Morto Gene Youngblood, teorico del cinema espanso

Scomparso uno dei più importanti e brillanti teorici del cinema e dell’arte del nostro tempo. Gene Youngblood è stato uno dei nomi più importanti nel panorama cinematografico e culturale contemporaneo facendo informazione, critica e insegnando. La sua opera più nota è Expanded Cinema.

Gene Younglood, Oct. 31, 2012, in San Telmo, Buenos Aires, Argentina. Photo by Jane Youngblood
Gene Younglood, Oct. 31, 2012, in San Telmo, Buenos Aires, Argentina. Photo by Jane Youngblood

È venuto a mancare il 6 aprile del 2021 Gene Youngblood, accademico e critico cinematografico americano. Una carriera lunga che ebbe inizio negli anni ’60, dedita all’insegnamento, allo studio del cinema e dell’universo del video. È stato reporter e critico cinematografico collaborando con la testata giornalistica Los Angeles Herald e presso KHJ TV. È stato anche critico d’arte per la KPFK, Pacifica Radio di Los Angeles e dal 1967 al 1970 coredattore e articolista per il Los Angeles Free Prees, il primo e tra i più grandi giornali underground di quel periodo. Il nome di Gene Youngblood è stato ed è uno dei più importanti nel panorama cinematografico e culturale del nostro tempo.

GENE YOUNGBLOOD: TRA INSEGNAMENTO E APPROFONDIMENTO

Sin dal 1970 Gene Youngblood fu membro della facoltà di film e video del California Institute of Arts. Un lungo percorso il suo all’interno dell’istruzione americana che riguarda diversi luoghi come il California Institute of Technology, la Columbia University, la University of California di Los Angeles. Docente appassionato, ma anche attento ricercatore, ha scritto diversi saggi e ha tenuto conferenze internazionali non solo sul cinema tradizionale ma anche su svariati media. Inoltre, è stato consulente per varie istituzioni fra cui la Library of Congress, il Metropolitan Museum of Art, la Rockefeller Foundation, il U.S. National Endowment for the Arts e la J. Paul Getty Trust. Al centro dei suoi studi di recente c’è stato il rapporto tra creatività e tecnologia, incentrato sulle immagini e le nuove forme di cinema. Gene Youngblood ha avuto da sempre grande attenzione verso la comunicazione e il suo modo rivoluzionario di raccontare. Ha sempre visto il computer come un oggetto particolare, dalle mille possibilità, senza mai perdere di riferimento la creatività tradizionale e anche quella legata al video amatoriale e neo-underground.

GENE YOUNGBLOOD: EXPANDED CINEMA

Expanded Cinema (1970, pubblicato in italiano da Clueb nel 2013) è stata l’opera più importante a firma di Gene Youngblood. Un’opera in cui il suo autore analizza i legami fra sperimentazione cinematografica e ricerca video. Un testo considerato pionieristico sui necessari scambi fra le varie arti del nostro secolo. È in Expanded Cinema che Gene Youngblood ha teorizzato una nuova sfera visiva in cui il cinema rompe i suoi confini noti e canonici. Qui prende vita il cosiddetto cinema espanso che riguarda le possibilità del cinema di andare oltre, possibilità di dimensioni, di rete e di linguaggio. Un ragionamento che quindi non tiene fuori le tecnologie avanzate di creazione dell’immagine e che con il passare dei decenni Gene Youngblood ha continuato ad affinare. Come si legge dalla descrizione ufficiale del libro, “per Youngblood arte, comunicazione e tecnologia costituiscono elementi fondamentali e strettamente correlati. Le sue idee anticipano le riflessioni contemporanee sia per quanto riguarda gli studi cinematografici sulle tecnologie audiovisive sia per quanto riguarda l’evoluzione dei new media dal cinema. Nel mettere in rilievo, anche attraverso l’analisi di numerosi lavori, la continua sperimentazione sulle forme e l’ibridazione di media e tecnologie, il lavoro di Youngblood anticipa anche quel campo artistico, oggi rilevante, generalmente conosciuto col nome di new media arts”.

– Margherita Bordino

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.