Attention femmes. L’erotismo artistico di Alex Varenne

L’arte in chiave erotica di Alex Varenne individua nel corpo femminile la sua ragion d’essere. Senza farne mistero.

Alex Varenne, La robe rouge
Alex Varenne, La robe rouge

Quando si parla di erotismo nell’arte, oggi si tende a perpetrare in modi più o meno inconsapevoli una sottile ingiustizia. Ecco qua. L’arte erotica espressa da soggetti femminili viene comunemente valutata con interesse positivo, in quanto effetto di una liberazione culturale benvenuta dopo una lunghissima storia di repressione. Idem per quanto riguarda gli esiti erotici di artisti omosessuali, anch’essi infine più liberi di oggettivare e significare l’affrancamento da oppressivi pregiudizi secolari. Ma nel caso di opere di autori maschi eterosessuali permane ormai una diffusa sensazione di machismo, appunto, di atteggiamento prevaricatore nei confronti del sesso femminile. È giusto? Non lo è? Di fatto, inconsapevolmente o meno, si diceva, tutti subiamo l’influenza delle mode socioculturali del momento. E forse siamo un po’ ingiusti oggi così come siamo stati molto ingiusti in passato.
Eppure la tradizione dell’erotismo in arte è storicamente, per i motivi contingenti che tutti sappiamo, affidata in modo quasi totalizzante all’immaginario maschile. Nella rappresentazione del corpo nudo, tanto per dire, quello femminile straccia statisticamente di gran lunga quello maschile. Sarà anche che gli uomini sono psicofisiologicamente più sensibili delle donne alle lusinghe dell’occhio, ma tant’è. E la narrazione dell’arte erotica di tutti i tempi lo dimostra ampiamente. Quanti artisti hanno fondato la propria carriera sulle proprie ossessioni sessuali? E tra gli obsédés, i maniaci sessuali, spesso eccellono tuttora i nostri cugini monelli d’Oltralpe. Parigi, per dire, è sempre stata considerata la capitale dei sensi liberati, paradiso delle più peccaminose e sante perversioni.

Alex Varenne, L'ange de la nuit
Alex Varenne, L’ange de la nuit

ALEX VARENNE, IL LIBERTINO

Tra i grandi maestri fieramente eterosessuali dell’erotismo francese – che può annoverare ad esempio, tra i penultimi più noti, il satiro Georges Pichard e il satirico Georges Wolinski – resta ancora poco noto in Italia Alex Varenne. Classe di ferro 1939, partito come insegnante di arti plastiche, è dai suoi quarant’anni, e perciò oramai da altrettanti, che si dedica anima e corpo (si potrà dire?), totalmente, pervicacemente, alla titillante glorificazione del corpo della femmina. Lo ha fatto, con immagini anche molto esplicite, tramite la bande dessinée (tra 1988 e 1992 il suo primo personaggio audacemente provocatorio Erma Jaguar impazzava sulle pagine de L’Écho des Savanes), illustrazioni per romanzi libertini e per riviste-feticcio quali Playboy e Penthouse, dipinti, serigrafie e pure collage digitali di stampo surrealista che modificano quadri classici (da Leonardo a Drouais) irridendone i protagonisti spogliati d’ogni pudore. Chi conosce il francese, lingua dell’amore, scorrendo i titoli di alcune raccolte delle sue opere si può fare un’idea abbastanza precisa dei contenuti: Erotic Opera, Corps à corps, Angoisse et colère, Les larmes du sexe, Amours fous, Fragments érotiques, Attention Femmes, Juliette et autres contes fripons, Le goût des femmes. E la raccolta delle sue interviste prende il titolo, adeguato, di Itinéraire d’un libertin. Nel frattempo ha perso il pelo ma mai il vizio. Allora che si fa, lo perdoniamo o no?

Ferruccio Giromini

http://alexvarenne.com/

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #45

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Ferruccio Giromini
Ferruccio Giromini (Genova 1954) è giornalista dal 1978. Critico e storico dell'immagine, ha esercitato attività di fotografo, illustratore, sceneggiatore, regista televisivo. Ha esposto sue opere in varie mostre e nel 1980 per la Biennale di Venezia. Consulente editoriale, ha diretto collane di libri, cd-rom, video, periodici per numerosi editori. Dal 1979 tiene docenze per istituzioni pubbliche e private, tra cui dal 1984 per il Politecnico G. Byron di Genova, dal 1988 per l'Istituto Europeo di Design di Milano e dal 2020 per l'Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova. Finora ha curato e presentato oltre cinquecento esposizioni e manifestazioni su illustrazione, fumetto, fotografia, cinema d’animazione, arti visive contemporanee, in Italia e nel mondo, e ha fatto parte di oltre centocinquanta giurie, in molti casi in qualità di Presidente. A partire dal 1982 è stato consulente artistico di varie manifestazioni: il Premio Andersen-Baia delle Favole di Sestri Levante, il Festival Internazionale Comics "Babel" di Atene, il Festival Nuvole parlanti-Fumetto in palcoscenico di Genova, il Mondo Mare Festival in Liguria. Per alcuni anni ha condiviso la direzione della mostra internazionale di cinema d'animazione Cartoombria di Perugia. Dal 2007 è direttore artistico del Premio "Sergio Fedriani" di Genova; ha ideato e diretto in Liguria il Festival Fantastiche Terre di Portofino e a Camogli il Premio Skiaffino e la manifestazione Il Porto delle Storie. I suoi ultimi libri: “Res Pubica-De Occulta Lanugine” (Prisma Studio), “Très” (a2mani), “L’amo, la lettura” (Il Canneto).