Musica. Come cambierà con NFT e Intelligenza artificiale?

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Le tecnologie immersive permettono agli artisti di connettersi sempre più con i loro fan: concerti live immersivi, eventi virtuali nel metaverso e il crescente utilizzo degli NFT stanno trasformando radicalmente il mercato rispetto a come lo conosciamo oggi

L’industria musicale è sempre stata strettamente legata ai progressi tecnologici, che hanno modellato il modo in cui la musica viene prodotta, distribuita e consumata. Oggi, l’ingresso degli NFT, Non Fungible Token che rappresentano autenticità e proprietà di un bene digitale unico, nello scenario musicale, segna l’inizio di una piccola, grande rivoluzione: gli artisti ritornano a tenere le redini del gioco.

NFT: UN NUOVO MUST-SELL PER GLI ARTISTI MUSICALI?

Lo scorso febbraio il DJ e produttore musicale 3LAU ha guadagnato 11,6 milioni di dollari in 24 ore vendendo NFT. Solo pochi giorni dopo, Grimes ha guadagnato 5,8 milioni di dollari in 20 minuti. Mike Shinoda dei Linkin Park ha raccolto circa 11mila dollari con il suo primo NFT, mentre il rapper Ibn Inglor, ne ha raccolti 92mila vendendo tra altre cose le quote dei diritti d’autore del suo prossimo album. Anche l’imprenditore di musica dance Steve Aoki ha debuttato con la sua prima collezione di opere d’arte digitale. Il progetto, chiamato Dream Catcher, realizzato in collaborazione con l’illustratore 3D di fama mondiale Antoni Tudisco, è una collezione psichedelica composta da undici opere d’arte uniche fatte con animazioni digitali all’avanguardia.
In questo scenario in continua evoluzione, con un’elevata domanda di nuovi modelli di revenue e la democratizzazione complessiva dell’industria, gli NFT fungono da certificato digitale di proprietà per ciò che il musicista decide di mettere in vendita, da un singolo album tradizionale a extra come foto, videoclip, biglietti per concerti, bonus track esclusivi o bundle di merchandise virtuale e reale, e hanno il potere di riformare l’intera industria musicale poiché, con la tecnologia blockchain decentralizzata, i musicisti trovano un modo diverso di monetizzare il loro lavoro.

L'NFT intitolato Dream Catcher di Steve Aoki e Antoni Tudisco
L’NFT intitolato Dream Catcher di Steve Aoki e Antoni Tudisco

Anche label internazionali e big player del settore iniziano a sperimentare, sperando così di non rimanere indietro. Ed ecco quindi che i Grammy inizieranno a vendere NFT, Warner Music Group avvia una partnership con Genies, una società che crea avatar e dispositivi indossabili digitali. E Universal Music Group lancia una band Bored Ape Yacht Club, con personaggi primati della collezione NFT incredibilmente popolare con lo stesso nome che vengono venduti a partire da circa 200mila dollari e fino a più di 3 milioni di dollari.

MUSICA & NFT. NUOVI MODI PER COMPORRE

Gli NFT possono essere utilizzati anche per creare musica in modo nuovo. Ad esempio, il musicista, produttore e vincitore di Grammy André Anjos ha messo a disposizione dei fan anche singole parti della sua incisione Circular. Ogni livello è ora di proprietà di una persona diversa grazie agli NFT, che possono quindi apportare modifiche individualmente creando essenzialmente un remix di gruppo sempre in evoluzione.
Inoltre, i musicisti iniziano a utilizzare anche l’Intelligenza Artificiale per sviluppare potenziali nuove idee o automatizzare attività di produzione. Potenzialmente, presto gli algoritmi di AI potrebbero riuscire a studiare melodie, strutture sonore e timbri di voce e strumenti e incrociare queste informazioni con la ricezione delle persone a ogni canzone, tramite metriche come il tempo di ascolto, se la canzone è stata “preferita” o “salvata” e qualsiasi altro aspetto correlato per la produzione di musica ad hoc per differenti target.

UN PASSO OLTRE

Mentre alcuni artisti stanno realizzando concerti virtuali dentro i metaversi, come DJ Marshmello, che ha riunito più di 10 millioni di persone per un dj set in Fornite nel 2019, altri stanno lanciando i loro fac-simile virtuali come gli ABBA, che nella primavera del 2022 daranno un Hologram Concert che porterà sul palco di Londra i 4 ABBAtars virtuali, e come hanno già fatto Madonna e Maluma che sul palco dei Billboard Music Awards del 2019 hanno cantato e ballato accompagnati da ologrammi.

Dalla collezione di NFT Bored Ape Yatch ClubARTE MUSICALE E TECNOLOGIA

Il matrimonio tra arte musicale e tecnologia diventa sempre più esplicito e trasparente. Laddove l’arte si sta evolvendo grazie alla tecnologia e la tecnologia si evolverà grazie all’arte, NFT, metaversi ed esperienze immersive offrono nuovi modi creativi per gli artisti di capitalizzare e connettersi direttamente con i fan. L’obiettivo non sarà scalare le classifiche, ma districarsi tra i confini tecnologici per espandersi sempre di più e ritagliarsi una via al di fuori del sistema delle etichette discografiche, che hanno dominato l’industria musicale per decenni.

Elisabetta Rotolo

MIAT ‒ Multiverse Institute For Arts & Technology è un centro creativo ed educativo per le arti immersive e le tecnologie emergenti.

www.miat.tech

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Elisabetta Rotolo
Elisabetta Rotolo è una business strategist e brand management executive, creative & executive producer, interior architect e keynote speaker, con una esperienza internazionale in VR, AR, spatial computing, mondi virtuali e Metaverso. È CEO e founder di MIAT Multiverse Institute For Arts and Technology e ha oltre 20 anni di esperienza come Global Chief Marketing Officer, Corporate Communication Director e Strategic Consultant in branding, marketing, comunicazione, innovazione e cambiamento per organizzazioni internazionali come lo Stato di New York, Omnicom Group, Walt Disney, Mattel, Heinz, Plasmon, Ferrovie dello Stato, i Giochi Olimpici. Ha un degree in Interior Architecture e un MBA presso l'Università di Liverpool.