20 anni di Danza alla Biennale di Venezia. Il programma di appuntamenti online

Anche la Biennale Danza si racconta attraverso un programma fruibile online, mettendo a disposizione del pubblico materiali d’archivio. Che raccontano la storia della rassegna

Biennale Danza, Venezia 2018. Mette Ingvartsen, To come (extended versione). Photo © Jens Sethzman
Biennale Danza, Venezia 2018. Mette Ingvartsen, To come (extended versione). Photo © Jens Sethzman

Gli archivi dei grandi festival e istituzioni teatrali sono tra i grandi protagonisti di questa stagione da quarantena. Il web offre un calendario fittissimo di eventi creati su misura e spesso legati ad uno sguardo sul passato. È il caso di 20 anni di Danza alla Biennale, un racconto per immagini che porta all’attenzione del pubblico gli spettacoli più belli che sono passati al festival a partire dal 1999. Video, foto ma anche testimonianze, riflessioni e pensieri che gli artisti hanno espresso in interviste e incontri. L’Archivio storico della Biennale (ASAC) è online secondo una programmazione specifica per la prima volta, fino al 5 maggio, con tre gli appuntamenti quotidiani (ore 14, 16, 19).

20 ANNI DI DANZA ALLA BIENNALE. IL PROGRAMMA

Tra i protagonisti della programmazione: Carolyn Carlson, di cui saranno online oltre che interviste due creazioni realizzate a Venezia, Steve Paxton e Pina Bausch, durante le rispettive premiazioni e attraverso la lente dell’intervista, William Forsythe, in un incontro col pubblico, e ancora Lucinda Childs, Anne Teresa De Keersmaeker, Jiří Kylián, Sylvie Guillem, che conclude la rassegna il 5 maggio con una conversazione condotta da Elisa Vaccarino. Le sere saranno dedicate agli spettacoli, in scena lavori di: J. Beuys Song, Saburo Teshigawara, la coreografa anglo-indiana Shobana Jeyasingh, pioniera della danza “fusion”, le creazioni per Biennale College di Anton Lachky, Michele Di Stefano, Francesca Pennini/Collettivo Cinetico.

LA MOSTRA “L’IDEA DEL CORPO” VISITABILE ONLINE

A coronare questo programma, da lunedì 18 maggio (giorno peraltro in cui dovrebbero riaprire i musei?) sarà possibile effettuare una visita virtuale alla mostra L’idea del corpo. Merce Cunnigham, Steve Paxton, Julian Beck, Meredith Monk e Simone Forti, anch’essa parte dell’Archivio della Biennale ‘60/’76, sul sito www.labiennale.org. In vista di una Biennale Danza spostata ad ottobre ma che resta, secondo noi, incerta, godiamoci questa programmazione digitale che avrà il merito di portare alla luce documenti solitamente riservati agli addetti ai lavori.

– Chiara Pirri

Biennale Channel: https://www.labiennale.org/en/biennale-channel

Merce Cunnigham, Steve Paxton, Julian Beck, Meredith Monk e Simone Fortiwww.labiennale.org

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Chiara Pirri
Chiara Pirri (Roma, 1989), residente a Parigi, è studiosa, giornalista e curatrice, attiva nel campo dei linguaggi coreografici contemporanei e delle pratiche performative, in dialogo con le arti visive e multimediali. È capo redattrice Arti Performative per Artribune e dal 2016 collabora con Romaeuropa Festival. Ha curato progetti di comunicazione multimediale per festival e istituzioni come Drodesera - Centrale Fies, Museo MACRO di Roma, Istantanee festival. In Francia cura progetti artistici per aziende e istituzioni (Unesco, Dior, Renault, Loewe, Kering…) attraverso collaborazioni internazionali.