Bologna e le sue sale cinematografiche. Passato e presente

La prima proiezione in assoluto nella città di Bologna è avvenuta il 2 settembre 1896. Da quel momento la città è diventata una piccola grande capitale del cinema. Qui la storia di alcune sue mitiche sale

La città delle Torri, della Basilica di San Petronio, della Fontana del Nettuno ma anche la città della Cineteca, la più importante d’Europa. Ecco perché, tracciando un percorso di storiche sale cinematografiche, è impossibile non fermarsi a Bologna. È risaputo che il capoluogo Emiliano ha molta fame di cinema, e questo oltre ad essere evidente con le rassegne e le presentazioni che interessano la città in diversi periodi dell’anno, lo è ancor di più per via di quelle sale cinematografiche nel tempo sono rinate, si sono reinventate, hanno resistito e sono ancora qua, a fare cinema. Secondo la storia, quella con la S maiuscola, la prima proiezione in assoluto nella città di Bologna è avvenuta il 2 settembre 1896 al Teatro Brunetti, oggi noto come Teatro Duse. Una proiezione, come avveniva al tempo, abbinata ad uno spettacolo teatrale. Mentre la prima sala stabile della città risale al 1904 in via Rizzoli, conosciuta come sala Marconi. Dal momento che il pubblico è cresciuto in modo esponenziale e in poco tempo, Bologna pullula di sale cinematografiche: il Sempione, il Radium, l’Ideal, il Modernissimo e così via. Tra i più noti e frequentati anche il Bios, il Savoia e il Fulgor. Ed oggi? Quale sono le sale cinematografiche che vivono di storia o di curiosità?

Margherita Bordino

1. IL CINEMA LUMIÈRE

Cinema Lumière e Cineteca di Bologna via Facebook

Il Cinema Lumière è il cinema della Cineteca di Bologna e si tratta della più longeva tra le sale italiane gestite da una Cineteca. Il Cinema Lumière è stato inaugurato il 17 gennaio 1984 in via Pietralata 55 e lì è rimasto, nel cuore del Pratello, fino al 2003, anno in cui ha raddoppiato gli schermi nella nuova sede di via Azzo Gardino 65. Punto di riferimento della città ma anche del cinema italiano, il Cinema Lumière ha una programmazione ricca e di grande valore, con film storici restaurati (proposti poi nel Festival Cinema Ritrovato), ma anche film attuali e di recente uscita. Da anni, nei mesi estivi, inoltre insieme alla Cineteca organizza e supporta la rassegna Sotto le stelle del cinema nella bellissima cornice di Piazza Maggiore. Per l’occasione si allestisce uno schermo enorme all’aperto e gratuito.

2. CINEMA ODEON

Cinema Odeon di Bologna via Circuito Cinema Bologna

Il cinema Odeon di via Mascarella, così come lo si conosce oggi, è nato nel 1982 ed è una delle prime multisale d’Italia. A inaugurare il cinema è stata la proiezione I banditi del tempo di Terry Gilliam. Al principio l’Odeon era un cinema a luci rosse, il suo ingresso era in via Belle Arti e intorno c’erano solo due bar. Il nuovo proprietario, dopo aver rilevato le licenze dell’Odeon e del Contavalli (altro cinema luci rosse di via Mentana) decise di aprire un unico multisala. I lavori di questo progetto furono affidati all’architetto Angelini e al giovane Roboni, lo stesso che ha firmato anche il restyling attuale. L’ingresso del cinema fu spostato in Mascarella e furono create una sala A dedicata alle prime visioni, una sala B (ricavata dalla galleria) alle seconde visioni e poi una terza la sala, chiamata Chaplin, per le proiezioni d’essai. Il Cinema Odeon in questa formazione resiste ancora oggi nel pieno movimento della zona universitaria, viva e vivace.

