
Autori Tiziano, Giovanni Boldini
CuratoreDavide Dotti
Generiarte antica, arte moderna
Spazio espositivoPALAZZO MARTINENGO
IndirizzoVia Dei Musei 30 - Brescia - Lombardia
EditoreSILVANA EDITORIALE
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Linda Taietti
Nata nel 1991, vive a Bergamo e Milano, dove studia Lettere moderne alla Statale, dopo una laurea triennale in Filologia romanza. Oscillando fra il richiamo del passato e l’interesse per la contemporaneità, legge e scrive. Predilige in particolar modo la poesia e la ricerca della traccia continua che attraversa l’arte in ogni sua forma.