Il Festival di Fotografia a Capri inaugura un programma triennale di mostre sul collezionismo

La Fondazione Capri, promotrice ogni estate del Festival della Fotografia, ha sviluppato un progetto di tre mostre sul senso del collezionare nel territorio campano. Che s’incrocia con il censimento del Mibact.

Certosa di San Giacomo, sede del Festival della Fotografia di Capri
Certosa di San Giacomo, sede del Festival della Fotografia di Capri

È diventato ormai un appuntamento fisso dell’estate caprese, il Festival della Fotografia, promosso dalla Fondazione Capri nella Certosa di San Giacomo. Il format del festival è basato di solito su una mostra monografica di un grande autore (da quella del Barone Von Gloeden nel 2009 a quella di Luigi Ghirri dell’anno scorso), accompagnata da un ciclo di talk con i protagonisti del mondo della fotografia.

IL FORMAT SI AMPLIA

Ma per questa nona edizione il progetto cambia, dando vita ad una struttura a lungo termine, articolata in tre mostre spalmate su tre anni, focalizzate sul tema del collezionismo. “Questa è un’evoluzione del format”, ci spiega il suo curatore Denis Curti, “nel corso degli anni la Fondazione Capri ha acquistato alcune opere realizzate durante le varie edizioni del festival e così si è trovata un patrimonio di immagini da gestire, legate essenzialmente al territorio campano. Da qui è partita una riflessione sul senso del collezionare”. Per dare corpo a questo progetto sono state individuate tre differenti modalità espositive, suddivise in tre anni.

IL COLLEZIONISMO CAMPANO IN MOSTRA

La prima mostra, in corso fino al 23 luglio, dal titolo Capri: un’isola per la fotografia. La Collezione ideale prevede una raccolta fotografica tematica proposta direttamente dagli artisti con oltre 50 fotografie, “tra cui quelle di Mimmo Jodice e Maurizio Galimberti realizzate durante le residenze e ora nella collezione della Fondazione Capri”, continua Curti. La seconda sarà una selezione delle opere più importanti provenienti dai Collezionisti privati napoletani, mentre la terza sarà una ricognizione all’interno delle fototeche pubbliche e private di Istituzioni, aziende, e fondazioni campane: un modo per valorizzare il territorio e anche capire cosa effettivamente è stato prodotto in termini numerici, come sta facendo ora il Mibact con il Censimento degli archivi fotografici italiani. “La Fondazione Capri ha sviluppato questo progetto molto tempo prima” – conclude Curti -, “ma si incrocia con i programmi del Ministero, a cui offriremo con piacere questi dati”.

– Claudia Giraud

Festival della Fotografia a Capri – IX edizione
Certosa di San Giacomo
Via Certosa, 1 Capri
http://www.fondazionecapri.org

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).