Svelato il programma del 38esimo Torino Film Festival

Un nuovo Torino Film Festival. Nuova direzione, un’edizione inevitabilmente online a causa dei tempi, una giuria completamente al femminile e senza presidente, una competizione dedicata ai cortometraggi. Il programma del 38esimo Torino Film Festival è ora disponibile!

Eyimofe ThisIsMyDesire
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Eventi extra, Masterclass e film (con la precisione 130) per il Torino Film Festival che si svolgerà su MyMovies dal 20 al 28 novembre. Il Torino Film Festival è l’appuntamento preferito di moltissimi cinefili e che già da mesi si preparava a una possibile trasposizione online. La 38esima edizione del Torino Film Festival sarà quindi inedita in ogni sua forma, perché obbligata dai tempi, ma con un programma molto ampio, alla guida il nuovo direttore Stefano Francia di Celle. Nel concorso principale del festival ci sono dodici titoli, fra questi un film italiano molto atteso, il debutto al lungometraggio di Alessandro Grande, Regina. Un concorso che spazia dalla Spagna alla Corea fino alla Nigeria. Dodici titoli anche per la nuova sezione competitiva dedicata ai cortometraggi. In generale un programma lontano dal glamour e con una mission precisa: catturare le stelle nascenti, i nuovi autori, del cinema di domani. Un programma che sicuramente avrà avuto alcuni cambi in corso d’opera e che al Torino Film Festival per la prima volta riesce a riservare nel concorso uno spazio equo tra registi donne e uomini. Tra le novità del 38esimo Torino Film Festival c’è il Premio Stella della Mole per l’Innovazione Artistica che sarà attribuito ogni anno ad artisti che contribuiscono in modo originale, universale e senza tempo alla cultura cinematografica. E per questa prima volta è assegnato a Isabella Rossellini.

STEFANO FRANCIA DI CELLE, NUOVO DIRETTORE

“Intraprendere un’avventura così impegnativa è un po’ come cimentarsi con un’ascensione alpinistica; e ora possiamo dirlo, anche con tutte le difficoltà del caso, siamo arrivati a raggiungere la vetta con quella commistione di fatica e di soddisfazione che lega il gruppo di tutti coloro che hanno accolto questa sfida così complessa”, scrive in una nota il direttore Stefano Francia di Celle. E continua “Siamo arrivati alla vetta anche grazie alle tante collaborazioni che sono state costruite in questi mesi e che troveranno il loro spazio. Il TFF continuerà infatti a rispondere alla sua vocazione metropolitana durante tutto l’anno, quando potremo ricominciare a vivere le emozioni del cinema in presenza, proprio grazie a questi nuovi legami. Con l’edizione digitale però per la prima volta il Torino Film Festival raggiungerà un pubblico più vasto anche grazie alla disponibilità della comunità internazionale di cui fanno parte artisti, produttori, distributori che ci hanno permesso di realizzare questa nuova versione: un piccolo tassello del grande mosaico della vita culturale internazionale ma, in questo momento, necessario ad affermare con fermezza l’importanza politica della cultura per il miglioramento della vita di tutti”.

NUMERI E MASTERCLASS

I numeri del Torino Film Festival: 64 lungometraggi, 15 mediometraggi, 54 cortometraggi, 29 lungometraggi opere prime, 52 anteprime mondiali, 16 anteprime internazionali, 4 anteprime europee, 40 anteprime italiane. Tante le opere fuori concorso e gli eventi speciali. Molto attuali le Masterclass pensate: Women in Cinema: le voci in evoluzione delle donne nel cinema con le giurate del concorso Torino38 (giuria senza presidente, composta da Waad Al-Kateab, Martha Fiennes; Jun Ichikawa; Martina Scarpelli; Homayra Sellier); Spedizione torinese con Aleksandr Sokurov e i suoi allievi dell’Università Statale di San Pietroburgo; Cinema e uguaglianza sociale per un mondo più giusto e sostenibile con Taghi Amirani e Walter Murch; Formare le nuove generazione di filmmaker e attivisti con Mohsen Makhmalbaf. Quest’ultima Masterclass uno dei più grandi registi iraniani, che da sempre usa il potere del cinema per favorire un cambiamento nel mondo. “Partendo dal suo cinema e dal suo lavoro e approfondendo anche il suo ruolo di educatore, si approderà al concetto fondamentale per il regista secondo il quale se il cinema non è in grado di cambiare la società, allora è inutile”, si legge.

UNO SGUARDO AL PAESAGGIO NEL CINEMA

Consistente e molto interessante è la sezione dedicata ai documentari, curata da Davide Oberto, con un focus sul paesaggio. Lo stesso Oberto scrive “Il paesaggio è stato tradizionalmente considerato dalle arti figurative come oggetto di contemplazione estetica o religiosa: una finestra isolata dal resto della natura che serviva per far riflettere sulle forme della creazione, sulla posizione dell’uomo nel mondo, sulla meraviglia del mondo stesso. Con la Rivoluzione industriale il paesaggio comincia a “sporcarsi”, le periferie industriali lo invadono e il rapporto meditativo dell’uomo col paesaggio crea piuttosto nevrosi che senso del sublime. E il cinema arriva nel momento epocale di quella Rivoluzione, all’inizio del Novecento, documentando e narrando un paesaggio che subirà due guerre mondiali, disastri ecologici, migrazioni epocali. Registrando quindi anche una rappresentazione radicalmente diversa del paesaggio che diventa protagonista, in grado di “dialogare”, confliggere, con l’uomo; di provocarne le azioni e le passioni, ma anche di dimostrare la sua totale indifferenza alle vicende dell’umano”.

L’ARTE AL TFF

Nell’estate del 1968 Pino Pascali, all’apice di un fulminante percorso artistico, muore in un incidente in motocicletta. Con lui scompare uno dei protagonisti di una straordinaria stagione creativa dell’arte italiana e internazionale. Al Torino Film Festival Pino Pascali sarà omaggiato con un film di Walter Fasano, con le voci di Suzanne Vega, Alma Jodorowsky, Monica Guerritore e Michele Riondino. E non finisce qui per l’arte. Sarà presentato anche Film, documentario dell’artista Fabrizio Bellomo.

I FILM IN CONCORSO AL TORINO FILM FESTIVAL

BOTOX di Kaveh Mazaheri
CAMP DE MECI POPPY FIELD di Eugen Jebeleanu
CASA DE ANTIGUIDADES MEMORY HOUSE di João Paulo Miranda Maria
THE EVENING HOUR di Braden King
EYIMOFE THIS IS MY DESIRE di Arie & Chuko Esiri
HOCHWALD WHY NOT YOU di Evi Romen
LAS NIÑAS SCHOOLGIRLS di Pilar Palomero
MI ZHOU GUANGZHOU MICKEY ON THE ROAD di Lu Mian Mian
NAM-MAE-WUL YEO-REUM-BAM MOVING ON di Yoon Dan-bi
REGINA di Alessandro Grande
SIN SEÑAS PARTICULARES IDENTIFYING FEATURES di Fernanda Valadez
WILDFIRE di Cathy Brady

Per visionare tutto il programma: www.torinofilmfestival.org

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.