Fondazione Sardegna Film Commission compie 10 anni e si racconta

La storia e i successi della fondazione che ha contribuito a creare un fertile panorama di cinema e produzioni “Made in Sardegna”, dando voce ai talenti creativi di questa terra. Ce ne parla Nevina Satta, direttrice di Sardegna Film Commission

Nell’anno che celebra i suoi primi dieci anni di attività, la Fondazione Sardegna Film Commission (FSFC) continua a promuovere il cinema Made in Sardegna nei principali eventi italiani e internazionali. Un decennio che ha dato vita a un intreccio di talenti e produzioni con la creazione di racconti inediti per il piccolo e grande schermo e attraverso l’ideazione di progetti originali e opportunità formative pionieristiche per l’ecosistema audiovisivo isolano.

Sardegna Film Commission

Sardegna Film Commission

LE ORIGINI DI SARDEGNA FILM COMMISSION

Nel nostro primo anno di vita abbiamo assistito 7 progetti. L’anno scorso sono stati 126”, racconta ad Artribune Nevina Satta, che ha guidato la Fondazione fin dalla sua nascita. “La Legge Cinema e i progetti da noi presentati hanno portato la Regione Sardegna ad investire nel settore oltre 50 milioni di euro, trasformando l’isola in una location ideale e sempre più richiesta per produzioni da tutto il mondo”. Un passo importante celebrato dieci anni fa alla Mostra del Cinema di Venezia con il film Bellas Mariposas di Salvatore Mereu, mentre quest’anno, in occasione del 79° appuntamento veneziano, lo stesso regista si è aggiudicato il Premio Bisato d’Oro con Bentu, definito dalla giuria “uno dei migliori film visti alla Mostra per la qualità e modernità sconvolgente del linguaggio“. Tra i successi del cinema sardo degli ultimi tempi anche L’accabadora di Enrico Pau e Surbiles di Giovanni ColumbuL’uomo che comprò la Luna di Paolo ZuccaIl Clan dei Ricciai di Pietro MereuL’agnello di Mario Piredda o La stoffa dei sogni di Gianfranco Cabiddu con Sergio Rubini, quest’ultimo candidato e premiato in festival di tutto il mondo e girato interamente sull’isola dell’Asinara in una delle prime sperimentazioni nazionali di set green volti alla creazione di certificazioni di filiera e di protocolli di sostenibilità nelle produzioni.

Figlia Mia, Laura Bispuri, Sara Casu Alba Rohrwacher

Figlia Mia, Laura Bispuri, Sara Casu Alba Rohrwacher

INNOVAZIONE E INVESTIMENTI IN FORMAZIONE DI SARDEGNA FILM COMMISSION

Quest’anno a Venezia la FSFC e Film London (Film Commission di Londra), hanno firmato il rinnovo triennale dell’accordo di collaborazione, con particolare focus sulla sostenibilità nel settore dell’animazione e sul potenziamento degli scambi di formazione. Al MIA Market di Roma invece, insieme a EcoMuvi, Italcert e in collaborazione con Cartoon Italia, è stato annunciato l’avvio del primo protocollo green italiano dedicato all’animazione, che rientra nella sperimentazione in Sardegna della sostenibilità di filieraL’iniziativa di formazione riguarda la creazione del primo laboratorio pubblico di animazione e gaming, che ha già formato più di 80 giovani artisti e illustratori, di cui la gran parte donne. “Nei prossimi giorni sarà disponibile il bando per l’ottava classe del progetto” ci informa la Direttrice Satta, “e attualmente insieme alla Regione Sardegna stiamo a mettendo a disposizione diverse borse di studio per formare all’audiovisivo, all’animazione e alla produzione green”.

NUOVI ORIZZONTI: RITORNO A VENEZIA E ROMA

Quest’anno, Sardegna Film Commission ha partecipato a quattro le conferenze delle Giornate degli Autori dedicate ai temi della sostenibilità, della parità di genere nella filiera audiovisiva, dell’alta formazione del cinema e dell’animazione come modello di industria creativa emergente per i talenti “made in Sardegna”. Allo stesso modo, il cinema sardo è tornato a Roma in concorso alla Festa del Cinema con Boom: L’estate di Joe, Liz e Richard, ultimo film-documentario di Sergio Naitza, presentato in anteprima assoluta. Il nuovo lavoro, girato fra la Sardegna, Roma, Londra, Parigi, Baltimora e Los Angeles, racconta lo sbarco di Hollywood nel 1967 a Capo Caccia, anno in cui venne girato Boom di Joseph Losey, un film rivelatosi clamoroso flop. Pensaci, il nuovo breve film d’animazione di Peter Marcias è stato invece incluso in concorso al Festival Alice nella città, sezione autonoma e parallela della Festa del cinema di Roma. “Tutto è partito dalla bellissima idea dello scrittore e sceneggiatore Marco Porru”, spiega il regista, “racconto incentrato su una madre che assiste ad un diverbio tra sua figlia piccola e dei bambini molto arroganti, interviene sulla vicenda e cerca di mettere ordine. Una lite forse ‘banale’ fra bambini, però emblematica della sopraffazione uomo/donna che pian piano potrebbe prendere un’altra piega. È un’opera breve dedicata a tutte le donne, con una particolare attenzione a quello che sta accadendo ora in Iran e in Afghanistan”.

Gian Luca Atzori

https://www.sardegnafilmcommission.it/

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Gian Luca Atzori

Gian Luca Atzori

Classe 1989, Sinologo e giornalista freelance, è direttore tecnico e amministrativo di China Files, canale di informazione sull'Asia che copre circa 30 aree e paesi. Collabora con diverse testate nazionali e ha lavorato per lo sviluppo digitale e internazionale di…

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