Torna in Costiera Amalfitana il Positano Premia la Danza – Lèonide Massine. I premiati

Tutto pronto per la 46esima edizione della manifestazione dedicata alla danza, che si svolgerà a Positano il primo settembre. Tutti i premiati

Villa Romana a Positano, cripta superiore con vista del triclinio ed il suo affresco. FOTO VITO FUSCO

Il legame profondo, intenso, quasi viscerale che lega Positano alla danza parte da lontano, dal breve soggiorno, nel 1917, del coreografo e danzatore russo Léonide Massine nella residenza dei Semenoff. Fu in quella occasione che l’artista scoprì l’arcipelago de Li Galli, luogo mitologico, amato follemente fino alla morte. E successivamente acquistato, nel 1989, da un altro celeberrimo ballerino russo, Rudolf Nureyev, che qui trascorse gli ultimi anni della sua vita. Tanto è sinuosa, elegante, attraente Positano, tanto è aspra, inaccessibile, selvaggia Li Galli eppure il legame tra le due è viscerale. Nel breve tratto di mare che le separa si consuma la storia della danza del Novecento. Una storia d’amore che si rinnova da quasi cinquant’anni grazie al “Positano Premia la Danza – Lèonide Massine”, il più antico premio al mondo dedicato all’arte coreutica. La cerimonia di premiazione si svolgerà il 1 settembre 2018 alle ore 21, alla Spiaggia Grande di Positano ed avrà il suo momento clou nel conferimento del Premio alla Carriera a Brigitte Lefèvre, per vent’anni direttrice del Balletto dell’Opéra di Parigi.

IL PREMIO

“Positano Premia la Danza – Lèonide Massine è il più antico premio al mondo dedicato alla danza”, racconta ad Artribune il direttore Laura Valente, presidente anche della Fondazione Donnaregina di Napoli“ ed io sono orgogliosa di dirigerlo da più anni. Il premio è un’eccellenza italiana che ci ricorda quanto il nostro paese sia stato all’avanguardia nel campo delle arti. Positano ha rappresentato, già dagli anni cinquanta del Novecento, una sorta di factory ante – litteram capace di richiamare i più importanti artisti internazionali, come Diaghilev, Massine e Nureyev, ma anche tanti altri”. Un premio prestigiosissimo capofila dei maggiori riconoscimenti internazionali dedicati al balletto come il Prix Benois di Mosca gemellato con il Premio Massine, e il Prix BALLET2000 del Palais des Festivals di Cannes.  Dal gemellaggio tra Italia e Russia è nato il Premio Benois/Massine che quest’anno è stato assegnato a Vladislav Lantratov del Balletto del Bolshoi di Mosca, protagonista in patria di una controversa interpretazione di Nureyev. “Sono particolarmente contenta di questo riconoscimento”, sottolinea il direttore, “che premia la danza russa che non vuole vivere solo degli stereotipi del passato, ma è proiettata verso il futuro”.

Vladislav Lantratov
Vladislav Lantratov

L’EDIZIONE 2018 E IL LEGAME CON L’ARCHEOLOGIA

Un’edizione speciale, quella 2018, con la prima apertura notturna, tra il 1 e il 2 settembre, dello splendido sito della Villa Romana. Sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. (e rimasta sconosciuta fino a pochi anni fa) la Villa Romana di Positano custodisce reperti archeologici dal valore inestimabile come un ciclo di affreschi del I secolo dopo Cristo. La Villa si colloca al di sotto della chiesa di Santa Maria Assunta. Considerata la più grande scoperta archeologica avvenuta in Costiera negli ultimi decenni, la grande stanza affrescata fu sepolta dalla pioggia di cenere e detriti dell’eruzione del vulcano partenopeo che rase al suolo Pompei ed Ercolano. “Sono molto soddisfatta di questo legame instaurato tra la danza e l’archeologia”, continua Valente, “che abbiamo voluto ribattezzare Positano Danzarcheologia.Un’iniziativa destinata a continuare nel tempo, anche dopo il Premio, grazie al programma di visite serali nei siti culturali, intitolati Campania by night”.

I PREMIATI

Oltre al Premio alla Carriera a Brigitte Lefèvree al Premio Benois/Massine a Vladislav Lantratov, saranno premiati durante la serata Azari Plisetsky (Premio per l’Insegnamento della danza); Maria Alexandrova, Federico Bonelli, Herman Cornejo(Premio Positano ai danzatori dell’anno sulla scena internazionale);  Anne Laudere ed Edvin Revazov, Yanier Gómez,  Jia Yong Sun, Petra Conti e Eris Nezha,  Alessandro Staiano (Premio Positano ai Danzatori 2018) ed infine le giovani promesse Letizia Masini e Daniele di Donato. Un premio, dunque, attento anche alle nuove leve che guarda con fiducia al futuro. “Positano Premia la Danza non vuole essere racchiuso in un premio di genere”, conclude Laura Valente, “ma intende raccontare il tempo che si trova a vivere. La danza, esattamente come l’arte contemporanea è proiettata verso il futuro senza bisogno di mediazioni”.

Mariacristina Ferraioli

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.