Morto l’attore Sean Connery. Aveva 90 anni

Morto Sean Connery: il primo ineguagliabile 007 aveva 90 anni. Tra i registi che lo hanno diretto anche Alfred Hitchcock e Gus van Sant

Sean Connery e Christian Slater ne Il nome della rosa
Sean Connery e Christian Slater ne Il nome della rosa

A 90 anni è morto Sean Connery, attore scozzese primo e iconico volto di James Bond. Sean Connery è comparso in ben sette dei film della saga nata nel 1953 dalla penna e dalla “fantasia” dello scrittore britannico Ian Fleming. Una carriera lunga, di successi e di grande versatilità quella di Connery seppur con non troppi riconoscimenti. Tra tutti ha ricevuto un Oscar nel 1988 come miglior attore protagonista per gli ‘Intoccabili’,  a fianco di Robert De Niro e Kevin Costner, due Bafta e tre Golden Globes.

CHI ERA SEAN CONNERY

Ci lascia un grande artista, un attore che ha attraversato i decenni più duri e anche più produttivi del cinema. Sean Connery è stato nominato ‘Sir‘ dalla regina Elisabetta II nel 2000, e tra i film di successo che lo vedono partecipe ci sono ‘Caccia a ottobre rosso’,Indiana Jones e L’ultima crociata’, The Rock‘ e ‘Il nome della rosa’. Proprio interpretando Guglielmo da Baskerville ha mostrato un grande fascino senza tempo. Si tratta del film del 1986 diretto da Jean-Jacques Annaud, tratto dall’omonimo successo letterario di Umberto Eco. “Quanto sarebbe quieta la vita senza l’amore. Tanto sicura, tanto calma, tanto noiosa”, recita il personaggio di Connery nel film. E noiosa non è certo stata la sua vita lavorativa.

LA STORIA DI SEAN CONNERY

Sean Connery è diventato attore quasi per caso. Giovanissimo, appena undicenne, inizia a prendere lezioni di danza, a sedici anni decide di lasciare la scuola e di arruolarsi nella Marina Militare Britannica. In questo periodo fa due particolari tatuaggi sul braccio destro che non ha mai nascosto e che dicono molto della persona: “Scotland Forever” e “Mom & Dad”. Una volta terminata l’esperienza militare ha fatto svariati mestieri, tra questi il muratore, il lavapiatti e il modello. Ad inizio anni 50 inizia a compartire in diversi spettacoli teatrali, in programmi televisive e alla fine del decennio debutta sul grande schermo. La decisiva svolta professionale arriva nel 1962, quando viene scelto come primo 007, ineguagliabile da allora. Connery ha dimostra che se c’è del talento è impossibile restare bloccati in un personaggio e infetti il post-James Bond è ancora più allettante e pieno di soddisfazioni.

IL CINEMA SECONDO SEAN CONNERY

Tra i registi che non hanno resistito al suo fascino e alla sua bravura anche Alfred Hitchcock. Tra gli ultimi film che vedono Connery tra i protagonisti c’è ‘Scoprendo Forrest’ per la regia di Gus Van Sant del 2000. Un film di formazione che riguarda un adolescente di colore e un anziano facoltoso che dopo un incontro/ scontro furtivo, col tempo, imparano a conoscersi e diventano grandi amici, confrontandosi su diversi argomenti, tra cui le donne, salvandosi a vicenda.

Margherita Bordino

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.