Muore a 77 anni Betty Davis, cantante funk e soul che ha inventato la fusion

Ha registrato singoli e dischi dal 1964 al 1975, dando vita a uno stile che fondeva diversi generi musicali e che ha influenzato generazioni di musicisti. La regina del funk era stata sposata con Miles Davis

Betty Davis, They Say I’m Different - dettaglio cover album

È scomparsa a 77 anni Betty Davis, leggendaria (seppur da tempo dimenticata) cantante funk e soul statunitense nota come “la donna che inventò la fusion”, genere musicale che combina elementi tratti da rock, jazz e funk. Stando a quanto riporta la rivista Rolling Stones, la morte di Davis sarebbe avvenuta per cause naturali. L’artista era nota anche per essere stata la seconda moglie di Miles Davis, altra leggenda indiscussa del jazz e tra i musicisti più influenti e innovativi del Novecento.

BETTY DAVIS, “LA DONNA CHE INVENTÒ LA FUSION”

Nata a Durham, nella Carolina del Nord, nel 1945, Betty Davis (all’anagrafe Betty Mabry) trascorre l’infanzia tra il luogo di nascita e Pittsburgh, dove nel 1957 si trasferisce insieme alla sua famiglia per motivi di lavoro. A 16 anni si trasferisce a New York per studiare per studiare disegno al Fashion Institute of Technology; in seguito lavora come modella, e compare sulle copertine di SeventeenEbony e Glamour. In questi anni newyorchesi conosce numerosi artisti della scena musicale dell’epoca, come Jimi Hendrix e Sly Stone. La produzione musicale di Davia inizia proprio in questi anni, per la precisione nel 1964, diventando in quegli successivi un punto di riferimento nella scena newyorchese. Nel 1967 incontra anche Miles Davis, con il quale si sposerà nel 1968; il matrimonio durerà soltanto un anno, ma ciò nonostante Miles Davis nella sua autobiografia afferma che la ex moglie ebbe per lui un’influenza notevole nel suo percorso musicale: fu Betty, infatti, a presentare Miles agli amici Jimi Hendrix e Sly Stone. Il primo singolo registrato da Betty Davis si intitola Get Ready for Betty; il suo primo album, dal titolo Betty Davis, è invece del 1973. Seguiranno poi They Say I’m Different nel 1974 e Nasty Gal nel 1975. Dopo questa fase, la cantante abbandona la scena musicale, e su di lei cala l’oblio. Almeno fino al 2017, anno in cui viene realizzato un documentario a lei dedicato, Betty: They Say I’m Different, e al 2019, quando dopo oltre quarant’anni di assenza dalla scena, pubblica con Daniella Maggio la canzone A Little Bit Hot Tonight.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.