Appuntamento col cinema: 6 film da rivedere su Netflix e Amazon prime

Dalla magia al desiderio del futuro, dai ricordi alla buona cucina fino all’eleganza del passato. Sei film da vedere o rivedere in questi giorni di completo isolamento, per viaggiare con la fantasia tra le stanze della settima arte.

La vita non è un film” cantavano qualche anno fa gli Articolo31. Oggi questa espressione è del tutto da rivedere. È la realtà, non è un film ma la cronaca di questi giorni riconduce a numerosi titoli apocalittici. Unità, coesione e gentilezza si fanno essenziali nel dramma attuale e come al solito l’arte arriva sempre in soccorso. E il cinema più di tutto è un vero compagno di giochi, passatempo culturale quasi essenziale per un paio d’ore nelle lunghe giornate. Soffermandoci sulle piattaforme Netflix e Amazon Prime Video consigliamo sei film da vedere o rivedere che spaziano dalla magia al desiderio del futuro, dai ricordi alla buona cucina fino all’eleganza del passato. 

Margherita Bordino

1. IL MAGO DI OZ – NETFLIX

Il mago di Oz

Il mago di Ozè un classico destinato a restare nella storia del cinema. Un film magico sotto tutti i punti di vista. La storia di una ragazzina, Dorothy, che insieme al suo cagnolino Totò e ad altri tre allegri compagni di avventura – un leone, uno spaventapasseri e un omino di ferro – sconfiggerà una brutta strega e conoscerà la verità sul misterioso mago di Oz, prima di svegliarsi da quello che era solo un sogno e capire che la vera felicità non va cercato molto lontano, basta andare nel cortile di casa! Il mago di Oz è una sorta di Alice nelle meraviglie o Mary Poppins. Nel momento si passa da mondo reale a mondo fantastico cambia tutta la scena, i suoi colori sono più vivi, vivaci e tantissimi. Il mago di Oz viene girato nella Hollywood degli anni 30, nel periodo in cui i registi sono considerati ancora solo esecutori e gli attori macchine da guerra e di proprietà delle produzioni. Su questo la storia di Judy Garland, interprete di Dorothy, dice molto! 

2. 2001: ODISSEA NELLO SPAZIO – NETFLIX

2001 odissea nello spazio

È il film che in un certo senso segna l’era contemporanea del cinema pur essendo del 1968. È il capolavoro assoluto di Stanley Kubrick. Un’opera grandiosa che riflette sullo spazio e sul tempo partendo dall’origine scientifica dell’uomo, dalle scimmie. Il film parte proprio da lì, quando le scimmie vivevano la Terra e compare un misterioso monolito. Si passa poi alla Luna, a Giove, ad astronavi e astronauti, a computer e test. Kubrick con 2001: Odissea nello spazio guarda al futuro, al progresso riflettendo sul controllo e sulla preparazione del passato. In brevissimo, il film tratta dell’evoluzione dell’uomo e il suo finale è tra i più discussi di sempre, in cui il protagonista ma anche lo spettatore vive una esperienza quasi extracorporea. Kubrick, da grande cineasta quale è stato, non ha mai voluto fornire una spiegazione effettiva sulla chiusura del film, e ha detto: “siete liberi di speculare sul significato filosofico e allegorico del film ma io non voglio precisare una chiave di interpretazione di 2001 che ogni spettatore si sentirà obbligato a seguire, altrimenti lui (lo spettatore) penserà di non aver colto il punto”.

3. LAZZARO FELICE – NETFLIX

Lazzaro felice

È un altro viaggio particolare e molto recente, del 2008. Firma la regia e la sceneggiatura Alice Rohrwacher, tra le registe più acclamate anche dai grandi del cinema come Scorsese e Bong Joon-ho. Lazzaro felice è la storia di un contadino che non ha ancora vent’anni ed è talmente buono da sembrare stupido, accanto a lui c’è Tancredi, suo coetaneo ma viziato. La loro è un’amicizia improvvisa nata in un momento di segreti e bugie. Un’amicizia che attraverso il tempo fino a dopo il Grande Inganno, quando Lazzaro giunge in una città, enorme e vuota, alla ricerca dell’amico Tancredi. Lazzaro Felice è una fiaba cinematografica che nasce da altre due storie, quella di San Francesco e quella narrata in un libro per bambini scritto da Chiara Frugoni. Un film dalla doppia anima, che racconta la povertà e il progresso e i cambiamenti sociali e umani che seguono queste condizioni. Lazzaro rappresenta la leggerezza, la dolcezza, la fiducia verso il prossimo. È l’uomo pure che non immagina l’inganno, non lo comprende perché non ne conosce il cattivo sentimento. Realismo e fantasia si intrecciano in un racconto che può considerarsi un’apologia della moderna schiavitù. 

