Swiss Dance Days 2026: al via a Berna la kermesse per la danza professionale in Svizzera

Si svolge ogni due anni in una diversa città svizzera la manifestazione sulla migliore produzione coreografica contemporanea elvetica. Quest’anno tocca a Berna ospitare per quattro giorni, dall’11 al 14 febbraio, una serie di incontri, workshop, spettacoli dedicati

È in arrivo a Berna Swiss Dance Days, la piattaforma della danza svizzera che, ogni due anni, presenta in una diversa città elvetica, in pochi giorni, una summa della migliore produzione coreografica contemporanea d’oltralpe. Sono in programma dall’11 al 14 febbraio una serie di incontri, workshop, spettacoli che si svolgeranno nei teatri, centri di produzione e scuole dedicate alle arti sceniche contemporanee della capitale, scelta quest’anno come sede dell’importante kermesse per la danza professionale in Svizzera.

Swiss Dance Days: la storia

Swiss Dance Days nasce nel 1996 su ispirazione dei Rencontres chorégraphiques de Seine-Saint-Denis di Parigi, un concorso pionieristico e oggi un festival, che dal 1969 si dedica alla promozione della creazione coreografica contemporanea, principalmente francese e francofona. Da allora, la manifestazione si sviluppa e stringe nuove alleanze che permettono di far girare le creazioni selezionate a livello internazionale. Allo stesso tempo, l’obiettivo è anche quello di promuovere un pubblico di danza entusiasta a livello regionale e nazionale.

Swiss Dance Days: l’organizzazione

Dal 2006 è co-organizzato da Reso – Dance Network Switzerland – una rete che unisce organizzatori provenienti sia dal mondo indipendente che da quello istituzionale – e si svolge ogni due anni in una diversa città svizzera: Ginevra, Basilea, Berna, Losanna, Lugano, Lucerna, Zurigo. Nell’arco di quattro o cinque giorni, presenta da 12 a 15 straordinari pezzi di danza creati nell’edizione precedente, oltre a un variegato programma collaterale.

Swiss Dance Days: il programma

La giuria dell’edizione di quest’anno, composta da Pascale “Baba” Altenburger (Zurigo), Lorenzo Conti (Lugano), Marie-Caroline Hominal (Ginevra), Jean-Yves Aeby (Lausanne) e Stephanie Zünd (St. Gallene), ha selezionato 13 coreografie di alta qualità e di grande ispirazione tra i 198 candidati. Una selezione che trascende i confini di genere, celebra gli stili street e club e presenta un programma che “unisce produzioni teatrali fulminanti e assoli intimi”, spiegano i giurati, “interventi site-specific in spazi pubblici e potenti pezzi d’insieme. Copre un’ampia gamma di stili e pratiche – dalle esplorazioni contemporanee alla danza congolese e al dancehall – riflettendo la ricchezza e la diversità della scena”.

Claudia Giraud

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Claudia Giraud

Claudia Giraud

Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate…

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