Muore a 81 anni Milva. La “pantera di Goro” musa di Strehler e interprete di Brecht

La “pantera di Goro”, così era soprannominata, si è spenta a Milano dopo una lunga malattia. A darne notizia è stata la figlia Martina Corgnati, storica e critica d’arte. Cantante e artista di calibro internazionale, Milva è stata tra le principali interpreti di Bertolt Brecht

Milva
Milva

È morta lo scorso 23 aprile a Milano Ilvia Maria Biolcati in arte Milva, tra le più intense cantanti e attrici teatrali del panorama artistico italiano, nota e apprezzatissima all’estero. A dare la notizia della sua scomparsa è stata la figlia Martina Corgnati, storica e critica d’arte. La cantante si è spenta a 81 anni, dopo una lunga malattia. Numerosi i messaggi di cordoglio da parte del mondo della cultura, tra cui quello del Ministro Dario Franceschini: “Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni. Una grande italiana, un’artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro”.

Milva e la figlia Martina Corgnati in Giappone
Milva e la figlia Martina Corgnati in Giappone

MILVA, UNA VITA AD ARTE

Nata a Goro nel 1939, Milva inizia a muovere i primi passi nel mondo della musica cantando nelle balere ferraresi con il nome d’arte Sabrina. Nel 1959 vince un concorso per voci nuove della Rai, per poi partecipare nel 1961 al Festival di Sanremo con la canzone Il mare nel cassetto, arrivando terza. Nel 1962, sempre a Sanremo, si aggiudica il secondo posto con il brano Tango italiano. Inizia a incidere tantissimi 45 giri, tra cui Flamenco RockBlue Spanish eyes, conquistando la popolarità. Sempre in questi anni, nel 1961, sposa il regista Maurizio Corgnati, e da questo matrimonio nel 1963 nasce la figlia Martina. Sempre negli anni Sessanta, Milva incide gli LP Le canzoni del Tabarin – Canzoni da Cortile e Canti della Libertà, che contiene la sua versione, diventata celebre, di Bella ciao.

MILVA, IL TEATRO E LE COLLABORAZIONI INTERNAZIONALI

Il carisma e la forza interpretativa di Milva hanno trovato senza dubbio la loro massima espressione a teatro. Diventa la musa di Giorgio Strehler e si specializza sul repertorio di Bertolt Brecht, di cui diventa una delle principali interpreti non sono in ambito italiano ma anche internazionale. Alle canzoni di Brecht, inoltre, Milva ha dedicato quattro progetti discografici e numerosi recital teatrali (ovvero Milva canta Brecht). Dagli anni Settanta diventa voce e interprete dei più importanti autori e compositori internazionali, tra cui Mikis Theodorakis e Giorgio Seferis, e nel frattempo non mancano i successi nel panorama musicale italiano, come i brani MilordLa filanda e Alexander Platz, scritta da Franco Battiato, con cui Milva a partire dagli anni Ottanta realizza tre album: Milva e dintorni, Svegliando l’amante che dorme e Non conosco nessun Patrizio.

IL SUCCESSO INTERNAZIONALE DI MILVA

Milva ha ottenuto grande successo – ed è stata molto apprezzata – soprattutto all’estero, in particolare in Germania, dove ha partecipato a eventi musicali sui principali canali televisivi, e ha pubblicato dischi anche in Francia, Giappone, Corea del Sud, Grecia, Spagna e Sudamerica, vendendo oltre 80 milioni di dischi e realizzando 173 tra album in studio, album live e raccolte. Nel 2018, al Festival di Sanremo le è stato assegnato il Premio alla Carriera, ritirato dalla figlia Martina Corgnati, importante storica e critica d’arte italiana.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.