Al Sundance 2021 il debutto alla regia di Robin Wright e Rebecca Hall

Dal 29 gennaio al 3 febbraio, anche se non in presenza, si svolge il Sundance Film Festival. L’Egyptian theatre di Park City, Utah, è chiuso ma l’appuntamento resta e diversi sono i titoli in prima mondiale che saranno presentati e si attendono, tra tutti le opere prime di due attrici che passano dietro la macchina da presa: Robin Wright e Rebecca Hall.

Land il film di Robin Wright al Sundance
Land il film di Robin Wright al Sundance

Se il 2020 è stato un anno terribile per le sale cinematografiche, è però stato un anno “fortunato” per le registe che hanno conquistato la scena tra festival e piattaforme, al punto che alle nomination Oscar potremmo trovare diversi film da loro diretti. Il nuovo anno si apre con due altri grandi debutti alla regia che vede coinvolte le attrici Robin Wright e Rebecca Hall alla loro prima prova dietro la macchina da presa. I rispettivi film, Land e Passing, saranno presentati in questi giorni al Sundance Film Festival che si svolge sia in modalità online o sia sfruttando teatri all’aperto e drive in. Il Sundance Film Festival è un appuntamento importante per tutta l’industria cinematografica, da qui ogni anno partono film che conquistano il mondo e si scoprono anche diversi talenti. La 44esima edizione del festival prevede ben 71 film che il pubblico potrà vedere acquistando biglietti o pass virtuali, questi stessi permetteranno anche di partecipare ai Q&A con i registi. Nella line-up del Sundance Film Festival ci sono alcuni titoli da tenere d’occhio, come Mayday, un action movie he segue le tracce di una donna trasportata in una realtà parallela; How It Ends, commedia pre-apocalittica; Judas and the Black Messiah, sui fatti che hanno portato alla alla morte del leader delle Pantere Nere, Fred Hampton, per mano dell’FBI nel 1969; I Was a Simple Man, racconto surreale su una famiglia alle prese con la morte del capostipite.

Passing di Rebecca Hall
Passing di Rebecca Hall

LAND DI ROBIN WRIGHT

Robin Wright abbandona i panni della fredda Claire Underwood di House of Cards e debutta alla regia con Land. Il film non la vedo solo dietro la macchina da presa ma anche come protagonista. Quello che si legge dalla trama ufficiale, è la storia di Edee Holzer, una donna che dopo un tragico evento decide di lasciare tutto per esplorare e vivere nelle selvagge terre americane. Ad affiancare la Right nel film scritto da Jesse Chatham e Erin Dignam anche Demián Bichir, Kim Dickens. Land, così sulla carta sembra essere molto somigliante ad altri titoli che il grande pubblico ha amato, come Into the Wild scritto e diretto da Sean Penn, basato sul libro di Jon Krakauer Nelle terre estreme, in cui viene raccontata la storia vera di Christopher McCandless, e Wilddi il film di Jean Marc Vallée e con protagonista una straordinaria Reese Witherspoon. Robin Wright racconta quindi ancora una volta la scelta dell’isolamento e della solitudine, e noi speriamo che la sua analisi sulla resilienza umana possa veramente consegnarci una nuova e grande regista.

PASSING DI REBECCA HALL

Rebecca Hall, che come è noto è grande ammiratrice di Woody Allen con il quale ha lavorato nella caliente comedy Vicky Cristina Barcelona e più di recente in Un giorno di pioggia a New York, sceglie per il suo passaggio alla regia l’adattamento cinematografico di Passing, omonima novella di Nella Larsen, firma di spicco dell’Harlem Renaissance. Il film racconta di due amiche d’infanzia che affrontano relazioni interraziali e matrimoni pieni di insidie sullo sfondo della New York anni 20. I temi che aleggiano nella storia sono senza ombra di dubbio quelli dell’identità razziale e di genere e il cast è veramente stellare: Tessa Thompson, Ruth Negga, André Holland, Alexander Skarsgård, Bill Camp. Rebecca Hall negli anni ha abituato il pubblico alla grande versatilità di scelte, l’abbiamo infatti vista Holmes and Watson, The Dinner, Professor Marston & the Wonder Women, Permission, Il GGG –Il Grande Gigante Gentile, e tanti altri ancora. Pochi anni fa è stata anche la protagonista di Christine di Antonio Campos, il film che racconta la storia di Christine Chubbuck, il 15 luglio del 1974, si suicidò in diretta televisiva con un colpo di pistola alla testa, ispirando così lo sceneggiatore Paddy Chayefsky per il copione del celeberrimo Quinto potere, il film di Sydney Lumet che venne girato due anni dopo. Lei che è così superba davanti la macchina da presa è veramente davanti una grande prova. Il suo è forse uno dei film più attesi del momento.

Margherita Bordino

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.