Musica e formazione. Tre esempi di risposta virtuosa alla chiusura di club e teatri

Una risposta alla pandemia e alla chiusura dei centri culturali e luoghi di spettacolo arriva dalla formazione che riempie il tempo vuoto in progetti concreti. Dall’Off Topic di Torino alla Scuola di Specializzazione in beni musicali di Bologna, ecco tre casi

Live club che non possono riaprire a causa delle condizioni imposte dal distanziamento sociale, ma che non vogliono fermarsi. E per rimanere in vita e salvare se stessi e il proprio staff, lanciano un progetto di formazione interno. Format inediti di musica dal vivo e di interviste di band emergenti che per farsi conoscere coinvolgono studenti in comunicazione digitale per studiare una strategia comune. E, infine, scuole di specializzazione in beni musicali che raddoppiano la sede vista la crescente domanda di figure esperte del settore. Ecco tre esempi di formazione musicale virtuosa…

Claudia Giraud

1. OFF CAMP – PROGETTO DI FORMAZIONE DELLO STAFF DI UN LIVE CLUB A TORINO

Off Topic

Nonostante la chiusura delle attività imposte dal Dpcm, fino a metà febbraio, OFF TOPIC riparte con il progetto di formazione OFF CAMP ideato e prodotto da The Goodness Factory in collaborazione con Cubo Teatro e Klug per i suoi 30 lavoratori. Uno spazio culturale, come tutti quelli legati allo spettacolo dal vivo, che dall’8 marzo 2020  – giorno della sua prima chiusura – non ha mai smesso di resistere: formatori e aziende di settore, di caratura nazionale e internazionale (tra i partner Fondazione Santagata, Fondazione Compagnia di San Paolo, SIEDAS, per la formazione sul diritto d’autore e la contrattualistica in ambito discografico, Engagedin, l’agenzia di innovazione culturale cheFare) mettono le loro esperienze al servizio delle progettualità dell’hub culturale torinese per consentirgli, a quasi tre anni dalla sua nascita, di accelerare. Il progetto, ideato da Annarita Masullo (co-fondatrice de La Musica che gira, che  ha rappresentato anche in Senato e agli Stati Popolari) e Daniele Citriniti (manager di Andrea Laszlo De Simone) nasce a Torino per far ripartire uno dei suoi locali più popolari e salvare anche i suoi lavoratori che, per di più, continuano a formarsi nelle diverse professionalità che popolano uno spazio come OFF TOPIC (da chi si occupa del fundraising , al direttore di produzione, all’organizzatore di concerti, al barman ecc.), ma è un modello che può essere replicabile in qualsiasi altro live club d’Italia.

www.offtopictorino.it

2. GLI STUDENTI DI 24ORE BUSINESS SCHOOL PER NUOVO FORMAT DI MUSICA LIVE

Scrambler Ducati Live

È da poco nato Scrambler Ducati Live, progetto di musica live e storie di vita che coinvolge i principali musicisti italiani emergenti, invitati a raccontarsi presso il ristorante Scrambler Ducati Food Factory. Le live session, invece, sono realizzate insieme a Fonoprint, storico studio di registrazione bolognese di cui Lucio Dalla era socio che ha visto nascere artisti come Vasco Rossi e Francesco Guccini. Il tutto fruibile dalla radio del famoso brand di motori, Radio Ducati Scrambler, che si rinnova in questo 2021. Per lanciare questo nuovo format, la scuola di alta formazione 24ORE Business School ha coinvolto alcuni studenti del corso in Digital Communication, Content & Social Media Marketing in un project work per realizzare un piano di lancio e una strategia di comunicazione globali. Scrambler valuterà tutti i progetti e sceglierà il migliore, al quale potrà decidere di ispirarsi per il lancio di Scrambler Ducati Live a marzo 2021. “Oggi, moltissimi brand affidano progetti strategici a me e agli studenti della 24ORE Business School perché ricevono feedback e output precisi ed utili ad implementare aree di interesse per il loro business”, afferma Fabrizio Savigni, docente del Master Digital Communication, Content & Social Media Marketing. “L’importante è selezionare il master a cui il project work può essere indirizzato per valorizzare i talenti che si trovano all’interno dell’aula. In questo caso, trattandosi di un percorso di studi con un focus sulla comunicazione e sul digital, ho deciso di dare l’opportunità ai ragazzi di tirar fuori la loro creatività mettendosi in gioco con Ducati Scrambler, un brand che produce e vende moto con un’indole libera e anticonformista, che esalta la libertà di espressione e la condivisione di emozioni positive e che ha deciso di comunicare utilizzando la musica. Per questo gli studenti dovranno essere molto innovativi ed avere un approccio al progetto disrupive! Ho grandi aspettative dall’aula che si è dimostrata molto in linea con questo approccio fin dal lancio del project work“.

www.scramblerducati.com/it/radio/

3. SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN BENI MUSICALI A BOLOGNA

Scuola di Specializzazione in Beni Musicali

A Ravenna è già attiva dal 2010 una Scuola di Specializzazione nell’ambito dei Beni Musicali che si propone di formare specialisti di alto profilo professionale nel settore della tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio musicale. La novità è che dopo oltre dieci anni, su impulso dello stesso promotore il professor Angelo Pompilio, il percorso formativo si svolgerà anche all’Università di Bologna. Segno di una grande domanda di figure che svolgano “lavori di ordinamento, studio e gestione del patrimonio musicale in biblioteche o in altre strutture pubbliche o private”, si legge sul sito, e programmi, organizzi e coordini “attività di ricerca, manifestazioni, mostre, convegni, seminari con finalità scientifiche, educative e divulgative”. La Scuola è biennale, si accede per titoli ed esami, le lezioni si terranno dunque a Bologna prevalentemente in 5 settimane intensive (una al mese fino a maggio) e in modalità mista: gli studenti potranno partecipare alle lezioni sia in presenza, sia a distanza. Con possibilità di tirocinio o stage finale, svolto presso Enti e Istituzioni di rilevanza nazionale o internazionale (soprintendenze, assessorati, musei, biblioteche, archivi, discoteche, videoteche, cineteche, fondazioni, teatri, istituzioni orchestrali, enti radiofonici e televisivi).

https://spec.unibo.it/beni-musicali/it/didattica

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).