100 anni dalla nascita di Alberto Sordi. Una mostra racconta l’attore a Roma nella sua casa

A lanciare l’iniziativa, di concerto con il Comune di Roma, la Fondazione Museo Alberto Sordi. La mostra inaugurerà a marzo, affiancata da un programma di proiezioni

Alberto Sordi in Il vigile
Alberto Sordi in Il vigile

Sono trascorsi 17 anni dalla scomparsa di Alberto Sordi, tra gli attori che meglio hanno rappresentato l’Italia e l’essere italiani negli anni più felici della nostra commedia. Ruoli comici, brillanti, drammatici non hanno mai trovato impreparato “Albertone”, diretto nel tempo da maestri come Fellini, Magni, Risi, Monicelli, Scola, Zampa, Comencini, Petri, per citarne alcuni. Sua è la macchietta indimenticabile de Un Americano a Roma, che si dice avesse in qualche modo tratto spunto dalla figura dell’artista Mimmo Rotella. Suo è il personaggio oscuro e ferito di Un borghese piccolo piccolo. Suo è l’amatissimo giornalista “Dentone” nel film I complessi. Ma molti, dal Marchese del Grillo all’editore Di Salvio, fino a Silvio Magnozzi in Una vita difficile e Remo nel bellissimo episodio le Vacanze intelligenti (parzialmente ambientato alla Biennale di Venezia), i personaggi adorati dal grande pubblico che a frotte partecipò al suo funerale, prima della sepoltura nel magnifico cimitero del Verano a San Lorenzo.

100 ANNI DI ALBERTO SORDI

Se meno di due decadi sono trascorse dalla scomparsa dell’attore, 100 anni sono invece passati dalla sua nascita, avvenuta il 15 giugno del 1920 nella Capitale d’Italia, di cui fu praticamente una bandiera. Nato nell’allora quartiere popolare di Trastevere in via San Cosimato (ancora oggi c’è una targa che lo ricorda nello stabile dove viveva la sua famiglia), i suoi genitori erano un insegnante di musica e una maestra di scuola elementare. Espulso dalla Accademia dei Filodrammatici di Milano per la sua scarsa dizione e la forte inflessione romana nell’accento, cominciò a lavorare nel 1937 come comparsa nella Capitale, a Cinecittà. Il resto è storia.

LA MOSTRA

Ed è proprio Roma che dal prossimo 16 settembre, e fino al 31 gennaio 2021, apre al pubblico una mostra a celebrazione di Sordi, ripercorrendone la vita e la carriera, con un percorso multimediale. Anche la location sarà speciale: ad ospitare l’esposizione è infatti proprio la residenza romana di Sordi in Piazzale Numa Pompilio, su una collina con vista sulle Terme di Caracalla. La storica casa nella Capitale conosciuta da tutti e luogo di appuntamenti (“ci vediamo alla casa di Alberto Sordi”), dove l’attore ha vissuto dal 1958 in poi, sarà accessibile in alcuni locali: le immagini racconteranno l’attore, ma anche il regista (suoi Fumo di Londra, In viaggio con papà, con il “figlioccio” Carlo Verdone, Scusi, lei è favorevole o contrario?, Il tassinaro, tra gli altri), il doppiatore (fu ad esempio la voce storica di Oliver Hardy di Stanlio e Ollio, il cantante e compositore, l’uomo di teatro e avanspettacolo. Nel piazzale antistante la Villa sarà allestito invece un padiglione che permetterà ai visitatori di assistere alle proiezioni dei film di Sordi.

Santa Nastro

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.