Licorice Pizza al cinema. Ed è subito anni 70 con Paul Thomas Anderson

Romantico, stravagante, nostalgico. Il nuovo film di Paul Thomas Anderson, candidato a 3 Premi Oscar, è un teen drama puro e genuino. David Bowie e molti altri accompagnano Gary e Alana nel loro esilarante innamoramento.

Soggy Bottom / Fat Bernie's Licorice Pizza
Soggy Bottom / Fat Bernie's Licorice Pizza

Vivi e lascia morire. Guardate Licorice Pizza e capirete. Il film di Paul Thomas Anderson arriva nelle sale italiane dal 17 marzo con Eagle Pictures ed è un racconto veramente prezioso che segue l’incontro e l’innamoramento di Alana e Gary nel pieno degli anni ’70. Un film che è vero toccasana per occhi, orecchie e cuore, accompagnato da brani mai dimenticati di David Bowie, Paul McCartney, Nina Simone, The Doors, Anderson. I protagonisti sono giovanissimi e bravissimi. Sono Alana Haim (chitarrista della band Haim) e Cooper Hoffman (figlio di Philip Seymour Hoffman). Accanto a loro, in ruoli cameo memorabili, ci sono il due volte Premio Oscar Sean Penn, il regista e attore Bradley Cooper, Tom Waits e Benny Safdie. Tutti loro, guidati da Paul Thomas Anderson, regalano a Licorice Pizza una sensibilità, una verità insaziabile.

LICORICE PIZZA: VIAGGIO NELLA CALIFORNIA ANNI ‘70

Paul Thomas Anderson con Licorice Pizza dipinge un affresco della sua California degli anni 70’ affidando alla storia, ai personaggi, ai luoghi un tocco di sensibile nostalgia. Gary Valentine, il nome del protagonista, è un quindicenne con la predisposizione per gli affari e con una gloria alle spalle di bambino prodigio; Alana Kane è invece un po’ più grande, di anni ne ha 25 e fa diversi lavoretti con la speranza di trovare la sua strada lontana dalla casa in cui è cresciuta. Il loro primo incontro è così goffo, tenero, simpatico e il loro innamoramento lento, sensibile e coinvolgente. La differenza di età è un po’ un intralcio e innesca un gioco di vicinanza e allontanamento che avviene nel tempo (un breve lasso di tempo). Gary e Alana si attraggono e si respingono. Non lo fanno in modo fastidioso anzi, del tutto genuino. E il loro fuggire per poi ritrovarsi li coinvolge e catapulta in una serie di divertenti eventi. Avventure strampalate che animano questo puro teen drama.

LICORICE PIZZA: LA COLONNA SONORA DEI RADIOHEAD

Il film è un ritratto di una generazione e una gioventù, nello specifico americana, che solo Paul Thomas Anderson poteva essere in grado di restituire, partendo dalla sceneggiatura. Già al lancio del trailer, avvenuto a fine estate 2021, erano bastate poche immagini sulle note di Life on Mars? di David Bowie a fare intuire la meraviglia dietro questo racconto cinematografico. Licorice Pizza è musica! È un titolo che rende omaggio dichiaratamente allo storico negozio di dischi della California. E la sua colonna sonora, pazzesca, è formata da 20 tracce, composta da Jonny Greenwood (Radiohead) e curata dallo stesso regista Paul Thomas Anderson. Non è un musical, né un film musicale. È un film che si affida alla musica per contestualizzare ancora di più il suo tempo e i suoi personaggi.

LICORICE PIZZA SECONDO IL REGISTA PAUL THOMAS ANDERSON

Tra i registi più amati d’America, Paul Thomas Anderson continua a portare sul grande schermo racconti incredibili. E per il suo Licorice Pizza si è fatto un auto-regalo: ha scelto di raccontare l’adolescenza al passaggio verso l’età adulta, di farlo attraverso una storia d’amore contaminata da mille dubbi, incertezze, domande tipiche di quella età. Quel momento della vita in cui tutti vogliono essere giù “grandi” senza sapere veramente cosa vuol dire. “Ricordo di aver pensato da bambino: non vedo l’ora di crescere. Non vedo l’ora di invecchiare per potermi liberare di tutta questa roba, e di avere tutte le risposte lì per me”, ha raccontato il regista in una intervista al The Guardian. “Nessuno ti prepara ad essere adulto. Mio padre non ha mai detto: ‘Oh, comunque, sarà molto più complicato e molto più difficile’. Oppure: ‘Essere innamorati e avere una relazione sarà la sfida più difficile della tua vita’. Almeno mio padre non lo ha fatto”. Parole che fanno bene intuire il viaggio romantico, nostalgico, esilarante, stravagante che c’è dietro e dentro Licorice Pizza.

Margherita Bordino

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival, rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità, è giornalista pubblicista e content creator. Coordina il video magazine di Cinecittà, collabora tra gli altri con le Rivista 8 1/2 e Mediterraneo e dintorni, ed è autrice del programma tv Luce Social Club (Sky Arte).