A Bergamo il Politecnico delle Arti compra casa: acquistato il complesso dei Celestini. La storia 

Il complesso del XIV Secolo, nel quartiere di Borgo Santa Caterina, diventerà la nuova sede del Politecnico delle Arti, istituzione che riunisce il Conservatorio Donizetti e l’Accademia di Belle Arti Carrara

Un complesso monastico nato nel Trecento, attraversato da secoli di storia, religiosa e architettonica, cambierà nuovamente destinazione d’uso. A Bergamo l’ex complesso dei Celestini, nel quartiere di Borgo Santa Caterina, diventerà infatti la nuova sede del Politecnico delle Arti, istituzione che riunisce il Conservatorio Donizetti e l’Accademia di Belle Arti Carrara. Con la firma dell’atto definitivo avvenuta il 6 marzo 2026, si è concluso l’iter di acquisizione dell’edificio, aprendo ora la strada alla sua riqualificazione e trasformazione in un polo dedicato alla formazione musicale.

La storia dell’ex complesso dei Celestini a Bergamo

Il complesso dei Celestini è uno degli edifici più storici della città. Nato nel XIV Secolo come sede dei monaci dell’ordine dei Frati Celestini, il complesso ha attraversato diverse trasformazioni nel corso dei secoli. Nel tempo l’edificio ha ospitato diverse funzioni religiose e comunitarie, fino ad arrivare più recentemente sotto la proprietà delle suore Sacramentine. La sua collocazione nel quartiere di Borgo Santa Caterina, uno dei luoghi urbani più antichi e vitali di Bergamo, ne fa un punto strategico per un progetto di rifunzionalizzazione che non riguarda soltanto un’istituzione culturale ma l’intero sistema cittadino della formazione artistica.

A Bergamo il Politecnico delle Arti acquista l’ex complesso dei Celestini

Il passaggio di proprietà si è formalizzato definitivamente nella mattinata del 6 marzo, quando il presidente del Politecnico delle Arti Giorgio Berta ha firmato il secondo contratto che sancisce il trasferimento dell’immobile. L’atto arriva al termine dei sessanta giorni previsti dalla normativa per l’eventuale esercizio del diritto di prelazione da parte dello Stato, possibilità che non è stata attivata. Con questo passaggio si chiude quindi un lungo percorso amministrativo e si apre la fase operativa del progetto, che prevede la trasformazione dell’ex complesso nella nuova sede del Politecnico e in un centro dedicato alla didattica e alla produzione musicale.

A Bergamo il Politecnico delle Arti compra casa: acquistato il complesso dei Celestini. La storia 
Foto Politecnico delle Arti

L’investimento per la rifunzionalizzazione dell’ex complesso dei Celestini

L’acquisizione dell’immobile comporta un investimento complessivo di circa sette milioni di euro. Cinque milioni sono stati finanziati attraverso un mutuo con Cassa Depositi e Prestiti, mentre due milioni provengono direttamente dalle risorse dell’istituzione. L’operazione permette inoltre di attivare ulteriori finanziamenti pubblici: l’acquisto sblocca infatti 9,5 milioni di euro stanziati dal Ministero dell’Università e della Ricerca per la ristrutturazione e la rifunzionalizzazione dell’intero complesso. Il prossimo passaggio sarà la progettazione esecutiva degli interventi. In questa fase verranno definiti nel dettaglio gli spazi destinati alle attività didattiche e artistiche del Conservatorio, attraverso un confronto interno con docenti e personale per individuare soluzioni adeguate alle esigenze della formazione musicale contemporanea, nel rispetto delle caratteristiche architettoniche e storiche dell’edificio. L’obiettivo è completare i lavori entro il 31 dicembre 2028, data strategica anche perché coincide con la scadenza del contratto di locazione della sede attuale di Via Palazzolo.

Il Politecnico delle Arti e l’ex complesso dei Celestini a Bergamo 

Nato il primo gennaio 2023, il Politecnico delle Arti di Bergamo è oggi l’unico istituto di questo tipo in Italia. L’ente riunisce in un unico soggetto giuridico due storiche istituzioni cittadine: l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Gaetano Donizetti” e l’Accademia di Belle Arti “Giacomo Carrara”. Le radici delle due realtà affondano in una lunga tradizione: il conservatorio nasce nel 1806 su iniziativa del compositore Johann Simon Mayr e tra i suoi primi allievi figura Gaetano Donizetti; l’Accademia Carrara prende forma nel 1794 quando il conte Giacomo Carrara fonda la scuola di pittura e la pinacoteca.

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Redazione

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