È morto a Livorno il coreografo e ballerino inglese Lindsay Kemp. Aveva 80 anni

È morto a Livorno il coreografo, attore, ballerino, mimo e regista britannico, Lindsay Kemp, considerato uno dei maestri della danza contemporanea. A renderlo celebre presso il grande pubblico fu una famosa collaborazione con David Bowie…

Lindsay Kemp
Lindsay Kemp

Aveva scelto da tempo Livorno come sua città di adozione e qui si è spento, all’età di 80 anni, Lindsay Kemp (Cheshire, 1938), coreografo, attore, ballerino, mimo e regista britannico, considerato tra i massimi rappresentati della danza contemporanea. Universalmente riconosciuto per la sua interpretazione della maschera di Pierrot, Kemp ha avuto, a ben guardare la sua biografia, una carriera pazzesca nei teatri di tutto il mondo. A renderlo celebre oltre i confini della danza fu, però, la collaborazione con David Bowie in versione Ziggy Stardust, per il quale si esibì durante i concerti al Rainbow Theatre nell’agosto del 1972.

LA BIOGRAFIA

Nato sull’Isola di Lewis e cresciuto nel nord dell’Inghilterra, sin dall’infanzia Kemp s’innamora della danza, del teatro, del cinema, nonostante l’opposizione della famiglia. Terminati gli studi al Bradford College of Arts, in quegli stessi anni frequentato anche dal pittore David Hockney, si trasferisce a Londra dove frequenta la scuola del Ballet Rambert, perfezionandosi con maestri del calibro di Sigurd Leeder, Charles Wiedmane, in particolare, Marcel Marceau, fondamentale per il suo apporto nell’arte mimica. Lavora in varie compagnie di danza, teatro, teatro-danza, cabaret, prima di formare nel 1962 la sua prima compagnia, la The Lindsay Kemp Dance Mime Company.

LA CARRIERA

Il successo e la fama arrivano, però, alla fine degli anni Sessanta con la partecipazione al Festival di Edimburgo nel 1968. Le sue performance influenzarono notevolmente David Bowie che lo ingaggiò come danzatore e coreografo durante i concerti al Rainbow Theatre di Londra dell’agosto del 1972.  L’incontro con il Duca Bianco fu solo il primo di una serie di fortunate collaborazioni con artisti e musicisti. Dopo Bowie, Kemp lavorò con Kate BushPeter Gabriel, Mick Jagger. Precursore di un genere di danza onirico, al limite dell’acrobatico, Kemp ha probabilmente ispirato il nascente Cirque nouveau, interpretando una delle correnti più fantasiose del teatro-danza europeo. Il suo contributo maggiore si deve forse nell’arte del mimo. Tra le tante interpretazioni che spaziano da William Shakespeare a Oscar Wilde, la più iconica resta probabilmente la commovente rappresentazione della maschera di Pierrot.

LA SCELTA DI VIVERE A LIVORNO

Da diversi anni, Kemp aveva scelto di vivere a Livorno. È lui stesso a spiegare il motivo di questa decisione in un’intervista rilasciata al Tirreno nell’ottobre del 2012. “Mi sono innamorato di Livorno tanti anni fa”, dice il coreografo, “quando sono venuto con Flowers al Goldoni. Sono nato in una città col porto, il mare. Ma la differenza la fa la gente di Livorno. Qui mi sono sentito a casa, più che in ogni altra parte del mondo, ho trovato grande umanità, ho ricevuto un magnifico benvenuto, per le strade, nei bar, al mercato, soprattutto al mercato, che è qui accanto. Non mi importa della nobiltà, della celebrità, mi piacciono le persone normali, sincere, di cui ti puoi fidare. L’affetto della gente mi dà stimoli e ispirazione. Poi questa casa sorge dove un tempo c’era il Teatro Politeama, ed è come se ci fossero i fantasmi degli antichi teatranti, io li sento”.

–      Mariacristina Ferraioli

 

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.