Come ha fatto la Valle d’Aosta a diventare il posto ideale dove andare a girare film?

Dagli Avengers al Forte di Bard fino a Le Otto Montagne in Val d’Ayas, passando per Rocco Schiavone girato tra Aosta e la funivia Skyway Monte Bianco: sono le location scoperte durante la prima edizione di Panoramiche che ha lanciato i prossimi festival di cinema della Valle d’Aosta

Skyway Monte Bianco, location Rocco Schiavone, ph Claudia Giraud
Skyway Monte Bianco, location Rocco Schiavone, ph Claudia Giraud

Rete e contaminazione. Sono questi i due ingredienti base del successo della Film Commission Valle d’Aosta che dal 2011, anno della sua nascita, è riuscita a portare sul territorio 180 produzioni cinematografiche, con una ricaduta economica pari a 7,5 milioni di euro, grazie anche all’introduzione del Film Fund, uno strumento di sostegno economico dell’audiovisivo, fino ad oggi di 2,5 milioni di euro. “Noi gli diamo un contributo in base a quanto sono disposti a spendere per venire a fare cinema da noi”, spiega Alessandra Miletto, Direttore Film Commission Valle d’Aosta che ha coordinato la due giorni, appena conclusa, di Panoramiche. Alla scoperta della Valle del Cinema: un weekend di eventi per raccontare, per la prima volta, tutta la proposta cinematografica valdostana.

 Forte di Bard, location The Avengers, ph Claudia Giraud

Forte di Bard, location The Avengers, ph Claudia Giraud

PANORAMICHE. ALLA SCOPERTA DELLA VALLE DEL CINEMA

Siamo stati onorati nell’accettare l’invito dell’Assessore alla Cultura e Turismo a coordinare questo evento poiché condividiamo profondamente l’idea che le iniziative migliori e più efficaci scaturiscano da un lavoro comune e condiviso”. L’idea di questa prima edizione di Panoramiche nasce, infatti, da un’intuizione dell’assessore Jean-Pierre Guichardaz di mettere insieme titolari di festival cinematografici e operatori dell’audiovisivo valdostani per celebrarli e fare conoscere la Valle d’Aosta sotto un altro punto di vista, rispetto al solito giro turistico del Monte Bianco: come terra di cinema. Il perché lo spiega molto bene sempre Alessandra Miletto che così conclude: “Forniamo supporto e un’efficace assistenza logistica alle produzioni, grazie anche al sostegno economico del Film Fund, recentemente aumentato con lungimiranza dalla Regione. I risultati sono evidenti, con un trend di produzioni ospitate in Valle in continua ascesa e ingenti ricadute economiche e promozionali. Cerchiamo di seguire da vicino le produzioni di cui riconosciamo il valore, grandi o piccole che esse siano, e lo facciamo insieme ai soggetti istituzionali e ai comuni, con cui abbiamo una stretta collaborazione e che contribuiscono in maniera fondamentale a rendere la nostra regione un territorio sempre più cinema friendly”. Con ricadute positive anche in termini occupazionali e di volano per un turismo anche culturale.

Graines, location Le Otto Montagne, ph Claudia Giraud
Graines, location Le Otto Montagne, ph Claudia Giraud

VALLE D’AOSTA: I LUOGHI DEL CINEMA E IL TOUR LE OTTO MONTAGNE

Il passo successivo sarà quello di costruire una rete di cineturismo, per esempio, in un territorio che è un set naturale. Lo scrittore Paolo Cognetti, che qui ha preso casa, ha già ideato in Val d’Ayas – dal 9 luglio per tutta l’estate fino a settembre – insieme a un gruppo di amici di Brusson, il tour Le Otto Montagne nei luoghi del film di  Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch, vincitore del Premio Giuria a Cannes, tratto dal suo libro Premio Strega 2017: “sono tre giorni di trekking alla portata di gambe più o meno allenate coi muli per portare bagagli e cibo, attraverso questi posti, a bassa quota, villaggi, laghi, in alto fino al ghiacciaio. Chi ha amato il libro e chi amerà il film (che esce in Francia a dicembre N.d.R.) credo che possa ritrovare questi posti che da lettore conosce bene e che quindi vorrà andarli a ritrovare coi propri occhi”. Le vette valdostane hanno catturato anche produzioni hollywoodiane: Gressoney per House of Gucci, Courmayeur trasformata in Bellair per Diabolik e il Forte di Bard come palcoscenico per le azioni mirabolanti degli Avengers, gli eroi della Marvel. Tra le serie tv c’è anche la candidata ai Nastri d’Argento, Rocco Schiavone con Marco Giallini: da febbraio a maggio è stata girata la quinta stagione tra i portici, i caffè, il Teatro Romano di Aosta e anche sulla vertiginosa Skyway Monte Bianco, la funivia che, partendo da Courmayeur, permette di raggiungere la vetta più vicina al colosso delle Alpi: Punta Helbronner, a 3466 metri di quota.

 Forte di Bard, location The Avengers, ph Claudia Giraud

Forte di Bard, location The Avengers, ph Claudia Giraud

VALLE D’AOSTA: I FESTIVAL

Ma non solo set cinematografici, la Valle d’Aosta offre il più ricco panorama di Festival di settore in Italia. Giunto alla sua 25° edizione, in programma a Cervinia e Valtournenche dal 6 al 13 agosto prossimi, il Cervino CineMountain racconta la relazione tra la montagna e la sua narrazione. Festeggia la sua 25° edizione anche il Gran Paradiso Film Festival, il festival cinematografico più longevo della Valle d’Aosta, rassegna internazionale dedicata al cinema naturalistico che inaugurerà l’11 luglio per proseguire con un doppio evento di cinema e fotografia dedicato allo stambecco presso il Forte di Bard ed eventi a Cogne e nelle valli del Gran Paradiso a luglio e ad agosto. Più giovane, con le sue 20 edizioni, ma già riconosciuto come una tra le più importanti rassegne europee che coniugano musica e arti visive, Strade del Cinema, festival internazionale del cinema muto musicato dal vivo, si prepara ad alzare il sipario sulla ventesima edizione, ad Aosta dal 4 al 10 agosto. Giunto all’undicesima edizione, FRONTDOC – Festival Internazionale del Cinema di Frontiera (14-23 ottobre 2022) è uno dei principali appuntamenti italiani dedicati al cinema del reale, mentre si è appena conclusa a maggio la seconda edizione del Cactus Film Festival, dedicato al cinema per ragazzi. Infine, è ricco il programma (8 luglio-24 agosto) della rassegna AIACE a macchia d’olio: un ciclo di proiezioni itineranti, dai grandi classici ai cortometraggi dei festival internazionali, ideato AIACE (Associazione Italiana Amici del Cinema d’Essai) VDA: ispirata al modello francese dei Cinémas d’Art et d’Essai e fondata nel 2020 da un gruppo di under 35, rappresenta la nuova generazione di cineasti valdostani e il futuro cinematografico della Valle d’Aosta.

– Claudia Giraud

https://www.filmcommission.vda.it/

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).