Total Records. In mostra a Barcellona le cover degli album che hanno fatto la storia della musica

Ellepì e fotografia d’autore in mostra a Barcellona, in occasione di un’esposizione che omaggia le copertine più celebri della storia della musica leggera. Dal rock al pop, passando per la canzone spagnola e i ritmi latinoamericani.

Prodotta dal Festival Rencontres de la photografie di Arles e curata dal collezionista francese Antoine de Beaupré, approda a Barcellona la mostra itinerante Total Records. Vinile e fotografie, allestita nei nuovi spazi della Fondazione Foto Colectania, nel quartiere del Born. Dal 2002 l’associazione è attiva a Barcellona per diffondere la cultura della fotografia e per promuovere l’attività dei fotografi catalani a livello internazionale.

UN OGGETTO “CULT”

Per intere generazioni le copertine dei long playing sono state autentici oggetti di culto, da collezionare come un ricordo di gioventù; per molti ancora, oggi le cover rappresentano l’emblema visivo, l’iconografia della storia della musica. Non molti sanno però che, dietro l’immagine grafica di alcuni fra i più celebri successi del pop-rock anni Settanta, Ottanta e Novanta, c’è spesso un copyright d’autore, un fotografo o un artista di fama internazionale. La mostra a Barcellona racconta la storia di questi due mondi, l’arte e la musica, che si sono incontrati in un’epoca antecedente ai social, creando sinergie comunicative spesso del tutto inaspettate, complici le più grandi etichette discografiche.

MITICHE FOTO PER LEGGENDE DEL POP-ROCK

Chi non conosce la copertina del disco Abbey Road dei Beatles (1969), dove i quattro baronetti di Liverpool attraversano a piedi, in fila indiana, sulle strisce pedonali nell’ormai popolare strada londinese? Quella celeberrima immagine è firmata dal fotografo irlandese Iain MacMillan, mentre niente meno che Andy Warhol, nel 1971, disegna la copertina choc del disco Sticky Fingers dei Rolling Stones, con in primo piano un paio di jeans che segnano il punto dei genitali. Altri fotografi famosi e all’avanguardia contribuiscono alla moda degli album discografici: Jeff Wall ritrae la star del punk Iggy Pop, William Klein firma i dischi di Serge Gainsbourg, Jean-Paul Goude quelli di Grace Jones e Irvin Penn gli intensi primi piani di Miles Davis. L’originalità della mostra consiste nel fatto che sono proprio le copertine dei dischi, e non le fotografie da cui sono tratte, ad essere appese alle pareti della sala. A Barcellona, oltre ai pezzi da collezione di Beaupré, sono esposti anche una serie di album di musica spagnola della fine degli anni Settanta: le immagini sono firmate da fotografi che, proprio in quell’epoca, si aprivano alle tendenze artistiche internazionali, come Javier Vallhonrat, Alberto Garcia Alix, Chema Madoz o Ouka Lele, o come il più maturo Alberto Schommer. Un’autentica chicca, infine, sono gli originali vinili della collezione di Radio Gladys Palmera, la stazione radio online nata in Spagna per promuovere la diffusione dei ritmi latinoamericani e fondata da Alejandra Fierro Eleta. Oltreoceano, però, l’estetica delle copertine cambia: le foto di Armand e Nancy si ispirano a una visione idilliaca, stile hollywoodiano, della musica del Sudamerica.

 

– Federica Lonati

 

Barcellona // fino al 22 marzo 2018
Foto Colectania, paseo de Picasso
www.fotocolectania.org

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Federica Lonati, nata a Milano nel 1967, diploma di Liceo classico a Varese, si è laureata nel 1992 in Lettere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica di Milano con una tesi dedicata all’opera lirica e alla sua riproducibilità audiovisiva (Comunicazioni Sociali). Giornalista professionista dal 1997, dai primi anni Novanta collabora con “La Prealpina”, quotidiano di Varese, scrivendo soprattutto di teatro, opera lirica e musica classica. Dal 1995 è assunta nella redazione di “Lombardia Oggi”, settimanale di attualità, spettacoli e tempo libero, allegato domenicale al quotidiano “La Prealpina”. Redattore ordinario fino all’agosto del 2005, si occupa delle pagine di arte, musica classica e attualità in generale. Dal settembre 2005 vive a Madrid. Dalla Spagna ha scritto articoli per “Libero”, “Qui Touring”,”Il Corriere del Ticino”, “Il Sole 24 Ore” e “Grazia”. Tra il 2008 e il 2011 ha collaborato con “Agrisole”, supplemento settimanale del “Sole 24 ore”, realizzando cronache e reportage dedicati all’economia agricola spagnola.