Le riflessioni di Rosemarie Trockel. A Torino

Pinacoteca Agnelli, Torino – fino al 26 febbraio 2017. Il dialogo tra l’arte contemporanea e il patrimonio collezionistico torinese è al centro della mostra che vede protagonista Rosemarie Trockel. In un intreccio di storie private e opere “pubbliche”.

Rosemarie Trockel, Louvre 3, 2009
Rosemarie Trockel, Louvre 3, 2009

Il legame indissolubile fra Torino, le sue collezioni e il programma espositivo delle fondazioni e degli spazi dedicati all’arte è confermato, di anno in anno, nelle mostre che vengono dedicate ad artisti del contemporaneo, che si trovano, più per ineluttabilità che per desiderio, a mettere in relazione il loro lavoro con l’ingombrante genius loci dell’elegante città sabauda. L’anno scorso, sempre alla Pinacoteca Agnelli, Ed Ruscha si confrontava con la criminologia del Museo Lombroso e la precisione maniacale di musei dal patrimonio composto da frutta finta (come il Museo della Frutta Francesco Garnier Valletti) e uccelli impagliati (la rinomata Accademia dell’Agricoltura). Stavolta dentro il Lingotto c’è Rosemarie Trockel (Schwerte, 1952) artista tedesca con un curriculum che spazia da una partecipazione nazionale alla Biennale di Venezia del 1997, alcune personali al MCA di Chicago e alla londinese Serpentine e la presenza a una Documenta di Kassel.

Rosemarie Trockel, Moma’s Boy, 2016
Rosemarie Trockel, Moma’s Boy, 2016

VANITAS E RITRATTI

Per questo percorso, curato da Paolo Colombo, vengono scelti pezzi delle collezioni torinesi messi in relazione a serie di lavori concettualmente barocchi, dove l’artificio della retorica riporta a meditazioni sulla specularità, sulla ripetizione dell’immagine come feticcio e vanitas, sul lavoro artistico dedicato al ritratto e sulla distorsione della prospettiva estetica nella contemporaneità. Il grande lavoro fotografico nella sala principale viene allestito utilizzando l’elemento del colore come elemento di separazione tra antico e moderno: le pareti, infatti, sono tinteggiate come il pavimento sino a un’altezza di circa un metro e mezzo, mentre al di sotto della linea sono presenti diciassette ritratti fotografici incorniciati e una serie di fotografie eseguite in passato. Tra questi spiccano amici e personaggi che ruotano intorno all’esistenza dell’artista. Al di sopra, su sfondo più chiaro, sono invece distribuiti sei ritratti a olio custoditi nei di Torino e, sotto vetro, quattro disegni del tardo Rinascimento provenienti dalla collezione della Biblioteca Reale.

SPECCHI E CERAMICA

La sezione degli specchi in ceramica, più intima e malinconica, si differenzia per l’analisi retorica della realtà vista attraverso l’opera d’arte: l’artista qui ha realizzato degli specchi che non riflettono ma deformano, sono simbolici come simbolico è lo specchio nell’opera d’arte. L’uso del bianco e delle ceramiche rende questi oggetti non tanto artifici che trasformano l’immagine quanto, piuttosto, disvelatori del mistero della visione nell’occhio di ciascuno e della moltiplicazione della realtà in tanti mondi possibili. La costellazione estetica della contemporaneità.

Tommaso S. Monorchio

Evento correlato
Nome eventoRiflessioni. Rosemarie Trockel e le collezioni torinesi
Vernissage03/11/2016 ore 10 conferenza stampa solo su invito
Duratadal 03/11/2016 al 26/02/2017
AutoreRosemarie Trockel
CuratorePaolo Colombo
Generiarte antica, arte contemporanea
Spazio espositivoPINACOTECA GIOVANNI E MARELLA AGNELLI - LINGOTTO
IndirizzoVia Nizza 230 - Torino - Piemonte
EditoreCORRAINI
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Tommaso Monorchio
Tommaso Sante Monorchio (1983) vive a Milano. Laureato in Storia dell’Arte con un Master in Marketing delle Imprese Culturali, lavora dal 2008 con case editrici specializzate in arte italiane e internazionali, come editor, traduttore e art writer. Tra le collaborazioni: JRP | Ringier, Mousse Publishing, Silvana Editoriale, Skyra, Giancarlo Politi Editore, Allemandi & C., Vanilla Edizioni. Ha lavorato per la casa d’aste Phillips de Pury & Company (ora Phillips) come administrator e office manager della sede italiana di rappresentanza. È freelance contributor per Flash Art Italia e Flash Art Online, Ondarock, Artslife. Collabora con televisioni italiane e internazionali per la realizzazione di documentari legati all’arte e al patrimonio culturale.