Il film su Nino Migliori di Elisabetta Sgarbi alla Festa del Cinema di Roma

Dopo il film musical sugli Extraliscio, Elisabetta Sgarbi torna con una storia da grande schermo raccontando il grande fotografo Nino Migliori entrando nel suo atelier bolognese.

È tra le donne più curiose della cultura italiana. Cinema, letteratura, arte sono il suo biglietto da visita. Elisabetta Sgarbi è protagonista alla 17esima Festa del Cinema di Roma con il suo nuovo film Nino Migliori. Viaggio intorno alla mia stanza. Reduce dalla prima edizione di Linus – Festival del fumetto ad Ascoli Piceno, è apparsa sul carpet d’apertura della Festa in occasione della proiezione de Il colibrì, film diretto da Francesca Archibugi e tratto dall’omonimo romanzo di Sandro Veronesi edito dalla sua La nave di Teseo. Mentre il precedente lavoro cinematografico di Elisabetta Sgarbi riguarda il gruppo musicale degli Extraliscio, quest’ultimo è il ritratto del grande fotografo Nino Migliori.

NINO MIGLIORI NELL’ATELIER DEL FOTOGRAFO

Nino Migliori. Viaggio intorno alla mia stanza già dal titolo dà due indizi: il suo protagonista e il luogo in cui avviene il racconto, ovvero la stanza e quindi l’atelier di Via Elio Bernardi a Bologna. “È la storia di un film mio e non mio. È un film su Nino Migliori che, sin da subito, sfugge di mano, e diventa un film di Nino Migliori”, afferma Elisabetta Sgarbi. Nel film si assiste a un gioco di specchi, in cui si susseguono immagini del fotografo e della regista. L’attenzione su questo racconto è inevitabile, la Sgarbi sceglie come protagonista del suo nuovo lavoro un uomo che con il suo sguardo ha raccontato tutto il secolo scorso (96 anni appena compiuti!). E poi… Un teschio, un flipper, un enorme caleidoscopio e molto altro sono tra gli oggetti quasi magici che si trovano nello studio, nella “stanza”, di Migliori e che catturano inevitabilmente l’attenzione e la curiosità dello spettatore. Questa curiosità è accentuata proprio dalle due personalità in campo – da una parte la Sgarbi e dall’altra Migliori – in un crescendo che riguarda il racconto di una vita lunga e davvero straordinaria e un’ampia riflessione sull’idea della creazione artistica. 41 minuti e 20 secondi di film che hanno un sottotesto, anche questo dichiarato nel titolo, collegato a Voyage autour de ma chambre, famoso romanzo di Xavier de Maistre che scrisse quando era agli arresti domiciliari nel 1794.

LA STORIA DI NINO MIGLIORI

Ma chi è Nino Migliori? In breve: nasce a Bologna nel 1926 ed è uno tra i più autorevoli e multiformi ricercatori italiani nel campo della fotografia, svolgendo uno dei percorsi più diramati e interessanti della cultura d’immagine europea. Nella sua produzione artistica si intrecciano fin dall’inizio diversi filoni di ricerca, ma è la sperimentazione il tratto fondamentale che caratterizza da sempre il suo operato. Sue opere sono conservate in importanti collezioni pubbliche e private fra le quali Mambo – Bologna; Galleria dell’Arte Moderna e Contemporanea – Torino; CSAC – Parma; Museo dell’Arte Contemporanea Pecci – Prato; Galleria dell’Arte Moderna – Roma; Calcografia Nazionale – Roma; MNAC Barcellona; Museum of Modern Art – New York; Museum of Fine Arts – Houston; Bibliothèque Nationale – Parigi; Museum of Fine Arts – Boston; Musée Reattu – Arles; Maison Européenne de la Photographie-Parigi, The Metropolitan Museum- New York, SFMOMA – San Francisco ed altri. Elisabetta Sgarbi è una grande estimatrice di Migliori e ha ospitato a La Milanesiana 2022 una sua mostra dal titolo “Nino Migliori. Lumen – A lume di candela” (presso la Galleria Ceribelli di Bergamo). La mostra era composta da 28 scatti della serie “Lumen – A lume di candela”, un omaggio ad alcune delle più importanti opere della scultura di tutti i tempi (come “Ilaria del Carretta” di Jacopo della Quercia o “Paolina Borghese” di Canova) ritratte sotto una fioca luce che crea una prospettiva inedita e un nuovo, sorprendente chiaroscuro.

Margherita Bordino

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Santa Nastro

Santa Nastro

Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è vicedirettore di Artribune. È Responsabile della Comunicazione di FMAV Fondazione…

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