Interplay/16. A Torino si danza

Il festival di danza torinese torna anche quest’anno con una struttura consolidata. Obiettivo: promuovere i giovani e riflettere sul presente, utilizzando una lente di ingrandimento specifica.

Roser Lopez Espinosa - photo © Alfred Mauve
Roser Lopez Espinosa - photo © Alfred Mauve

LE COORDINATE DI UN FESTIVAL
Prende avvio oggi 18 maggio Interplay/16, festival internazionale di danza contemporanea che fino al 10 giugno invade Torino con spettacoli di danza in teatro, eventi site specific nei musei e performance in spazi urbani della città.
In particolare, la direttrice artistica della manifestazione Natalìa Casorati ha scelto il Teatro Astra, le Fonderie Teatrali Limone, la Lavanderia a Vapore, piazza Vittorio Veneto e il MEF – Museo Ettore Fico come luoghi più adatti per ospitare l’arte di trenta compagnie, provenienti da quindici Paesi stranieri e da molte regioni italiane, per undici prime nazionali e quattordici prime regionali.
L’evento è curato dall’Associazione Culturale Mosaico Danza e grazie al sostegno del MiBACT, della Regione Piemonte, della Città di Torino, del Festival Torinodanza Teatro Stabile Torino, della Fondazione Piemonte dal Vivo Circuito Regionale Multidisciplinare, di Fondazioni Bancarie e dall’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi.

Physical Momentum Project - photo © Marc Costa
Physical Momentum Project – photo © Marc Costa

INTERSCAMBI FRA DANZA E MUSICA
Interplay/16 riflette sulla complessità del vivere contemporaneo, su come questa si riversa sulla quotidianità dell’uomo e sulla funzione sociale delle espressioni artistiche in un panorama europeo che, come afferma Casorati, “sta cambiando e mostra nuove ferite”. Tale situazione politica ed esistenziale conduce a pensare, quindi, al valore dell’arte e della cultura nell’ottica di rafforzare il dialogo interculturale fra gli artisti, come valore aggiunto nel rispetto delle reciproche diversità. Il carattere eterogeneo dell’espressione culturale, quindi, si pone a fondamento di Interplay/16 in una proposta ampia e diversificata.
Innanzitutto tra danza e musica. Lorenzo Senni, autore di lavori sperimentali, ha composto la colonna sonora della performance Higher di Michele Rizzo. Loom è stato creato in stretta sinergia con il compositore Nico Muhly. Daniele Albanese, invece, propone una musica, eseguita dal vivo da quattro percussionisti, dal titolo Drumming solo in stretta sinergia tra danza, movimento e musica. Ossidiana, nuova creazione della compagnia Le Supplici di Fabrizio Favale, propone danzatori pronti a metamorfosi fatte di gesti e intrecci sulla musica live di Daniela Cattivelli.

Le Supplici - photo © Alfredo Anceschi
Le Supplici – photo © Alfredo Anceschi

FRA REALTÀ E FINZIONE
L’interazione proposta da Interplay/16 è anche concettuale. La realtà si mescola alla finzione, quando storie veramente accadute vengono raccontate in coreografie e si svelano tramite il video, come nel caso di Collective Loss of Memory di RootLessRoot e Dot 504. La realtà è anche quella narrata da Euripides Laskaridis che, con Relic, propone uno spettacolo ricco di ironia e attacchi rivolti al proprio Paese, la Grecia.
Idiot-syncrasy, la nuova creazione di e con Moreno Solinas e Igor Urzelai, si focalizza sui desideri nel tempo delle frustrazioni e nella ricerca della felicità. A cavallo tra realtà e finzione, con lo sguardo rivolto alle televendite televisive, è anche il personaggio a cui si ispira Andrea Costanza Martini.

Dot 504 - photo © Jozef Vyber
Dot 504 – photo © Jozef Vyber

COLLABORAZIONI E FORMAZIONE
Il festival torinese, inoltre, presenta un interessante focus sulla danza femminile con Liat Waysbort e Roser Lopez Espinosa e uno sulla danza urbana con spettacoli di Candelaria Antelo in collaborazione con Arthur Bazin e Lander Patrick.
Ancora collaborazioni con diversi Centri Coreografici Internazionali, al fine di strutturare iniziative di residenza che siano opportunità di crescita formativa e di visibilità per giovani coreografi; attività di promozione e sostegno delle giovani promesse della danza contemporanea con spettacoli di giovani coreografi e infine una formazione del pubblico attraverso Youngest Critics for Dance, con l’obiettivo di avvicinare i ragazzi al linguaggio della danza contemporanea.

Davide Parpinel

www.mosaicodanza.it/interplay16.htm

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Davide Parpinel
Sono una persona che desidera avvicinare chiunque voglia all'arte e alle sue connessioni con l'uomo, la società, la storia, il presente, fornendo spunti e creando curiosità. Per compiere questa mia missione ho i titoli accademici, ho conseguito gli studi e le ricerche necessarie, ma soprattutto ho la volontà di portare chi mi vuole leggere a osservare gli sviluppi della materia artistica.