Le lettere d’amore di Tupac, la corona di Notorius B.I.G.: cimeli della cultura hip-hop in asta

È il primo evento dedicato all’hip-hop organizzato dalla grande casa d’asta Sotheby’s: all’incanto, oggetti e opere che hanno segnato la Black Culture in America, ricordando la violenta rivalità tra East e West Coast. Parte dei proventi andrà in beneficenza.

BARRON CLAIBORNE, NOTORIOUS BIG AS THE KONY (KING OF NEW YORK)
BARRON CLAIBORNE, NOTORIOUS BIG AS THE KONY (KING OF NEW YORK)

È nato negli anni ’70 per le strade e nei block party del Bronx: una forma di protesta e libera espressione. È diventato una cultura: da essa sono derivati generi musicali, stili di danza, la street art e il graffitismo. L’hip-hop è stato un movimento di liberazione che ha fatto da cassa di risonanza al popolo afroamericano, con tendenze che si sono evolute nei decenni. Non sorprende quindi che ai cimeli dell’hip-hop e ai suoi maggiori protagonisti venga dedicata un’asta da Sotheby’s. L’evento è in programma a New York il 15 settembre.

L’HIP-HOP IN ASTA DA SOTHEBY’S: GLI OGGETTI ALL’INCANTO

All’incanto, più di 120 lotti di ogni sorta, tra manufatti, opere di arte contemporanea, fotografia, capi di moda vintage e moderna, gioielli storici, articoli di lusso, oggetti rari tra cui volantini e poster e altro ancora. La maggior parte degli oggetti in vendita sono stati consegnati alla casa d’aste direttamente da artisti e personalità legate alla cultura hip-hop. Sotheby’s non ha ancora annunciato la lista completa, ha però svelato i due highlitghs dell’evento: una corona indossata e autografata da Christopher Wallace (aka Biggie / Biggie Smalls e Notorious B.I.G.) e un archivio di 22 lettere scritte al liceo da Tupac Shakur (in arte Tupac) alla fidanzata dell’epoca Kathy Loy. La corona era stata usata da Notorius B.I.G. pochi giorni prima della sua morte per un ritratto del fotografo Barron Claiborne(BC Africanus), che realizzò l’immagine più significativa legata al mondo hip-hop di quell’epoca. I due personaggi erano prima amici, poi rivali e coinvolti nella storica faida tra East Coast e West Coast: un conflitto dapprima solo musicale, degenerato poi in una serie di episodi di violenza. Tupac e Notorius B.I.G. morirono a distanza di un anno tra loro, entrambi per colpi di arma da fuoco a soli 25 anni. L’identità dei sicari e dei mandanti resta tutt’ora una questione irrisolta, mentre il movente è sicuramente il regolamento di conti. La base d’asta si aggira tra i 200 mila e i 300 mila dollari per la corona e tra i 60 mila e gli 80 mila dollari per le lettere.

L’HIP-HOP IN ASTA DA SOTHEBY’S

Dalla sua nascita nel Bronx negli anni ’70, l’hip-hop è diventato una forza culturale globale, la cui enorme influenza continua a plasmare tutti gli ambiti della cultura: musica, moda, design, arte, film, gestualità, linguaggio e altro ancora”, spiega Cassandra Hatton, vicepresidente del dipartimento di libri e manufatti di Sotheby’s. “Quest’asta è una celebrazione delle origini e degli albori di quell’influenza. Siamo lieti di annunciare l’evento con due amatissime icone – Biggie e Tupac – le cui vite e canzoni continuano a riecheggiare ancora oggi. I lotti in vendita rappresentano uno sguardo introspettivo, che racconta il loro mondo, gli affetti e le persone che facevano parte della loro sfera privata”. Dietro a questo evento, uno scopo benefico: parte dei ricavi andranno devoluti alla Queens Public Library Foundation, con varie sedi a New York, e a Building Beats, un’organizzazione no profit che offre corsi di formazione nell’ambito tecnologico e imprenditoriale ai giovani meno abbienti.

– Giulia Ronchi

https://www.sothebys.com/en/buy/auction/2020/hip-hop

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.