La storia della rapina del secolo in un film da rivedere

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Mescola commedia e crime la pellicola diretta da Ariel Winograd nel 2020. Il racconto di una rocambolesca rapina, narrata in maniera semplice e divertente

Buenos Aires, 2006. Con l’aiuto di un piccolo gruppo di rapinatori, un eclettico maestro di ju-jitsu mette a punto un piano geniale per svaligiare tutte le cassette di sicurezza della succursale della Banca di Rio ad Acassuso. Il piano, progettato e realizzato nel corso di un intero anno, prevede l’utilizzo di armi giocattolo, il prolungato sequestro del personale e dei clienti della filiale, la costruzione di un tunnel sotterraneo e una fuga in gommone.
Ispirandosi a fatti realmente accaduti, l’affermato regista argentino Ariel Winograd mette in scena, con la sagace comicità che caratterizza tutta la sua produzione cinematografica, il furto meglio riuscito e più ricordato nella storia del suo Paese.

IL FILM DI ARIEL WINOGRAD

La rapina del secolo è un heist movie che attinge a piene mani dalla lunga tradizione di questo popolarissimo sottogenere (da I soliti ignoti a Ocean’s Eleven). Con sarcastico citazionismo, Winograd utilizza tecniche di genere ormai consolidate (dal montaggio serrato a una colonna sonora che sottolinea l’azione) ma colora la sua opera di una vena di realistica e ironica umanità capace di trasformare personaggi solitamente “eccezionali” in fallibili e improvvisati geni della truffa.
A questo scopo il regista sceglie attori di talento e particolarmente noti al pubblico argentino, come Guillermo Francella (Il segreto dei suoi occhi) e Diego Peretti (Se permetti non parlarmi di bambini), e lavora su una sceneggiatura scritta a due mani da Alex Zito e dallo stesso autore e ideatore del colpo originale: Fernando Araujo.

IL SUCCESSO DEL FILM LA RAPINA DEL SECOLO

Il registro narrativo, semplice, divertente e a tratti toccante, fa de La rapina del secolo un film completo, un prodotto cinematografico ben fatto, che sa catturare l’attenzione tanto quanto un heist movie hollywoodiano. Winograd tiene lo spettatore incollato allo schermo, dosa con attenzione lo svolgimento della trama, non accelera i tempi di chiusura, regalandoci l’incredibile e rocambolesca avventura di un’insolita e straordinariamente geniale banda di criminali.

Giulia Pezzoli

ARGENTINA, 2020
REGIA: Ariel Winograd | Genere: crime, commedia
SCENEGGIATURA: Alex Zito, Fernando Araujo
CAST: Guillermo Francella, Diego Peretti, Luis Luque, Pablo Rago, Rafael Ferro, Mariano Argento
DURATA: 115′

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #63

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Giulia Pezzoli
Giulia Pezzoli (Bologna 1978) si occupa di arte contemporanea dal 2003. Ha lavorato per la Fondazione Querini Stampalia di Venezia, per la 50esima Biennale d'Arte di Venezia, per il Centro d'Arte Contemporanea di Villa Manin e per il MAMbo di Bologna per cui tutt'ora lavora. Scrive d'arte e di cinema da diversi anni.