Il Pianeta come Festival XL al MACRO: 24 ore di eventi ispirati a Ettore Sottsass, by Terraforma

Il 23 e 24 ottobre un palinsesto all'interno del museo romano reinterpreta la visione del designer sull’uomo-artista con installazioni, performance, proiezioni, workshop. E una maratona pianistica di 18 ore con 12 pianisti.

Una rassegna artistica e culturale che reinterpreta l’iconica serie del mitico designer Ettore Sottsass Il Pianeta come Festival attraverso interventi visivi, installativi e performativi nelle sale del MACRO. Stiamo parlando di Il Pianeta come Festival XL, un evento di 24 ore, organizzato in collaborazione con il festival Terraforma da sempre dedicato alla sperimentazione artistica e sonora con una forte attenzione alla sostenibilità ambientale, con un programma che dal pomeriggio del 23 ottobre fino al giorno seguente svilupperà un palinsesto all’interno del museo con installazioni, performance, proiezioni, workshop e
conversazioni, ispirato proprio al progetto di Sottsass, pubblicato su Casabella nel ’72.

 

IL PIANETA COME FESTIVAL DI ETTORE SOTTSASS

Nel 1972, il designer e architetto Sottsass pubblicò su quel periodico disegni e testi che raffiguravano un pianeta in cui l’umanità era libera dal lavoro e dal condizionamento sociale, e nel quale ogni uomo era un uomo-artista. Secondo la visione del creativo, una volta risvegliata la coscienza, la tecnologia sarebbe stata utilizzata per aumentare l’autocoscienza rendendo la vita in armonia con la natura. “Ho progettato immaginando che qualcuno si sia spostato col pensiero e con le azioni dalla morale dell’uomo “lavoratore Produttivo” e si sia avviato a pensare che gli uomini possono vivere (se vogliono) per vivere e possono lavorare, se vogliono — casomai — per sapere con il corpo, con la psiche e con il sesso, che stanno vivendo”, scriveva Sottsass. “[…] lo so perché tutto questo me lo ha detto la Nanda da quando ha capito, con pietà, che la libertà non viene da nessun’altra parte se non dalla possibilità della consapevolezza che ognuno di noi può avere, che sta vivendo e anche insieme, che sta piano, piano — morendo”.

MARATONA PIANISTICA DI 18 ORE CON 12 PIANISTI CURATA DA RICCIARDA BELGIOJOSO

Il pubblico è invitato a partecipare attivamente a questa riflessione che tocca il legame tra ecologia, politica ed espressione artistica, che si aprirà con il lavoro sulle comunicazioni tra interspecie di Jenna Sutela, la sperimentazione sonora di Flora Yin Wong e una conversazione tra Luca Lo Pinto, Ruggero Pietromarchi e Fabio Sargentini. Proseguirà attraversando la notte del 23 ottobre con la maratona pianistica di 18 ore delle Vexations di Erik Satie curata da Ricciarda Belgiojoso con l’interpretazione di 12 pianisti e 2 pianoforti. “Vexations di Erik Satie è uno dei brani più enigmatici della storia della musica”, afferma la curatrice che eseguirà il brano insieme a Silvia Belfiore, Erik Bertsch, Alessandra Celletti, Ciro Longobardi, Hans Lüdemann, Irene Ninno, Fabrizio Romano, Ursula Salmista, Marco Silvi, Arturo Stàlteri, Giulia Tagliavia. “Composto nel 1893, consiste in una partitura di una pagina da ripetere ottocentoquaranta volte di seguito”. La performance sarà introdotta da 4’33’’ di John Cage – che curò anche una delle prime esecuzioni pubbliche delle Vexations – mentre la performance My Mother Cleaning My Father’s Piano di Jonathan Monk si inserirà tra le esecuzioni dei brani come gesto autoriale di sanificazione degli strumenti.

-Claudia Giraud

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Claudia Giraud

Claudia Giraud

Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate…

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