Caos libero e ventoso. Al Festival Crisalide

Festival Crisalide di Forlì è all’insegna del caos, quello iridescente, quello lavico che muove e smuove: l’edizione di quest’anno, ideata da Lorenzo Bazzocchi, fondatore e direttore artistico, è dedicata alla materia che “fuoriesce dalla breccia, anima la crosta, la trasforma in pelle, ossia la dilata e la tira”.

Ivo Dimchev, iCure
Ivo Dimchev, iCure

TEATRO IN SCENA
Molti i rivoli del magma della ventitreesima edizione di Crisalide – in programma dal 28 al 31 ottobre –, curata da Masque teatro. La sede principale sarà il Teatro Félix Guattari, sorto a Forlì dalla ristrutturazione e dall’adeguamento degli spazi dell’Ex Filanda Maiani. Qui il proteiforme darà luogo a incontri, spettacoli, dibattiti, seminari e mostre. Denso il programma, intessuto di prime nazionali, con proposte di teatro, danza, e filosofia. La sezione Teatro, innanzitutto. “Come reagisce l’uomo alla notizia che la natura delle cose non è univoca e si manifesta con una doppia immagine meccanica e vibrazionale al tempo stesso? Come sopravvivere alla propria morte senza avere certezza della propria consistenza?”: da queste domande trae origine MARMO. Su una civiltà esausta di Masque teatro, al debutto nel nuovo allestimento pensato ad hoc per Crisalide. Lo spettacolo, il cui punto di partenza è La scrittura del disastro del saggista e filosofo francese Maurice Blanchot, vede in scena Matteo Ramon Arevalos, Lorenzo Bazzocchi, Giacomo Piermatti, Silvia Proietti ed Eleonora Sedioli. L’eclettico artista bulgaro Ivo Dimchev presenta ICure: “Se guarire è una scelta, allora perché non fare questa scelta mentre si è a teatro? Perché sprecare un’altra ora sforzandoci di essere più “culturali” se possiamo impiegare il tempo concessoci per essere più “sani”?”.

Masque teatro, Marmo. Su una civiltà esausta
Masque teatro, Marmo. Su una civiltà esausta

LA DANZA
La sezione danza ospita Myriam Gourfink, che torna al Festival con Almasty, assolo danzato da Deborah Lary nel quale “vengono sviluppati e intrecciati tre diversi spazi: aereo, del luogo e terrestre”. Personaggio di spicco della ricerca coreografica in Francia, invitata da numerosi Festival internazionali, Gourfink è stata artista in residenza all’IRCAM di Parigi e in vari altri centri di ricerca creativa. Il celebre ensemble spagnolo La Veronal, diretto da Marcos Morau è a Crisalide con Portland, interpretato da Lali Ayguadé. A seguire, Trigger di e con Annamaria Ajmone, che suggerisce: “La partitura coreografica, costituita da nuclei di movimento prestabiliti, composti tra di loro in maniera istantanea, si sviluppa nell’area interna ed esterna al perimetro di un rettangolo iscritto nello spazio. Il pubblico è disposto lungo i lati, condividendo lo spazio scenico con la performance”.

LA MUSICA
Per la sezione musica c’è il pianista e compositore Matteo Ramon Arevalos, artista che da sempre intreccia il proprio percorso al teatro, al cinema e alle arti visive, il quale presenta il concerto La Folia. Un grande ritorno quello del compositore e musicista elettronico Kasper T. Toeplitz con un concerto di pure masse sonore ad alto gradiente emotivo. Alla sezione filosofia sono dedicati due incontri. Il primo a cura di Paolo Godani, docente di Estetica all’Università di Macerata, propone la conversazione Deleuze e l’arte di rovesciare il platonismo. Il secondo, condotto da Giovanni Leghissa, filosofo attivo presso il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino, rifletterà su L’amore al tempo delle destre.

La Veronal, Portland
La Veronal, Portland

I WORKSHOP
Attivi anche tre workshop, quello di Fiorenza Menni, attrice e autrice di teatro e direttrice artistica di Ateliersi, che conduce Panpot, laboratorio pratico per l’interpretazione e la scrittura durante il quale verranno proposti ai partecipanti esercizi di contemplazione del paesaggio capaci di sviluppare l’allenamento immaginifico “inseguendo la costruzione di un’autonoma modalità creativa per la scena”. E poi quello di fotografia di Futura Tittaferrante, che presenterà Photo-graphia di scena – Teatro come poetica fotografica civile.
Il percussionista Enrico Malatesta proporrà The Forest Is As A Parent, workshop rivolto a chiunque sia interessato a utilizzare il corpo come strumento di ascolto, ricerca ed estensione della capacità percettiva e immaginativa del movimento in relazione al suono, allo spazio e alla vitalità dei materiali. Durante il festival saranno allestite due esposizioni. Una pittorica, di Roberto Pagnani, Lemures, e una fotografica, Asintoto atlantico, introdotta dalla Tittaferrante.

GLI INCONTRI
Di estremo interesse anche gli incontri. Il critico teatrale Lorenzo Donati curerà una serie di dialoghi con gli artisti presenti al Festival. Mentre la coreografa e danzatrice Yasmine Hugonnet sarà protagonista di Figura, postura e faculté du langage, incontro-studio con la teorica di teatro contemporaneo e performing art e curatrice Piersandra Di Matteo, in cui si si potranno indagare le linee di fuga teorica e il ragionare poetico per posture dell’artista svizzera.

Simone Azzoni

www.crisalidefestival.eu

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Simone Azzoni
Simone Azzoni (Asola 1972) è critico d’arte e docente di Storia dell’arte contemporanea presso lo IUSVE. Insegna inoltre Lettura critica dell’immagine e Storia dell’Arte presso l’Istituto di Design Palladio di Verona. Si interessa di Net Art e New Media Art e Art marketing tips. Ha curato numerose mostre all’Arsenale di Verona tra cui Mokka, Mistral, e La Sedia. Docente di lettere presso la scuola secondaria è critico teatrale per riviste e quotidiani nazionali (L’Arena, Sipario, Drammaturgia). È autore di seminari di Lettura critica dello spettacolo presso l’Università di Verona. Organizza rassegne teatrali di ricerca e sperimentazione con La Fondazione Teatro Nuovo di Verona e da tre anni è co-direttore artistico di Theatre Art Verona. Tra le pubblicazioni recenti, per la casa editrice Universitaria è uscito "Frame – Videoarte e dintorni". Per Fondazione Aida, è autore di testi teatrali rappresentati a Parigi, New York e attualmente in tournée.