Sky Arte Updates: inquietudine e creatività. Torna la serie dedicata alle misteriose esistenze degli artisti e delle loro opere

Al via la nuova stagione del format condotto da Carlo Lucarelli, inaugurata da due personalità affascinanti: Edgar Allan Poe e Dante Gabriel Rossetti

Carlo Luccarelli sul set di MUSE
Riola Di Vergato (Bologna) Carlo Luccarelli sul set di MUSE

La Storia dell’Arte è ricca di misteri. Le vite degli artisti si intrecciano con quelle delle loro opere, con i personaggi che raffigurano e con le vicende cui danno voce, somigliando spesso a trame oscure di libri noir. Lunedì 12 dicembre prende il via Su Sky Arte HD la terza stagione di Muse Inquietanti, la serie condotta da Carlo Lucarelli e incentrata sui segreti nascosti dell’arte. Il format racconterà le vicende di pittori, critici, modelle, scultori e – novità della stagione – anche di musicisti, scrittori, registi, attori.

LA MORTE DI EDGAR ALLAN POE
La puntata inaugurale approfondirà la morte di un autore che ha fatto del mistero il proprio marchio di riconoscimento. Il 3 ottobre 1949 Edgar Allan Poe viene ritrovato delirante su una panchina di Baltimora. Incapace di intendere e di volere, alterna violenti scoppi d’ira a momenti di calma e perdite complete di lucidità, continuando a ripetere il nome Reynolds. Dopo quattro giorni di deliri e allucinazioni, Poe muore e, come se non bastasse, tutti i documenti relativi alla sua morte scompaiono. C’è chi sostiene che possa essere stato rapito, costretto a bere alcol e utilizzato come “elettore forzato”, all’epoca una pratica comune per costringere una persona a votare, anche più volte, per un certo candidato. Altri invece sostengono che Poe sia morto a causa di un morso di un animale, colpevole di avergli trasmesso la rabbia. Altri ancora che si sia trattato semplicemente di abuso di alcolici, oppure di delirium tremens, crisi epilettiche, colera, sifilide o meningite. Qualche giorno dopo la sua morte sul New York Tribune comparve un necrologio anonimo che recitava: “Edgar Allan Poe è morto. È morto a Baltimora l’altro ieri. Questo annuncio farà sussultare molti, ma pochi saranno afflitti da esso”, forse scritto proprio dal misterioso Reynolds.

LE OSSESSIONI DI DANTE GABRIEL ROSSETTI
A seguire, l’episodio intitolato Elizabeth Siddal, l’ossessione di Dante Gabriel Rossetti sposterà l’attenzione sul mondo delle arti figurative e sulle vicende del celeberrimo esponente dei Preraffaelliti. In una notte del 1869, il pittore Dante Gabriel Rossetti riapre la tomba della moglie morta sette anni prima, nel 1862, allo scopo di recuperare un quaderno di poesie che aveva scritto per lei, e pubblicarle. Si racconta che, alzando il coperchio, si sia ritrovato davanti il suo viso ancora intatto e bellissimo, e che i suoi capelli rossi fossero cresciuti così tanto da riempire la bara. Lei era Elizabeth Siddal, morta suicida a 32 anni per un’overdose di laudano dopo aver dato alla luce una bambina nata morta. Fu pittrice stimata, poetessa e soprattutto la musa prediletta dei Preraffaelliti. E sempre lei è l’inconfondibile Ofelia di Millais, che per ritrarla la fece distendere in una vasca piena d’acqua, compromettendone per sempre la salute. Fu tale l’amore di Rossetti per la donna che il pittore la ritrasse come una nuova Beatrice dantesca nell’opera Beata Beatrix, a dieci anni di distanza dalla sua scomparsa.

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