Lost in projection. The Funeral Party

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Risale al 2009 il film che vi suggeriamo di (ri)vedere. Diretto da Aaron Schneider, “The Funeral Party” racconta una storia di identità e isolamento.

Tennessee, Anni Trenta. L’ormai anziano Felix Bush, misantropo temuto in tutta la contea per i suoi modi rozzi e un passato sinistro e misterioso, decide di celebrare il suo funerale mentre è ancora in vita.
Primo lungometraggio del regista statunitense Aaron Schneider (premio Oscar 2004 per il corto Two Soldiers), The Funeral Party si ispira a un fatto di cronaca accaduto nel 1938 a Roane County in Tennessee. Il film racconta la storia di Felix Bush (interpretato da un magistrale Robert Duvall) che, divorato da un profondo senso di colpa, decide di espiare i propri peccati rinchiudendosi per cinquant’anni in una prigione di muto isolamento. Lontano dalla vita sociale della sua provinciale cittadina natale, col passare del tempo Bush diventa il temibile protagonista di terribili racconti e leggende spaventose, tramutandosi, agli occhi degli abitanti della zona, in una sorta di “uomo nero”. Consapevole della immeritata fama e sentendo che la fine è ormai prossima, Bush organizza un evento in memoriam per raccontare ai suoi concittadini il segreto di un’identità perduta perché mai testimoniata. Ad aiutarlo nel folle progetto trova uno spregiudicato imprenditore di pompe funebri vicino alla bancarotta: Frank Quinn (un magnifico Bill Murray) che, attirato dal grosso quantitativo di denaro messo a disposizione da Bush, si trasforma in un promotore di eccezionale talento. E così, mentre la folla radunatasi per la stravagante cerimonia attende impaziente l’ultima durissima gogna per il vecchio eremita, è lui a lasciare tutti, noi inclusi, senza parole.

UN FILM TOCCANTE

Sebbene sia rimasta nascosta al grande pubblico per quasi una decina di anni, The Funeral Party è un’opera che appare, sin dai primi minuti, toccante e incredibilmente ben scritta. Aaron Schneider ci immerge negli ostili paesaggi montani del sud-ovest degli Stati Uniti, nell’America puritana degli Anni Trenta, dove peccato e colpa sono ancora indissolubilmente intrecciati a pregiudizio e paura. È qui, tra alberi secolari e piccoli insediamenti rurali, che si dipana la storia di un dolore mai superato e di una vita perduta. Attraverso un cast d’eccezione (da Duvall a Murray alla Spacek) e una sceneggiatura intelligente, The Funeral Party raggiunge momenti poetici di incredibile bellezza, senza cadere nella scontata trappola del melodramma.

Giulia Pezzoli

USA, 2009
Regia: Aaron Schneider
Genere: dramedy, thriller
Sceneggiatura: C. Gaby Mitchell, Chris Provenzano, Aaron Schneider, Scott Seeke
Cast: Robert Duvall, Bill Murray, Lucas Black, Sissy Spacek, Bill Cobbs, Shawn Knowles, Andrea Powell, Lori Beth Edgeman, Chandler Riggs
Durata: 101′

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #53

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Giulia Pezzoli
Giulia Pezzoli (Bologna 1978) si occupa di arte contemporanea dal 2003. Ha lavorato per la Fondazione Querini Stampalia di Venezia, per la 50esima Biennale d'Arte di Venezia, per il Centro d'Arte Contemporanea di Villa Manin e per il MAMbo di Bologna per cui tutt'ora lavora. Scrive d'arte e di cinema da diversi anni.