Su Sky Arte “Il mio nome è leggenda”, serie con protagonista Matilda De Angelis

Un nuovo format, firmato Sky Arte e Bottega Finzioni, ci porta alla scoperta di autori poco noti di personaggi e icone entrati a fare parte dell’immaginario collettivo. Un esempio? Sapete chi ha inventato Frankenstein e Betty Boop?

Matilda De Angelis, Il mio nome è leggenda - Credit Camilla Cattabriga
Matilda De Angelis, Il mio nome è leggenda - Credit Camilla Cattabriga

È in programma per il 7 dicembre alle 21.15 la prima puntata de Il mio nome è leggenda, la nuova produzione originale Sky Arte, dedicata ai personaggi che hanno ispirato i grandi miti, da Indiana Jones a Frankenstein, da Zorro a Betty Boop, ma i cui nomi sono poco noti rispetto ai personggi da loro creati. Realizzata da Bottega Finzioni e sviluppata in sei episodi, la serie vedrà protagonista l’attrice Matilda De Angelis, che narrerà le storie di questi autori dimenticati. In prima assoluta sul canale tematico satellitare, Il mio nome è leggenda sarà disponibile anche on demand e in streaming su NOW.

“IL MIO NOME È LEGGENDA” SU SKY

Di Michele Cogo, Giuseppe Cassaro, Gianmarco Guazzo e Antonio Monti, la serie è scritta da Michele Cogo e da tre ex-allievi di Bottega Finzioni, con la produzione esecutiva di Giuseppe Cassaro e la regia di Antonio Monti. Bottega Finzioni Produzioni è una casa di produzione cinematografica che opera dal 2015, ha sede a Bologna e conta al suo attivo anche una scuola di narrazione e uno studio professionale. Assoluta protagonista de Il mio nome è leggenda è Matilda De Angelis che, dopo il successo travolgente sul piccolo schermo del discusso Leonardo di Rai Fiction e Lux Vide, il ruolo preminente in The Undoing, L’Isola delle Rose, ma soprattutto in Veloce come il vento, film del 2016 diretto da Matteo Rovere, si lancia in questa nuova avventura.

IL CONCEPT DE “IL MIO NOME È LEGGENDA”

Così iniziano le puntate de Il mio nome è leggenda: “ogni volta che sento la frase ‘la realtà supera la fantasia’, io mi arrabbio, mi dà fastidio, perché è una cosa ovvia. Nella realtà c’è dentro tutto: il cielo, il mare, le montagne e ci siamo anche noi, con le nostre fantasie, i nostri pensieri…Secondo voi mi sbaglio? Può darsi, le storie che vi racconterò sono accadute davvero, poi la fantasia e l’immaginazione le hanno trasformate in miti d’oggi e le storie vere ce le siamo dimenticate…le persone che le hanno vissute sono straordinarie ed è di loro che voglio raccontarvi…stanno ancora gridando al mondo il mio nome è leggenda”. Ci si immerge infatti in un racconto a ritroso, incentrato sulle storie di figure semi-sconosciute; dai loro vissuti sono tuttavia scaturiti miti dell’immaginario collettivo contemporaneo. A chi si è ispirato George Lucas quando ha creato Indiana Jones? Da quale strano angolo di mondo è sbucato un personaggio come Zorro? Matilda De Angelis, con un sottile gioco meta-cinematografico, ci cala nell’atmosfera di luoghi e tempi remoti, che sono stati complici nell’aver originato icone della narrativa come Pippi Calzelunghe o Dracula. Alla sua voce si alternano interventi di esperti come il mass-mediologo Roberto Grandi.

LE PRIME DUE PUNTATE DE “IL MIO NOME È LEGGENDA”

La prima puntata è dedicata alla storia dello strano medico Giovanni Aldini, (nipote di Luigi Galvani, il quale scoprì la presenza di energia nel corpo umano) che effettuava esperimenti di elettrofisiologia sulle rane e che ha ispirato indirettamente Mary Shelley per il suo romanzo Frankenstein: or, The Modern Prometheus, pubblicato nel 1818. Figlia della filosofa Mary Wollstonecraft, antesignana del femminismo, e di William Godwin, (filosofo politico), a 16 anni si innamorò del poeta Percy Bysshe Shelley, allora sposato, e fuggì con lui. Una sera, in Svizzera, con la sorella e il suo compagno Lord Byron, decisero di sfidarsi in un contest: scrivere una storia horror e, dalle suggestioni scaturite dall’incontro con Giovanni Aldini, nacque il personaggio di Frankenstein. De Angelis apre e chiude l’episodio con una domanda: “chi fareste tornare in vita?”. Nel secondo appuntamento, l’attrice esordisce con questo assunto: “si dice che le immagini possano rubare l’anima […] ma le anime possono essere rubate da qualcosa di irreversibile”. Il racconto inizia fuori dal ristorante Healy’s Grill a New York con un flashback: la protagonista è Helen Kane, nata nel Bronx, che grazie ad autoironia e indipendenza riesce a emergere come star, nonostante le umilissime origini. Le canzoni Thats my witness now I wanna be loved by you segnano la formula di un successo, accompagnato da capelli corti e ricci, bocca cuore, vesti corte, stile ardito ed emancipato. Una formula troppo appetibile per non essere emulata. In un battibaleno, si plasma l’alter ego di Helen Kane, Betty Boop di Fleischer Studios.

-Giorgia Basili

GUARDA IL TRAILER QUI

I PROTAGONISTI DELLE PUNTATE saranno:

Frankenstein – Giovanni Aldini – 7 dicembre 2021

Betty Boop – Helen Kane – 7 dicembre 2021

Zorro – Joaquin Murrieta – 14 dicembre 2021

Pippi Calzelunghe – Astrid Lindgren – 21 dicembre 2021

Indiana Jones – Giovanni Battista Belzoni – 28 dicembre 2021

Dracula – Conte Vlad III di Valacchia – 4 gennaio 2022

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.