Ryoji Ikeda, techno-astrazione e universi binari. A Verona il live di Supercodex

Una grande performance di Ryoji Ikeda a Verona. Arriva Supercodex, flusso di suoni e visioni digitali, per un’immersione tra algoritmi ed astrazioni tecnologiche. Come anteprima, un estratto della prima mondiale a Tokyo, nel 2013

Dataplex, 2005; Test Pattern, 2008; Supercodex, 2013. La trilogia di Ryoji Ikeda, straordinario ricercatore in ambito sonoro e visivo, ha scandito otto anni di studi intorno alla relazione intima e aperta tra data of sound e sound of data. Il campo è quello degli algoritmi per la sintesi del suono, laddove segnali informatici, suoni digitali e rappresentazioni visive si inscrivono su un medesimo piano differenziato, estetico e concettuale, secondo principi di calcolo universali. Ikeda, nelle sue spettacolari performance e installazioni, tanto cerebrali quanto fisicamente travolgenti, insegue i codici di una matematica del suono, avvincente architettura immateriale sorretta da flussi di dati come impalcature in movimento.

Supercodex è tratta dall’omonimo album del 2013, prodotto, come tutti i suoi lavori, dall’etichetta berlinese Raster Noton. Dopo averla presentata in giro per il mondo, Ikea la propone sabato 21 marzo anche a Verona, negli spazi dell’associazione Interzona, da anni impegnata  nella promozione del lavoro di artisti e musicisti sperimentali internazionali.
L’evento, che ha il Patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano, immergerà il pubblico in un turbine di immagini e di suoni robusti, molecolari, ossessivi, articolati in un unico techno-flusso astratto: un progetto che spinge al massimo il lavoro di costruzione del suono, di sintesi e di genesi acustico-visiva, a partire dall’universo dei numeri e della fisica. Sfruttando il potere multisensoriale delle macchine e la potenza trascendentale delle strutture numeriche, Ryoji Ikeda porta vanti, con spirito da pioniere, una ricerca rigorosa intorno al dato puro, oltre ogni connotazione semantica, narrativa, rappresentativa. Tra filosofia teoretica, scienze naturali e studio della percezione.

Helga Marsala

www.izona.it

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è stata anche responsabile dell'ufficio comunicazione. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. Dal 2018 al 2020 ha lavorato come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell'Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.