La danza contemporanea riplasma il mondo: ritorna il Torinodanza Festival

La coreografa israeliana Sharon Eyal apre il 3 settembre l’edizione 2021 di Torinodanza Festival, che per quasi due mesi offrirà il meglio della creatività nazionale e internazionale nel fertile terreno della danza contemporanea.

Alessandra Ferri at Excelsior Studios, London on February 07 2021. Photo: Amber Hunt
Alessandra Ferri at Excelsior Studios, London on February 07 2021. Photo: Amber Hunt

Lo scorso anno la pandemia non fermò il festival Torinodanza, che seppe offrire un cartellone di vaglia malgrado la necessità di rimandare a tempi meno bui quei grandi spettacoli stranieri che arricchiscono ora il programma dell’edizione 2021. Un ponte immaginario sottolineato dalla stessa direttrice della rassegna, Anna Cremonini, convinta della funzione anche “politica” della danza contemporanea: “Se si vuole che la nostra epoca si apra al mondo, si arricchisca di stimoli, domande e conoscenza, condivida le contraddizioni dei nostri tempi, tracci delle linee tra passato e futuro, tra tradizione e avanguardie, non si può prescindere da questa forma di arte performativa”, spiega. “Per questo, Torinodanza si conferma necessario a tutti i livelli generazionali, sociali e geografici; è elemento fondamentale di ri-costruzione di una comunità che deve ritrovare se stessa”.

Chapter 3, Photo by Stefan Dotter for Dior
Chapter 3, Photo by Stefan Dotter for Dior

TORINODANZA FESTIVAL: GRANDI COREOGRAFI INTERNAZIONALI…

Chapter 3 – The brutal journey of the heart, terzo capitolo della Trilogia dell’amore ideata da Sharon Eyal con Gai Behar, è lo spettacolo scelto per l’inaugurazione del festival al Teatro Carignano (dal 3 al 5 settembre). Un’esplorazione dello sfaccettato universo dei sentimenti che lascerà poi spazio alle atmosfere surreali e malinconiche dei Peeping Tom, la nota compagnia belga che debutterà con il suo Triptych (dal 10 al 12 settembre). Il ricco cartellone prosegue con la raffinata coppia Wang/Ramirez, capace di far convivere Oriente e Occidente, classica e hip hop (dal 16 al 18 settembre) e i canadesi Out Innerspace, che combinano danza e teatro di figura (21 e 22 settembre). Sarà poi la volta di due vere superstar della danza contemporanea: Dimitris Papaioannou con Transverse Orientation (dal 23 al 26 settembre) e Hofesch Schechter con Double Murder (dal 29 settembre al 1ottobre). E, ancora, la tradizione della danza indiana rivisitata in aSH dalla danzatrice Shantala Shivalingappa insieme al coreografo/regista Aurélien Bory; la versione per bambini e adolescenti che Akram Khan ha costruito a partire da quella paralizzante e indimenticabile riflessione sulla guerra che fu il suo a solo Xenos (16 e 17 ottobre); e, per finire, il corpo a corpo con le bachiane Variazioni Goldberg che sarà ingaggiato dalla “leggenda” Anne Teresa De Keersmaeker (28 e 29 ottobre).

TRIPTYCH (C) Maarten Vande n Abeele, Peeping Tom_19
TRIPTYCH (C) Maarten Vande n Abeele, Peeping Tom

E ITALIANI APPREZZATI ALL’ESTERO

Torinodanza riserva una parte significativa del suo cartellone anche alla creatività nostrana, co-producendo i nuovi lavori di coreografi giovani e nondimeno già caratterizzati da un proprio originale vocabolario, quali Annamaria Ajmone (La notte è il mio giorno preferito, 2 ottobre); Silvia Gribaudi (Monjour, 8 e 9 ottobre); Marco D’Agostin (Saga, 19 e 20 ottobre). Non mancherà, però, un veterano della scena italiana quale Michele Di Stefano che, con la sua compagnia MK, porterà Maqam, un “concerto coreografia” costruito sul dialogo fra danzatori e musica dal vivo. E, nella consapevolezza che una nuova comunità non può obliterare le proprie radici, il festival ospiterà L’heure exquise (13 e 14 settembre), la ricostruzione, dopo ventitré anni, dello spettacolo creato da Maurice Béjart per la compianta Carla Fracci, ora interpretato da Alessandra Ferri.

-Laura Bevione

Torinodanza Festival
dal 3 settembre al 29 ottobre 2021
Teatro Carignano, Fonderie Limone, Casa del teatro Ragazzi e Giovani
Torino e Moncalieri
www.torinodanzafestival.it
www.teatrostabiletorino.it

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Laura Bevione
Laura Bevione è dottore di ricerca in Storia dello Spettacolo. Insegnante di Lettere e giornalista pubblicista, è da molti anni critico teatrale. Ha progettato e condotto incontri di formazione teatrale rivolti al pubblico. Ha curato il volume “Una storia. Dal festival Teatro Europeo al festival Teatro a Corte” (Titivillus, 2011); le monografie “Interior Sites Project. Il teatro di Cuocolo/Bosetti. IRAA Theatre” (Titivillus, 2017) e “Nelle case, nelle fabbriche, in scena. Il Teatro fatto a mano di Mariella Fabbris” (CUE Press, 2019); la raccolta dei testi dell’attore Stefano Braschi, “Ingarbujè. Matassa organizzata di pensieri tra vita e sogni” (Robin, 2021).