Teatro e Covid19. Scouting a distanza per In-Box, network per spettacoli. Ecco alcuni finalisti

Il progetto di distribuzione e scouting teatrale nato a Siena 10 anni fa ha continuato le selezioni utilizzando Sonar, piattaforma digitale dedicata al teatro. Ecco una selezione degli spettacoli, in attesa della finale in streaming

Il Covid-19 non ha fermato un progetto unico in Italia, che va a lavorare sul problema endemico del sistema teatrale, ovvero la distribuzione degli spettacoli. Stiamo parlando di In-Box, nato a Siena nel 2009 su idea di una giovane compagnia, Straligut Teatro, e arrivato oggi a riunire in due reti nazionali 79 partner fra festival prestigiosi, spazi off, piccole compagnie, teatri comunali e circuiti regionali. Questo progetto – che, tramite il bando In-Box, dedicato al teatro e alle sue contaminazioni, e il bando In-Box Verde, riservato al teatro per le nuove generazioni, nel corso di 10 anni di scouting ha premiato artisti divenuti poi famosi (Lino Musella ad esempio, premio UBU nel 2019 come migliore attore e interprete di Gomorra – La serie e The Young Pope) – ha infatti proseguito le sue selezioni durante la pandemia, anche se non ci sarà la fase finale di esibizione dal vivo. Lo ha fatto utilizzando Sonar, piattaforma digitale dedicata al teatro utilizzata da anni da artisti, operatori, direttori artistici e giurati e che, al momento, ospita 3800 spettacoli, 2900 compagnie e 730 operatori.  La piattaforma ospita anche altri bandi oltre a In-Box e costituisce un archivio di spettacoli completi di schede artistiche, tecniche, crediti e bio, trailer, video integrali, recensioni, una mappa dei teatri e dei festival italiani, completa di contatti dei referenti, un luogo di compravendita, con possibilità di comprare e vendere spettacoli, fare trattative, consultare calendari compagnie, messaggistica e live chat, contrattualizzazione delle repliche e, a breve, darà la possibilità di anticipare i cachet per le compagnie. “Grazie all’impegno e alla passione di tutti i partner delle 2 reti il lavoro di In-Box non solo è continuato nonostante l’emergenza ma si è intensificato, benché a distanza”, dichiarano Fabrizo Trisciani e Francesco Perrone di Straligut. “Avere una piattaforma come Sonar inoltre ci ha aiutato a farci trovare pronti. Vi diamo appuntamento al 23 maggio per i risultati e facciamo un grande augurio a tutti i finalisti“. Il 23 maggio verrà comunicato in diretta streaming quante delle 87 repliche messe in palio dai soci della rete sono state assegnate a ciascuno dei 12 finalisti (6 di In-Box e 6 di In-Box Verde) che, durante la stagione successiva, porteranno in scena i loro spettacoli nei teatri gestiti appunto dai soci delle due reti. Vediamo nel dettaglio alcune di queste rappresentazioni teatrali giunte in finale…

– Claudia Giraud

https://www.inboxproject.it/ingara.php

1. CHE FORMA HANNO LE NUVOLE – UN VIAGGIO TRA POESIA E TEATRO SOCIALE

Elea Teatro

Che succede quando un bambino si rende conto di non esistere se non nella mente della propria sorella, di essere, insomma, un amico immaginario? Nemo, il piccolo protagonista di Che forma hanno le nuvole scoprirà che la cosa più importante non è il nostro aspetto, ma le azioni che compiamo e che si è invisibili solo se si vuole esserlo. Un viaggio magico tra poesia e momenti rocamboleschi messo in scena da Elea Teatro, compagnia che opera dal 2008 sui territori di Brescia e Milano, producendo spettacoli e performance, proponendo laboratori di teatro e teatro sociale, organizzando eventi culturali, coordinando interventi di drammaturgia di comunità.

2. VOLUMI – UNA DANZATRICE E UN MUSICISTA GIOCANO CON I LIBRI

Volumi, di QB Quanto Basta

 

C’era una volta un bosco di libri che stava sospeso in silenzio, aspettando che qualcuno lo andasse a scoprire. In fondo al bosco c’era una casina dove abitava un ragazzo col cilindro che faceva strane magie. Un giorno capitò nel bosco una ragazza ballerina e i libri piano piano iniziarono a danzare con lei, a suonare e a raccontare. E alla ragazza piacevano così tanto che si mise a saltare dentro le storie fino a quando…” Volumi, prodotto da QB Quanto Bastaè un invito a posare lo sguardo su un gioco semp

lice, è un viaggio attraverso le storie e i luoghi dell’immaginario infantile dove si desidera tornare. Una danzatrice e un musicista giocano con l’universo materico dei libri, ascoltano le voci e i suoni nascosti tra le pagine, entrano ed escono dalle storie e coinvolgono il pubblico in partiture ritmiche create con la body percussion, per risvegliare il bosco di libri, suggerendo nuove possibilità per muoversi e giocare con le tante storie che i libri raccontano.

