Ortigia Sound System: le anticipazioni del festival

Dal 24 al 28 luglio l’isola di Ortigia si dà alle nuove frontiere musicali contemporanee. Ecco come sarà il festival in questa sesta edizione, che celebra il Sentimiento Nuevo di Franco Battiato.

Ortigia Sound System Festival (OSS) giunge quest’anno alla sua sesta edizione. Siamo nella parte più antica della città di Siracusa, uno dei luoghi più belli d’Italia e Patrimonio UNESCO dal 2005. Con le oltre 13mila presenze totalizzate nel 2018, cresce ogni anno in maniera esponenziale l’attenzione e le aspettative per questo evento dove la storia dell’industria culturale e turistica siciliana si lega con le nuove frontiere musicali contemporanee.

LA SESTA EDIZIONE

Sentimiento Nuevo è il concept di questa sesta edizione, titolo rubato al celebre brano del maestro Franco Battiato, che diventa il manifesto del Festival e rappresenta l’idea dell’amore come elemento immortale ma in continuo cambiamento. In line up grandi nomi: primo tra tutti Giorgio Moroder, che per la prima volta si esibirà in Sicilia portando uno speciale set studiato ad hoc per OSS19 dal titolo Un’estate italiana; poi Virgil Abloh, fondatore del marchio Off-White e qui a Ortigia in veste di dj. L’etichetta britannica Hessle Audio porta sull’isola 7 ore di musica elettronica dei tre fondatori Ben UFO, Pearson Sound e Pangaea; arrivano anche i Neon Indian, la band chillwave originaria di Denton (Texas) e capitanata da Alan Palomo, che si esibirà in uno show esclusivo in Italia. Poi Yussef Dayes, Charlotte Adigéry, Myd, Emmanuelle, Elena Colombi e molti, molti altri.
Fiore all’occhiello di OSS sono i suoi ormai famosi boat party, quest’anno saranno otto (uno in più rispetto l’anno scorso), due al giorno da giovedì alla domenica. A bordo della nave Selene, artisti internazionali e musica di ogni genere, dalla house alla world music: si parte con Leon Vynehall, dj e produttore britannico in forza alla prestigiosa etichetta Ninja Tune e si arriva fino ai nuovi suoni dell’Africa con gli Otim Alpha e Leo P – Layeng della Nyege Nyege Tapes, una delle più vivaci etichette del continente e organizzatrice dell’omonimo festival in Uganda. Si passa da Amsterdam con Jamie Tiller, fondatore dell’etichetta Music From Memory e si atterra in Norvegia con Bjørn Torske e tanti altri. Insomma come sempre OSS si riconferma un piacevole melting pot di musica e nazionalità diverse.

Ortigia Sound, System Festival, Boat concert, photo Jon Bronxl

Ortigia Sound, System Festival, Boat concert, photo Jon Bronxl

MOVIMENTO 01

Movimento 01 è la performance multimediale a cura di Alessandro Adriani, Domenico Romeo e Nuova Astrazione prevista all’interno del programma del festival. Alessandro Adriani è la mente di Mannequin Records, etichetta che dal 2008 opera per la diffusione delle più oscure sonorità synth wave e industrial di tutto il mondo. Alessandro nasce a Roma e risiede a Berlino, dove ha base anche il duo Nuova Astrazione, che opera nel campo dell’arte visiva interattiva modellando nuovi mondi attraverso l’utilizzo di alcuni software e la creazione di nuovi. Con Domenico Romeo, artista e designer attivo a Milano, portano nell’isola siciliana una performance che “riscrive la forma del non-rito in un’epoca senza riti, attraverso segni e simboli ultra contemporanei utilizzando strumenti e linguaggi dei diavoli di plastica dell’oggi.” Così la descrive Domenico, che negli ultimi anni ha ampliato la sua visione di artista legato al mondo della calligrafia astratta lavorando sulle performance dal vivo. “Danzando intorno a fuochi virtuali nel solstizio della non stagione. Segnando la fronte di un muro con lettere astratte come in un battesimo, offerta sacrificale in un tempio vuoto di dei nel nostro tempo privo di eroi”, aggiunge, “un rito, che al ritmo di musica elettronica glitchata dal furore del passo stressato dell’uomo moderno, bisbiglia dal profondo del tetto di una centrale.” Domenico anticipa ad Artribune cosa accadrà ad Ortigia, “La performance prevede la completa interazione di tre differenti media e quattro attori. La musica dal buio introduce il video e con esso comunica, modificandone il corso. A seguire entra in scena l’artista che segna la superficie di vernice nera, dove sta scorrendo il video, mentre ‘muove’ le proiezioni e glitcha la musica attraverso gesti bruschi. Così tutti i quattro attori sono connessi e si raggiunge il climax. A seguire l’artista lascia la scena di nuovo alla musica e al video, quest’ultimo si estingue poco dopo. La musica trionfa e conclude la performance. Tutto ciò dura un’ora”.

– Bianca Felicori

www.ortigiasoundsystem.com

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Bianca Felicori

Bianca Felicori

Bianca Felicori è architetto junior e studentessa del corso di Laurea Magistrale in Architettura e Disegno Urbano presso il Politecnico di Milano. Inizia il suo percorso nella redazione di Domus insieme all’ex direttore Nicola Di Battista, correlatore della sua tesi…

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