Milano capitale della danza contemporanea con il festival MilanOltre. Il programma

Il festival MilanOltre, giunto alla 31° edizione, si conferma un appuntamento imprescindibile per gli amanti della danza contemporanea. Ecco tutte le iniziative nel ricco calendario.

Rosas danst Rosas, Repetities 2017©Anne Van Aerschot
Rosas danst Rosas, Repetities 2017©Anne Van Aerschot

La qualità e il successo di una manifestazione si misurano, spesso, con la propria longevità. Il Festival MilanOltre, dedicato alla danza contemporanea in tutte le sue sfaccettature, è giunto alla trentunesima edizione e per questo rientra a pieno titolo tra gli appuntamenti imprescindibili della stagione autunnale milanese. Ma quali sono i suoi punti forti? Una programmazione che capta le novità nell’ambito della danza contemporanea, un fitto e ricco calendario, una serie di prime nazionali e i focus su alcune compagnie che propongono più spettacoli durante il festival. Riassumendo i numeri della prossima edizione: 11 compagnie, 25 serate di spettacolo, 20 titoli di cui 9 in prima nazionale e un progetto speciale. L’edizione 2017”, ci dice Rino De Pace, direttore artistico, “si arricchisce di appuntamenti curiosi che attraversano i vari generi di spettacolo raccogliendo artisti che si muovono con grande eleganza e originalità in azioni performative che sintetizzano coreografia, musica elettronica, arti visive, elementi di fisica e arti culinarie.” E Fiorenzo Grassi, Presidente dell’Associazione Culturale Milano Oltre, aggiunge: “Le avventure artistiche più ardite sono passate da noi e siamo orgogliosi di aver scoperto nuovi artisti e di averne seguito il cammino. Lunga vita al nostro festival e a tutte le occasioni in cui l’arte è libera di confrontarsi”.

ANTICIPAZIONI

Apre il festival per due date (28/29 settembre, ore 20.30) Anne Teresa De Keersmaeker con Rosas danst Rosas, spettacolo che nel 1983 ha dato il via ufficiale alla compagnia. Prima nazionale per Fabrizio Favale che presenta la sua nuova creazione The Rain Sequence (1 ottobre ore 19.00). Per il secondo anno consecutivo torna Roberto Zappalà che sarà in scena con la sua Compagnia per due serate: l’1 ottobre (ore 20.30) con Romeo e Giulietta 1.1 – la sfocatura dei corpi e il 3 ottobre, sul palco della Sala Shakespeare (ore 20.30), con I am beautiful, coreografia con 9 interpreti ispirata alla scultura dall’omonimo titolo di Auguste Rodin — di cui si celebra quest’anno il centenario della morte — e al primo verso de La Beauté di Baudelaire.  Un’altra prima nazionale è lo spettacolo di Ariella Vidach in calendario il 4 ottobre, coprodotto da MilanOltre e sostenuto da NEXT. Intitolato HABITData, s’interroga sulla complessa relazione tra uomo e macchina, biologia e robotica.

FOCUS SUL CANADA

Dal 7 al 14 ottobre il festival dedica un focus alla danza del Canada, di cui decorre nel 2017 il 150° anniversario dalla fondazione. Ampio spazio agli artisti provenienti dal Québec e ai talenti del British Columbia.
Dall’11 al 22 ottobre focus su Enzo Cosimi, tra i più visionari coreografi sulla scena. L’11 ottobre la Sala Shakespeare (ore 20.30) ospita Bastard Sunday, coreografia del 1995, ripresa dal 2015, ispirata all’opera e alla straordinaria figura di Pier Paolo Pasolini. Il 14 ottobre (Sala Bausch ore 19.00) è la volta di Corpus Hominis, spettacolo che indaga il rapporto tra la vita/esistenza di alcuni omosessuali in età matura e il loro rapporto con la contemporaneità. Chiude il focus il 15 ottobre (Sala Shakespeare ore 20.30) l’ultima produzione della compagnia dal titolo Estasi nella quale Cosimi mette in scena le molteplici sfaccettature del desiderio.

CURIOSITÀ E FUORI SEDE

Una sorprendente performance tra danza e cucina di Navid Navab il 10 ottobre. Practices of Everyday Life | Cooking è un concerto culinario sui generis che ruota intorno a un cuoco, a una cucina incantata e a “ingredienti” sonori.  Il 21/22 ottobre lo spazio multidisciplinare NonostanteMarras (ore 21.00) ospita La Bellezza ti Stupirà, progetto dedicato ai senzatetto, ideato da Enzo Cosimi con la partecipazione di MilanOltre e la collaborazione dello stilista Antonio Marras e della Fondazione Arca onlus. Dal 27 al 29 ottobre presso DanceHaus (ore 21.00) va in scena la prima nazionale della nuova co-produzione della Compagnia Susanna Beltrami e Milanoltre. Dal titolo Sono il Bianco del Nero, è un viaggio a occhi aperti nel quale “il colore bianco trasforma e tinge ogni cosa”. Ad eccezione degli spettacoli ospitati presso NonostanteMarras (via Cola di Rienzo, 8) e DanceHaus (via Tertulliano, 70), tutti gli altri si tengono al Teatro Elfo Puccini di Milano.

Daniele Perra

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Daniele Perra
Daniele Perra è giornalista, critico, curatore e consulente strategico per la comunicazione. Collabora con "ICON DESIGN", “GQ Italia”, “ULISSE, "SOLAR" ed è docente allo IED di Milano. È stato fondatore e condirettore di “unFLOP paper” e collaboratore di numerose testate tra cui “ArtReview” “Mousse”, "Harper's Bazaar art America Latina". È stato consulente strategico per la comunicazione della Fondazione Modena Arti Visive, Direttore Comunicazione del Centro Pecci di Prato, Strategic Advisor for Media and Communication alla Malmö Konsthall e Direttore della Comunicazione della Fondazione Thyssen-Bornemisza Art Contemporary. Ha fatto parte del team di selezionatori per alcuni premi tra cui il Premio FURLA e The Sovereign European Art Prize. Ha scritto testi per cataloghi e curato mostre tra cui: Shahryar Nashat in collaborazione con il Centro Pecci, Cantieri Culturali ex-Macelli, Prato (2003); Hans Schabus and the Very Pleasure (Laboratori del Teatro alla Scala di Milano, 2006). Ha pubblicato il volume "Impatto Digitale. Dall’immagine elaborata all’immagine partecipata: il computer nell’arte contemporanea", Baskerville, Bologna. Ha tenuto lecture alla NABA e un corso di Fenomenologia dell’arte contemporanea alla Scuola Politecnica di Design di Milano. È stato caporedattore di “tema celeste” (1999-2007), caporedattore di “KULT” (2007-2010), ha collaborato dal 2000 al 2006 a “Il Sole24ORE” (Domenicale) e all'inserto cultura Saturno de “Il Fatto Quotidiano” e ha collaborato con Artribune come editorialista e consulente.