Il cinema di Warhol su RaroVideo. Accordo tra Minerva Pictures e Andy Warhol Foundation Europa

Minerva Pictures ha siglato un accordo che porterà i capolavori diretti e prodotti da Andy Warhol in esclusiva mondiale su RaroVideo Channel (Amazon Prime Video). Appassionati, cinefili e nuovi curiosi potranno così rivivere l’arte cinematografica del padre della pop art

Andy Warhol
Andy Warhol

Cinema e arte, cinema e avanguardia. La Minerva Pictures, guidata da Gianluca Curti, annuncia la firma di un importante accordo stipulato con la Andy Warhol Foundation-Europa, un accordo che rende disponibili le opere cinematografiche dirette e prodotte dall’iconico padre della Pop-Art su RaroVideo Channel. Si tratta di un canale, in abbonamento su Amazon Prime Video, che consente la visione di un prestigioso catalogo che rende possibile la visione di vecchi film di genere o ricercati. L’accordo con la Andy Warhol Foundation è un vero evento dal grande valore artistico, da momento che le opere saranno ospitate da RaroVideo Channel su Amazon Prime Video in esclusiva mondiale.

The Velvet Underground and Nico
The Velvet Underground and Nico

I FILM DI WARHOL SU RAROVIDEO CHANNEL

Tra i capolavori che fanno parte dell’accordo e che quindi si potranno vedere su RaroVideo Channel ci sono le storie di vita dal sapore intimo e nascosto di The Chelsea Girls, opera monumentale della durata di 4 ore girata in doppio schermo, Vinyl, il film che forse può essere definito il più punk tra le opere di Warhol e ancora, la lunga e libera improvvisazione di The Velvet Underground&Nico, che ci riporta in quella meravigliosa e indimenticabile atmosfera newyorkese alla corte di Nico, Lou Reed e soci. Saranno editati e proposti anche i capolavori degli inizi come Blow Job e Kiss e non mancherà nemmeno la trilogia prodotta da Warhol e diretta dal suo antico amico e sodale Paul Morrissey, Flesh/Trash/Heat, con una delle icone della factory warholiana qual è Joe Dallessandro.

ANDY WARHOL E IL CINEMA

Pittore, grafico e regista cinematografico statunitense, Andy Warhol è stato un vero camaleonte artistico. Ha filmato la fine del glamour hollywoodiano, ha sperimentato con il cinema verità, ha ripreso reazioni improvvise e promosso in modo assoluto l’iperrealismo. “Qualunque cosa faccia, anche la più semplice, sembra strana. Ho un’andatura strana e un aspetto strano. Se solo fossi stato un caratterista comico del cinema, avrei assomigliato a un burattino”, ha commentato in passato Warhol. Un artista che sì, nel cinema avrebbe avuto molto successo, soprattutto in quello attuale dove si sente forte la mancanza di volti particolari, incisivi, disarmanti. Nel suo ruolo da regista è riuscito ad essere accattivante e spiazzante. Iniziò a girare nel 1963 alla Silver Factory con la sua cinepresa Bolex 16mm. I suoi film avevano una velocità di 24 fotogrammi al secondo e li proiettava a 16 fps. Un modo assolutamente chiaro di raccontare, mostrando le azioni dei personaggi dilatate nel tempo. Nonostante la sua arte fosse ricca di colori, possiamo dire che nel suo cinema, soprattutto all’inizio, il bianco e nero l’hanno fatta da padrone insieme alla camera fissa e al montaggio che aveva una linearità da vera scrittura visiva. Per Andy Warhol il tempo reale e il tempo filmico si fondevano insieme e insieme andavano ben oltre, racchiudendo un viaggio di immagini infinito.

– Margherita Bordino

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.