Golden Globes 2021, trionfano The Crown, Nomadland e Soul

Cerimonia virtuale per i Golden Globes 2021. Trionfano la quarta stagione di The Crown, Nomadland di Chloé Zao e il film d’animazione Soul. Tina Fey e Amy Poehler conducono in modo esilarante la serata di premiazione, la prima da Los Angeles, la seconda da New York. Una premiazione tuttavia iniziata sulla scia di qualche polemica: […]

The Crown S4
The Crown S4. Picture shows: Princess Diana (EMMA CORRIN)

Cerimonia virtuale per i Golden Globes 2021. Trionfano la quarta stagione di The Crown, Nomadland di Chloé Zao e il film d’animazione Soul. Tina Fey e Amy Poehler conducono in modo esilarante la serata di premiazione, la prima da Los Angeles, la seconda da New York. Una premiazione tuttavia iniziata sulla scia di qualche polemica: l’associazione che assegna il premio, la Hollywood Foreign Press Association, è stata infatti accusata di recente di corruzione. I suoi conti non tornano e in più da quando il Los Angeles Time ha fatto notare che tra i suoi membri non ci sono persone di colore, in rete impazza l’hashtag #timesupglobes. Accuse gravissime, che hanno oscurano un po’ il clamore e la festa in genere riservata per questo premio. I Golden Globe sono il secondo riconoscimento più importante del cinema dopo i Premi Oscar, l’associazione che ne è a monte è però spesso derisa o criticata, non è questa la prima volta. Si tratta di un gruppo di votanti non enorme – oggi 87, non tutti noti – ma assai influente nel determinare le fortune di film e attori. La storia dei Golden Globes va sicuramente approfondita ma in questo momento è bene celebrare il lavoro del cinema e delle serie tv dopo un anno tanto difficile per tutti. Emma Corrin e Aron Sorkin sono tra i vincitori insieme a Rosamund Pike e Josh ‘O Connor.

Golden Globe
Golden Globe

L’EDIZIONE DELLE DONNE E DEI RUOLI FEMMINILI

Questa edizione dei Golden Globes nonostante tutto mette in luce una vera grande vittoria femminile. Tre registe donne candidate per la migliore regia di un film, tantissimi ruoli femminili da urlo, sia nel cinema sia nelle serie tv. Emerald Fennell, Regina King, Clhoè Zhao firmano la regia di tre film straordinari. Film di una potenza assoluta, giustamente candidati e che speriamo di rivedere il 15 marzo tra le nomination agli Oscar. È il segno che l’industria dell’intrattenimento sta cambiando, sta riconoscendo alle donne il giusto spazio o è solo la “fortuna” dell’anno “sfortunato”? Una sola certezza per il momento: le donne nel cinema stanno a piccolo passi imponendo il proprio talento. Per quanto riguarda i personaggi, a febbraio 2020 la serie Unorthodox e la sua giovane protagonista interpretata da Shira Haas hanno conquistato la top ten di Netflix con un veloce passa parola facendo centro nel cuore di tutti coloro che hanno visto la serie. Cosa analoga è avvenuta verso fine anno con La regina degli scacchi. In mezzo a queste due grandi serie con protagoniste femminili accattivanti, sofferte, piene di sfumature, ci sono state Mrs. America, Ratched, The Great, The Crown 4. Le loro interpreti candidate – Cate Blanchett, Sarah Paulson, Ellen Fanning, Olivia Colman, Emma Corin, Gillian Anderson, Helena Bonham Carter – non solo sono tra le attrici più brave e promettenti del nostro tempo, ma hanno avuto modo di lavorare su personaggi scritti in modo brillante, pronte a prendersi tutta l’azione. Insieme a Tina Fey e Amy Poehler sul palco dei Golden Globes 2021 ci sono stati anche altri presentatori, a cui si deve una serata a suo modo godibile: Sandra Oh, Tracy Morgan, Sarah Paulson, Angela Bassett, Laura Dern, Salma Hayek, Curtis Lee Jamie, Bryce Howard, Chris Meloni, Rosie Perez Brooklyn, Christian Slater, Anthony Anderson, Tiffany Haddish, Kate Hudson, Margot Robbie, Kenan Thompson, Kevin Bacon, Sterling Brown, Michael Kirk Douglas, Kyra Sedgwick, Susan Kelechi Watson, Catherine Zeta Jonas, Awkwafina, Cynthia Erivo, Joaquin Phoenix, Renée Zellweger, Kristen Wiig e Annie Mumolo.

Nomadland
Nomadland

TUTTI I PREMIATI DEI GOLDEN GLOBES 2021

PREMI CINEMA
Miglior regia: Chloé Zhao (Nomadland)
Migliore film: Nomadland
Miglior attore drammatico: Chadwick Boseman (Ma Rainey’s Black Bottom)
Miglior attore film commedia-musicale: Sacha Baron Cohen (Borat – Seguito di film cinema)
Miglior attrice film commedia-musicale: Rosamund Pike (I Care A Lot)
Miglior attore non protagonista: Daniel Kaluuya (Judas and the Black Messiah)
Miglior attrice non protagonista: Jodie Foster (The Mauritanian)
Miglior attrice drammatica: Andra Day (The United States vs. Billie Holiday) Miglior sceneggiatura: Aaron Sorkin (Il processo ai Chicago 7)
Miglior film d’animazione: Soul
Miglior film straniero: Minari (USA/Corea del Sud)
Miglior canzone: “Io sì”, Laura Pausini, Diane Warren, Nicolò Agliardi (La vita davanti a sé)
Miglior colonna sonora: Trent Reznor, Atticus Ross, Jon Batiste (Soul)
Miglior film o commedia: Borat

PREMI SERIE TV
Miglior serie drama: The Crown
Miglior serie comedy/musical: Schitt’s Creek
Miglior miniserie o film per la tv: La regina degli scacchi
Miglior attore protagonista in una serie drama: Josh O’Connor per The Crown
Miglior attore protagonista in una serie comedy/musical: Jason Sudeikis e Ted Lasso
Miglior attrice protagonista in una serie drama: Emma Corrin per The Crown
Miglior attrice protagonista in una serie comedy/musical: Catherine O’Hara per Schitt’s Creek
Miglior attore protagonista in una miniserie o film per la tv: Mark Ruffalo – Un volto, due destini
Miglior attrice protagonista in una miniserie o film per la tv: Anya Taylor-Joy per La regina degli scacchi
Miglior attore non protagonista: John Boyega per Small Axe
Miglior attrice non protagonista: Gillian Anderson per The Crown

Margherita Bordino

La stagione dei primi cinematografici è ufficialmente iniziata. Seppur con qualche polemica, i Golden Globes, che come ogni anno precedono gli Oscar, anche se in versione online hanno celebrato il grande cinema e le grandi serie tv dell'ultimo anno. Una serata di show anche se non del tutto brillante
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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.