3 film da non perdere su Sky Arte. La grande arte italiana in streaming

Un salto nella grande arte italiana attraverso il migliore cinema degli ultimi anni. I ritratti di Michelangelo, Tintoretto e Raffaello targati Sky Arte.

Tra un giro virtuale e un altro nei grandi centri museali che in queste settimane hanno messo a disposizione del pubblico le proprie bellezze sul web, non può mancare il grande cinema che racconta l’arte o meglio, i maestri con la M maiuscola. In questi giorni sono in streaming su Sky Arte, accessibili a tutti, tantissime proposte dedicate alla grande arte italiana. Racconti su artisti che tutto il mondo ci invidia come, ad esempio, Michelangelo, Tintoretto e Raffaello narrati attraverso la lente delle loro passioni, delle vicende lavorative, dei momenti di massiccia creazione. Una finestra sull’arte e sul cinema per approfondire la storia di personaggi straordinari che hanno reso grande il nostro paese nel mondo.

Margherita Bordino

https://arte.sky.it/temi/ingresso-libero-streaming-12-aprile/

1. MICHELANGELO – INFINITO

David di Michelangelo – Gallerie dell’Accademia, Firenze

Michelangelo – Infinito” è il documentario diretto da Emanuele Imbucci in cui viene tracciato un ritratto avvincente e di grande impatto emotivo dell’uomo e dell’artista. Il Buonarroti viene qui presentato come una persona schiva e inquieta, capace di forti contrasti e passioni, ma al tempo stesso di grande coraggio e perseveranza. Scultura, pittura e disegni insieme costruiscono l’immagine cinematografica di questo grande genio dell’arte italiana. “Michelangelo – Infinito” gode inoltre di spettacolari riprese in ultra definizione (4K HDR) e di ricostruzioni sorprendenti attraverso evoluti e sofisticati effetti digitali. “Michelangelo – Infinito” è un film documentario insolito, in cui gli attori Enrico Lo Verso e Ivano Marescotti, che rispettivamente danno volto e voce alle parole di Michelangelo e dello storico dell’arte Giorgio Vasari, tentando una strada inedita ed entusiasmante per i film d’arte.

2. TINTORETTO. UN RIBELLE A VENEZIA

Tintoretto Un ribelle a Venezia

Dalle forme di Michelangelo e dai colori di Tiziano nasce un nuovo stile e una nuova idea artistica, quella che ha reso grande Tintoretto. Per i cinquecento anni dalla nascita dell’artista è stato realizzato un film sulla sua opera. Il titolo è “Tintoretto. Un Ribelle a Venezia”, dando vita ad un docufilm dedicato alla figura di un pittore straordinario, mutevole e cangiante, ma anche particolarmente istintivo e appassionato. Il film ideato e scritto da Melania G. Mazzucco vede la partecipazione straordinaria del regista Peter Greenaway e la calda voce narrante di Stefano Accorsi, per la regia di Pepsy Romanoff. I toni cupi e grigi, le pennellate perfette, il movimento sinuoso fissato sulla tela sono protagonisti nella storia raccontata dal documentario. Irriverente ed energico, Tintoretto creava osservando per strada, nei negozi, nelle taverne mettendo innanzi allo spettatore storie da scoprire e osservare. Una curiosità: sapevate che il grande artista era amatissimo da un altro big, ma della musica, come David Bowie?

3. RAFFAELLO – IL PRINCIPE DELLE ARTI

Raffaello – il Principe delle Arti – in 3D

Raffaello – Il principe delle arti” è la prima trasposizione cinematografica dedicata al maestro di cui nel 2020 si festeggia il cinquecentenario. In questo film, diretto da Luca Viotto, la vita di Raffaello Sanzio segue un excursus lineare, a partire dalla nascita ad Urbino e dall’ambito familiare, attraversando il periodo fiorentino e poi quello romano fino a presentare la lettura di ben 70 opere d’arte. Per la realizzazione di “Raffaello – Il principe delle arti” sono stati necessari 18 mesi di lavoro di cui 30 settimane di riprese e un team produttivo composto da più di 100 professionisti con oltre 200 ore di girato e 40 costumi realizzati su misura. Un film che ricostruisce perfettamente la storia del maestro e che si serve di voci importanti quali Vincenzo Farinella (professore associato di Storia dell’Arte Moderna) per il periodo di Urbino, Antonio Natali (storico dell’arte che è stato direttore della Galleria degli Uffizi) per la presenza a Firenze e Antonio Paolucci (che è stato direttore dei Musei Vaticani) per il periodo legato al Vaticano.

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.