Al Forte di Santa Tecla a Sanremo la mostra sugli abiti indossati in 70 anni di Festival

Non solo musica ma anche moda, memoria e oggetti d’arte durante la settimana del Festival della canzone italiana. Al Forte di Santa Tecla, la mostra “Sanremo 70” accompagna gli appassionati della manifestazione e i semplici amanti della storia d’Italia in un viaggio di volti, abiti e canzoni. A cura di Andrea Di Consoli e Dario Salvatori lo spazio espositivo allestito da Rai Teche e Rai Redazione Creativa, sarà visitabile fino al 16 febbraio

Al Forte di Santa Tecla a Sanremo la mostra sugli abiti indossati in 70 anni di Festival
Al Forte di Santa Tecla a Sanremo la mostra sugli abiti indossati in 70 anni di Festival

Un viaggio che inizia il 29 gennaio 1951, quando per prima fu la radio a trasmettere le nuove canzoni da ballare per il carnevale imminente. Da quel momento la storia della musica e dello spettacolo non si è più fermata, negli anni sempre nuovi di un’Italia che sembrava cambiare a passo di musica e cantanti. Lo stile è al centro del racconto. Gli abiti legati alle epoche e ai must del tempo riportano in vita i colori e le lunghezze usate da Mia Martini, Gigliola Cinquetti, Dalida. Ed è proprio al nome di Dalida che corrisponde il pezzo forte di tutte le cinque sale: il celebre abito rosso mai indossato durante la triste edizione del 1967, quando Luigi Tenco si tolse la vita. La moda, da sempre suggeritrice di identità per interi decenni, si alterna alle aree cronologiche in cui i 70 anni di canzoni vengono raccontate con foto, materiale d’archivio, montaggi creativi per rivivere le trasformazioni di un evento musicale diventato presto uno dei maggiori spettacoli di successo della televisione italiana. I luoghi ricreati, poi, si fanno racconto vivente del clima di ogni epoca. Un salotto anni ‘50 è animato da una vecchia radio che canta, i video in bianco e nero parlano di trucchi leggeri e canzoni romantiche. Il clima è quello italiano in cui tutto, dalla moda, alle canzoni, alla scenografia parla di cambiamento ed evoluzione culturale. Il racconto della mostra nella nostra intervista a Dario Salvatori.

– Giada Giorgi

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Giada Giorgi
Nata a Frosinone nel 1991 oggi vive a Milano. Laureata in Filosofia Morale a Roma, lavora nel giornalismo radio-televisivo dall’età di 23 anni. Tra le collaborazioni Il Messaggero, Il Corriere della Sera e RaiNews24. Attualmente frequenta la scuola di giornalismo Walter Tobagi. "Parlare in pubblico mi entusiasma, l’intervista è la forma di dialogo che preferisco. Per diletto e per passione, canto, suono e recito. Per vivere, racconto chi lo fa sul serio".