4. LA STANZA DELLE MERAVIGLIE – AMAZON PRIME VIDEO

La stanza delle meraviglie

Si tratta di un adattamento cinematografico di Todd Haynes, un regista diventato sempre più garanzia di bellezza e profondità. Mentre nel film precedente questo, Caro, aveva spaziato e cambiato diverse cose in sceneggiatura rispetto al romando iniziale, in La stanza delle meraviglie resta fedelissimo al testo tanto da mettersi a disposizione del racconto principale. Si tratta dell’incontro di due persone e di due epoche. È il 1977 in Minnesota quando il dodicenne Ben è preda di un incubo ricorrente in cui viene inseguito da un branco di lupi. Una notte, nell’attesa di riprendere sonno, trova tra gli oggetti della madre un vecchio catalogo di una mostra newyorkese riguardante le origini dei musei: i cosiddetti gabinetti delle meraviglie. Mentre scruta questo catalogo un fulmine entra dal cavo del telefono e cambia la vita di Ben. E così è il 1927 in New Jersey. Qui si trova Rose, una ragazzina che vive sola con il padre, isolata per via della sua sordità. La sua eroina è un’attrice, una diva del cinema muto, di cui colleziona ogni notizia. Ben e Rose, a distanza di diversi decenni, compiono lo stesso avventuroso viaggio attraverso le strade di New York, guidati dal bisogno di conoscere e trovare il loro posto nel mondo.

5. LE RICETTE DELLA SIGNORA TOKU – AMAZON PRIME VIDEO

Le ricette della signora Toku

È un film tratto dal libro Andi Durian Sukegawa, pubblicato in Giappone nel 2013. Un film che nasce dalla letteratura, dalla penna di un poeta che indaga la dedizione con cui si realizzano cibi preziosi e antichi come il dolce nipponico dorayaki. Sentaro gestisce una piccola panetteria in cui serve dorayaki, dolci ripieni con pasta dolce di fagioli rossi. Quando una vecchia signora, Toku, si offre di dargli un aiuto in cucina. Tokue dimostra di avere una magia nelle mani nel preparare questi dolcetti. Grazie alla sua ricetta segreta, il piccolo negozio fiorisce presto e Sentaro e Toku apriranno i loro cuori a vicenda. Le ricette della signora Toku risplende del fascino della cultura occidentale. Il segreto di Toku non è culinario ma riguarda la sua vita. E il suo segreto porta lo spettatore a ragionare su come quotidianamente ognuno di noi è costretto a misurarsi con il pregiudizio e l’ostracismo sociale. Una favola moderna sull’amicizia ma anche sulla libertà fisica e morale, una favola di resilienza diretta da Naomi Kawase.

6. IL FILO NASCOSTO – AMAZON PRIME VIDEO

Il filo nascosto

Il filo nascosto è un film di Paul Thomas Anderson. È il ritratto di un artista e di un percorso creativo, oltre che delle donne che ruotano attorno al suo mondo. È la Londra degli anni 50, glamour e scintillante, quella in cui il sarto Reynolds Woodcock dirige insieme con sua sorella Cyril la celebre House of Woodcock, inconfondibile marchio di stile e bellezza, richiesto da reali, stelle del cinema, ereditiere. Nonostante la conoscenza dei desideri e della figura femminile, Reynolds Woodcock è uno scapolo impenitente che considera l’amore un privilegio precluso a un artista del suo calibro finché incontra Alma, ragazza ambiziosa e caparbia che riesce a insinuarsi nel suo cuore come musa e come amante. Paul Thomas Anderson realizza questo film pensando al fascino che ha per la figura di Cristóbal Balenciaga; per dare nuova dignità cinematografica al romanzo Rebecca, la prima moglie di Daphne Du Maurier e per omaggiare il film che Alfred Hitchcock ne ha tratto nel 1940. Il filo nascosto è un film sul potere, il potere che ogni individuo ha o non ha su un suo simile. Il filo nascosto altro non è che il rapporto umano che c’è tra due persone.

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.