Elvira Notari, la prima regista italiana, rivive su Sky Arte

In concorso ai David di Donatello 2026, tra i film documentari, “Elvira Notari – Oltre il silenzio” debutta su Sky Arte venerdì 13 febbraio. Scritta e diretta da Valerio Ciriaci, l’opera fa luce sulla (enigmatica) vita della prima regista italiana

Affascinato da questa figura, ho iniziato a scavare più a fondo. E più mi addentravo, più forte diventava il suo richiamo, paradossalmente alimentato dalla sua elusività: della prima regista italiana restavano solo una fotografia, tre film sopravvissuti e poche testimonianze dirette”. Con queste parole, raccolte nelle note di regia, Valerio Ciriaci ricostruisce il suo avvicinamento alla vicenda umana e professionale di Elvira Notari. In onda su Sky Arte venerdì 13 febbraio, il suo Elvira Notari – Oltre il silenzio è stato recentemente inserito nella shortlist per il Miglior Documentario ai David di Donatello 2026.

Chi era Elvira Notari? Lo spiega il documentario su Sky Arte

Mi colpì come fosse stata relegata ai margini, prima dal regime fascista che ne censurò i film, poi dalla storiografia ufficiale che ne ignorò il contributo, fino a quando, a partire dagli anni ’70, studiosi come Giuliana Bruno, Vittorio Martinelli e Mario Franco ne hanno riportato alla luce l’importanza”, afferma ancora Ciriaci, citando alcuni degli esperti e studiosi che lo hanno affiancato nella realizzazione della pellicola. A tal punto che, in occasione della lavorazione del documentario, “attorno alla figura della regista si è formata una vera comunità, unita dalla passione per il suo lavoro e dalla sua riscoperta collettiva. Da fantasma ai margini della storia del cinema, Elvira è riemersa come una presenza viva che trascende i confini del cinema muto. Il nostro film vuole essere un catalizzatore di queste energie: un invito a riscoprire Elvira”, prosegue il documentarista italiano.

La storia della prima regista italiana a 150 anni dalla nascita

Presentato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia, Elvira Notari – Oltre il silenzio rende omaggio alla cineasta a 150 anni dalla nascita, avvenuta a Salerno nel 1875. Da lì, ancora giovane, l’artista si trasferisce con la famiglia a Napoli, dove conosce il fotografo Nicola Notari, suo futuro marito. È con lui che, parallelamente alla rapida diffusione del cinematografo in città, fonda Dora Film. Inizialmente specializzata nella colorazione delle pellicole, l’impresa si dedica in seguito alla produzione indipendente dei film del duo, tutti scritti e diretti dalla stessa Notari.

Elvira Notari: dall’oblio al rinnovato interesse

Protagonista dell’età d’oro del muto napoletano, Elvira Notari firma circa 60 lungometraggi che conquistano il pubblico da Napoli alle Little Italy degli Stati Uniti. Ma il destino della Dora Film si intreccia con la crescente censura fascista, con la centralizzazione dell’industria cinematografica nell’area romana e con l’avvento del sonoro. In questo mutato scenario e con il passare degli anni, una quota consistente dei suoi lavori si perde. La stessa vita della regista resta in parte un enigma, reso ancora più intricato dall’assenza di lettere e di suoi diari. L’impegno profuso nella ricerca di informazioni su di lei e nello studio della sua eredità artistica, incluso questo documentario, provano a sanare decenni di oblio.

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