I film della settimana: Hammamet, Piccole donne e La ragazza d’autunno

Hammamet, Piccole donne e La ragazza d’autunno. Il 2020 al cinema inizia con grandi storie di cui una riguardante l’Italia e la politica, gli anni che hanno segnato la nostra società contemporanea. È la storia di Craxi con il volto, mascherato, di Pierfrancesco Favino

Mentre Checco Zalone svetta al botteghino mantenendo il primato assoluto, dalle comiche risate si passa a film più incisivi e persuasivi. Il nuovo anno porta sul grande schermo già dai primi giorni alcuni dei racconti più attesi del 2020. Hammamet, Piccole donne e La ragazza d’autunno sono i primi film a fare “l’ingresso” nel 2020. La storia di un leader sul quale si è discusso tantissimo e ultimamente un po’ dimenticato; l’ennesimo adattamento di una storia letteraria senza tempo, – sfavillante, costruito in modo inattaccabile, femminile e femminista al tempo stesso-; un dramma russo nato dalla regia di uno dei giovani talenti del cinema contemporaneo che alla sua opera seconda consacra il suo intuito geniale per i colori e le sensazioni da fare passare attraverso questi. Ecco i film della settimana

Margherita Bordino

1. HAMMAMET

Hammamet

Uno straordinario Pierfrancesco Favino veste i panni di uno dei leader più discussi del Novecento italiano. Un uomo di cui oggi non si sente molto il nome circolare ma che ha segnato profondamente il nostro Paese. Un nome che il regista Gianni Amelio non vuole ripetere continuamente, perché Hammamet non è solo un film su Bettino Craxi. È un film che riflette su uno spaccato scottante della nostra Storia recente. Evoca la paura, scava dentro memorie oscure. La narrazione ha l’andamento di un thriller, si sviluppa su tre caratteri principali: il re caduto, la figlia che lotta per lui, e un terzo personaggio, un ragazzo misterioso, che si introduce nel loro mondo e cerca di scardinarlo dall’interno. Amelio, anche sceneggiatore insieme a Alberto Taraglio, ha basato il suo racconto cinematografico su testimonianze reali e Favino si è lasciato coinvolgere sia dal senso di responsabilità sia dal divertimento. “Il film è collocato esattamente nell’ultimo anno del 1900, nel 1999. Io racconto sei mesi di vita di un uomo politico importante fino alla sua morte, ma non è un arco narrativo che somiglia a una biografia, tutto il contrario. Racconto gli spasmi di un’agonia”, dichiara Amelio. Hammamet arriva nelle sale italiane dal 9 gennaio 2020 con 01Distribution, a vent’anni dalla morte di Craxi avvenuta il 19 gennaio 2000.

2. PICCOLE DONNE

Piccole donne

Tratto dall’omonimo romanzo di Louisa May Alcott, è il percorso di crescita di una famiglia composta da sole donne, questa volta diretto da Greta Gerwig. Piccole donne è un romanzo che ha commosso generazioni di lettori e che in questa sua nuova versione cinematografica è altrettanto pronto a coinvolgere gli spettatori. Dopo il successo di Lady Bird, Greta Gerwig è riuscita nella difficile impresa di riproporre Piccole Donne in chiave giovane e personale. È riuscita a superare la “maledizione del classico” e a dare una sua lettura alla storia della Alcott. La Gerwig mette in luce gli ostacoli dell’autonomia femminile, dalle questioni matrimoniali all’indipendenza economica. Mantiene centrale l’amore familiare e tra le sorelle, il supportarsi anche nei momenti peggiori e il trovare compromessi anche laddove è difficile o improbabile. Greta Gerwig ama questa storia, ama queste ragazze e il suo amore lo fa sentire in tutto e per tutto, dai colori agli abiti ai dettagli. Sceglie due binari di narrazione, uno presente e uno passato incrociando ogni scena come se la vita delle Piccole donne non fosse altro che qualche nostro ricordo di infanzia un po’ sbiadito e sono da ricordare. In sala con Warner Bros Italia.

3. LA RAGAZZA D’AUTUNNO

La ragazza d’autunno

Premiato con la Migliore regia in Un Certain Regard al Festival di Cannes 2019, La ragazza d’autunno è un film dai tanti colori. Ci troviamo a Leningrado, è il 1945. La guerra è finita ma l’assedio nazista è stato feroce e la città è in ginocchio. Iya è una ragazza bionda, timida e altissima, che ogni tanto si blocca, per un trauma da stress. Lavora come infermiera in un ospedale e si occupa del piccolo Pashka. Quando la vera madre del bambino torna dal fronte, lui non c’è più. Spinta psicologicamente al limite dal dolore e dagli orrori vissuti, la donna vuole un altro figlio e Iya dovrà aiutarla, a tutti i costi. Il regista, Kantemir Bagalov, non ha neanche 30 anni ed ha già conquistato tanti con il suo talento. È un grande artista capace di comunicare allo spettatore sensazioni ed emozioni impensabili con il cinema, come l’odore di una stanza o gli sbalzi di temperatura tra interno ed esterno. Ciò avviene perché Bagalov ha una cura smisurata del colore, dei suoi toni e sua centralità. La ragazza d’autunno, in sala con Movies Inspired, è la sua opera seconda che segue il meraviglioso Tesnota, storia di una coppia di giovani fidanzati ebrei viene rapita e la richiesta economica per il riscatto è molto elevata.

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.