3. STAY HUNGRY. INDAGINE DI UN AFFAMATO – RACCONTO AUTOBIOGRAFICO

Stay Hungry – indagine di un affamato

Un potente racconto autobiografico, vincitore del primo premio Milano Nolo Fringe Festival 2019 e del bando Sillumina – sezione Nuove opere, promosso da SIAE e MIBACT è al centro di Stay Hungry – indagine di un affamato.  Angelo Campolo, attore e regista messinese, finalista ai premi UBU 2016 nella sezione Miglior attore under 35, porta in scena il suo percorso di ricerca teatrale nei centri di accoglienza in riva allo stretto. La conoscenza e l’ascolto sono la chiave di un monologo ironico e drammatico, in cui la fame dei migranti e quella dei teatranti camminano a braccetto insieme. DAF – Teatro dell’Esatta Fantasia ha ottenuto negli anni numerosi riconoscimenti nazionali, tra i quali il premio Scintille alla 35ª edizione del festival teatrale di Asti.

4. LIBYA. BACK HOME – TEATRO DOCUMENTARIO

La Ballata dei Lenna – ®Andrea Macchia

LIBYA. Back home è uno spettacolo di teatro documentario che segue il viaggio di Miriam Selima Fieno verso la Libia, nel tentativo di mettersi sulle tracce delle sue origini nordafricane. A seguito del ritrovamento del libro di memorie del nonno, inviato di guerra in Libia e morto da molti anni, Miriam inizia a raccogliere documenti familiari, scopre contatti di parenti libici di cui non conosceva l’esistenza, e decide di avviare tutte le pratiche necessarie per intraprendere un viaggio che la porterà verso i luoghi dove la sua famiglia ha vissuto. Gli spettacoli prodotti da La Ballata dei Lenna, compagnia formata da Nicola Di ChioPaola Di Mitri e Miriam Fieno, sono ospitati in festival quali il Festival Internazionale Castel dei Mondi di Andria, Festival Asti Teatro34, StartUp – il teatro delle nuove generazioni Teatro Crest di Taranto.

5. NON PLUS ULTRAS – LA VITA DEGLI ULTRAS A TEATRO

Non plus ultras – Foto Manuela Giusto

Qual è il modello di vita degli ultras? Attraverso un’indagine teatrale durata 4 anni, Non plus ultras cerca di dare una risposta a questa domanda. Per conquistare Susanna, figlia del capo ultras Biagio ‘O Mohicano, il giovane Ciro decide di rinnegare il proprio ruolo di tifoso occasionale e di schierarsi in prima linea. La situazione gli sfuggirà di mano e il ragazzo sarà completamente catturato da quella mentalità che sembra dare un senso alla vita piatta e monotona che ha sempre detestato. Adriano Pantaleo, da poco diretto da Mario Martone nel film Il sindaco di rione Sanità, porta in scena Non plus ultras, scritto con Gianni Spezzano e prodotto da Coop Argot ARL, struttura di produzione teatrale che si occupa prevalentemente di drammaturgia contemporanea, dedicando un rilievo specifico agli autori italiani e a progetti che operano sull’integrazione dei linguaggi, al fine di contribuire al rinnovamento della scena teatrale.

6. TROPICANA – UNA HIT MUSICALE IN VERSIONE TEATRALE

Tropicana di Frigoproduzioni

Frigoproduzioni, giovane compagnia, compara il proprio processo artistico a quello del Gruppo Italiano, ensemble musicale che agli inizi degli anni Ottanta sbancò il mercato con Tropicana, una hit ancora oggi trasmessa dalle radio italiane ma che sancì di fatto lo scioglimento del gruppo, incapace di sostenere quel successo e di replicarlo oltre. Utilizzando in maniera paradigmatica il brano e l’esperienza del gruppo musicale, lo spettacolo apre una riflessione sul rapporto tra arte e mercato, sul senso e il sostegno della qualità, sull’identità dell’arte a contatto con una realtà che immagina prodotti e non processi. Frigoproduzioni, formata da Francesco AlbericiDaniele Turconi e Claudia Marsicano, esplodono nel panorama teatrale con SocialMente con il quale ottengono vari riconoscimenti, tra i quali Borsa Teatrale Pancirolli, Festival Young Station, Premio OFFerta Creativa. Claudia Marsicano, interprete dello spettacolo, ha vinto il premio Ubu 2017 come miglior attrice under 35.

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).