Scalfire la roccia. Documentario pluripremiato che celebra una piccola grande donna iraniana
Per 7 lunghi anni le registe Mohammadreza Eyni e Sara Khaki hanno seguito la tenace rivoluzione intrapresa da una donna in un villaggio del nord-ovest dell’Iran. Ecco una clip del documentario “Scalfire la roccia”
“Quante di voi sono felici?”, chiede Sara Shahverdi alle donne che la ascoltano durante un comizio elettorale. Nessuna risponde. Questa è forse una delle scene più incisive del documentario Scalfire la roccia – Cutting through Rocks, che sarà nei cinema dall’8 all’11 marzo. Diretto da Mohammadreza Eyni e Sara Khaki, il documentario segue la protagonista nella sua tenace e coraggiosa battaglia per scardinare usanze ataviche nel suo piccolo villaggio.
Sara Shahverdi, l’iraniana che ha sfidato le regole
La regista Khaki afferma che questo progetto è nato dalla “convinzione dell’importanza di catturare le lotte silenziose ma profonde e i trionfi di individui che sfidano le probabilità”. L’eroina di Scalfire la roccia è una donna straordinaria nella sua ordinarietà: nata in una famiglia numerosa, sin da subito viene educata dal padre a guidare una moto.
Questo apparentemente banale capacità le conferisce subito un’emancipazione che le altre sue coetanee non hanno. Sebbene come loro abbia contratto matrimonio appena dodicenne, avrà il coraggio di divorziare e rimanere sola, divenendo ostetrica del villaggio e arrivando a candidarsi alle elezioni del consiglio municipale.
Prima donna ad intraprendere una carriera nella politica, otterrà il maggior numero di voti, superando uomini e anziani di solito favoriti. Sara utilizzerà questo potere per far valere i diritti delle donne, aiutando le giovanissime a proseguire gli studi e ad evitare i matrimoni in tenera età. Questa apparente vittoria le costerà però cara, tanto da dover rispondere ad accuse pesanti da parte del tribunale locale che mettono in dubbio il suo genere.
Scalfire la roccia: un film di emancipazione e coraggio
Premiato in diverse kermesse, come Vision Du Reel 2025, Festival Internazionale del Cinema di San Francisco 2025, Festival internazionale del documentario canadese Hot Docs 2025, Scalfire la roccia ha ottenuto il Gran Premio della Giuria al Sundance Film Festival 2025 e il premio come Miglior Documentario Gex Doc al Giffoni Film Festival 2025, oltre a essere ora candidato all’Oscar 2026 per il migliore Documentario.
Tale successo si deve forse, oltre che alla palpabile autenticità delle riprese, anche alla forza delle sue protagoniste. Insieme a Sara, che con coraggio sfida la prepotenza degli uomini e non cede a provocazioni, c’è la speranza che brilla negli occhi delle ragazze che la ammirano e il riscatto finale delle anziane.
Scalfire la roccia non celebra tuttavia solo la forza delle donne, ma esalta l’intraprendenza di chi, nella propria quotidianità, ha la volontà di cambiare quello che non funziona, anche se ciò significa eradicare usi che affondano nella cultura e tradizione della comunità.

Le parole delle registe
“Sono tornata in Iran, dopo 17 anni di assenza, per iniziare questa nuova avventura. Per me, Scalfire la roccia non è stato solo un film, ma una testimonianza dello spirito indomito di coloro che ispirano gli altri a sognare in grande”, ha affermato la regista Sara Khaki.
Alle sue parole fanno eco quelle di Mohammadreza Eyni: “Credo nel potere del cinema di raccontare storie che non solo affrontano le questioni in modo logico, ma risuonano anche emotivamente nel pubblico. Personaggi forti come Sara Shahverdi, che supera i limiti e si sforza di creare opportunità di crescita ed empowerment, mi affascinano molto. Il mio obiettivo era quello di catturare in modo intimo tutte le emozioni che ha provato nel corso del suo viaggio”.
Così un giro in motocicletta, una lezione improvvisata di ostetricia con i cuscini o le chiacchiere sul proprio futuro tra ragazze, si trasformano in tanti piccoli atti rivoluzionari, che instillano il seme del cambiamento.
Roberta Pisa
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