Paura al Museo Saint Raphael: uomo è asserragliato all’interno. Scritte arabe sui muri

“Il museo diventerà un inferno”, sono le scritte apparse sulla facciata dell’edificio, secondo le prime testimonianze. La polizia, intervenuta sul luogo, non riesce ad entrare in comunicazione con l’occupatore

Musée Saint Raphael
Musée Saint Raphael

Momenti di tensione al Museo Saint Raphael, museo archeologico a sud della Francia, dove dalle 7.30 circa della mattina del 23 ottobre un uomo si è chiuso al suo interno impedendo l’accesso all’edificio. Intervenute sul luogo le teste di cuoio e le forze di polizia, che non riescono però ad entrare in contatto con l’uomo asserragliato nel museo. Non è chiaro se l’individuo sia solo o abbia complici o ostaggi con sé. Secondo le forze dell’ordine, l’accaduto potrebbe essere collegato a un’effrazione avvenuta la notte scorsa, sempre al Museo Saint Raphael, ad opera di una o due persone.

SCRITTE IN ARABO AL MUSEO SAINT RAPHAEL

A dare l’allarme nella prima mattinata, è stata una dipendente del museo, la quale non riusciva a entrare nell’edificio come d’abitudine. Secondo quanto ha riferito, sulla facciata della struttura sarebbero comparse delle scritte in arabo recanti il messaggio “Il museo diventerà un inferno”.

IL MUSEO SAINT RAPHAEL E GLI ALTRI STRUMENTALIZZATI DAL TERRORISMO

Il Museo Saint Raphael, che si trova nel centro storico dell’omonima località di Saint Raphael, si estende su 800 metri quadri e contiene un patrimonio archeologico che riguarda le cripte carolinge e i resti della adiacente chiesa romanica. Non è la prima volta che musei e luoghi di interesse culturale vengono presi di mira e strumentalizzati da azioni terroristiche: oltre alla pagina drammatica e sanguinosa del Bataclan avvenuta il 13 novembre del 2015 – una delle stragi di matrice islamica più terribili mai compiute in Europa – un fatto analogo era accaduto il 18 marzo 2015 al Museo del Bardo di Tunisi. Un’azione che aveva portato la morte di 24 persone, tra cui 21 turisti, un agente delle forze dell’ordine e due terroristi, e 45 feriti. Un luogo di importanza culturale per l’archeologia: il museo tunisino, infatti, conserva la più ricca collezione di mosaici romani del mondo, tutti in ottimo stato.

-Giulia Ronchi

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.