3. POP UP CINEMA

Pop Up Cinema di Bologna via Facebook

Bologna è la città a misura di cinefilo e il Pop Up Cinema ne è un’ennesima prova. Il progetto Pop Up Cinema nasce dall’unione del Cinema Medica Palace (riaperto nel 2016, ha una capienza di 868 posti per 150 metri quadri di schermo, e si tratta della sala cinematografica più grande della Regione Emilia-Romagna) e del Cinema Jolly (ospita nell’arco dell’anno prestigiose manifestazioni come il Cinema Ritrovato e il Biografilm Festival), e insieme hanno dato vita a una nuova esperienza cinematografica nel centro della città. Al centro del progetto Pop Up Cinema c’è la riqualificazione quindi di alcune sale ma primis lo spettatore. Le innovazioni delle sue sale non sono state soltanto tecniche ma anche sociali, riguardanti lo spettatore e le sue passioni. L’obiettivo era quello di creare una vera e propria comunità all’interno e intorno alle queste sale offrendo un vero e proprio progetto editoriale. A completare il progetto Pop Up Cinema c’è anche una terza sala, il Cinema Bristol (che ha riaperto dopo 20 anni nel 2008) situato in via Toscana, che dispone di 264 posti e offre tutto l’anno il meglio del grande cinema internazionale e italiano. 

4. CINEMA PERLA

Cinema Perla di Bologna via Facebook

Il Cinema Perla è una sala cinematografica polifunzionale, situata nel contesto della Parrocchia di Sant’Egidio, a Bologna. Situato a pochi passi dalla Porta di San Donato, nelle immediate vicinanze del centro storico, la struttura è attrezzata per l’organizzazione e la realizzazione di rassegne cinematografiche, cineforum, conferenze, seminari, concerti, spettacoli, congressi, assemblee, presentazioni ed eventi comunitari in generale. La sala è stata ristrutturata interamente nel 2001 e rimodernata nel 2017. Il Perla è ad altissimo livello di accessibilità e conta 438 posti a sedere. E’ dotata di schermo molto grande, impianto Dolby Surround, bar, service audio/luci. Come obiettivo comune, puntiamo a un progressivo incremento delle iniziative e delle opportunità proposte, per offrire sempre più varietà e occasioni di sano ritrovo. Ci prefiggiamo inoltre di migliorare costantemente la qualità dei nostri progetti e far conoscere il Perla come sala disponibile e aperta a tutti.

5. CINEMA MODERNISSIMO

Cinema Modernissimo di Bologna (render) via Cineteca di Bologna

E in ultimo, guardiamo al passato e al futuro. La Cineteca di Bologna ha contribuito anche ad un altro progetto, quello che riguarda il Cantiere Modernissimo. Ovvero ha guidato un progetto di riqualificazione dello storico cinematografo a pochi passi da Piazza Maggiore. È il 1915 quando il Cinema Modernissimo inizia la sua attività in una sala sotterranea. In seguito a una prima modernizzazione negli anni ‘50, nascono qui due sale cinematografiche con accesso da Piazza Re Enzo 1 e il Cinema Centrale di via Rizzoli 3. Una delle due sale cinematografiche rimane in attività fino al 2007 con il nome di Cinema Arcobaleno, tra i cinema più frequentati del circuito cittadino. “In controtendenza rispetto alla logica del multiplex, la Cineteca di Bologna sposa la nuova sensibilità internazionale per il recupero dei cinematografi di inizio secolo, ed è pronta ad affrontare una sfida culturalmente e imprenditorialmente così importante come quella di ridare vita al Cinema Modernissimo: riportando gli interni delle sale al loro originario splendore Liberty e creando le condizioni per un un’esperienza di visione alla massima qualità consentita dagli standard tecnologici attuali, sia in termini di restituzione dell’immagine (la cabina di proiezione sarà dotata di proiettori sia per la pellicola sia per i formati digitali fino al 4K, la massima risoluzione oggi possibile) sia in termini di qualità del suono”, si può leggere dal sito ufficiale della Fondazione Cineteca di Bologna. I lavori di restauro della sala stanno per terminare e per restituire alla città un luogo storico e di cultura.

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival, rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità, è giornalista pubblicista e content creator. Coordina il video magazine di Cinecittà, collabora tra gli altri con le Rivista 8 1/2 e Mediterraneo e dintorni, ed è autrice del programma tv Luce Social Club (Sky Arte).