I film della settimana: Le verità, Gemini Man e Brave Ragazze

La settimana di Catherine Deneuve, Michela Andreozzi e Will Smith. Un’attrice affermata che si rimette in gioco, un’opera seconda degna di una brava autrice (oltre che attrice) e un tentativo calzante di fare dell’azione una buona forma di intrattenimento.

Una famiglia si ritrova, un’altra viene letteralmente creata e una terza è composta da quattro amiche furfanti. La settimana cinematografica in attesa della 14esima Festa del Cinema è iniziata con una mega anteprima europea a Roma per Maleficent – Signora del male, preapertura della sezione di Alice nella Città. Il film però arriva nelle sale dal 17 ottobre e seppur promette di non deludere gli incassi del capitolo uno e di mostrare due magnifiche icone del male, Malefica per Angelina Jolie e la Regina Ingrid per Michelle Pfeiffer, suscita una sola domanda: chi sarà la vera cattiva della storia? Per rispondere c’è tempo, questo è il momento dei titoli da non perdere in questo weekend. Le verità, Gemini Man e Brave ragazze sono film che riconciliano con le proprie origini, con la voglia di ribellione e sopravvivenza, con la necessità di dimostrare a noi stessi e al mondo che chiunque può fare “rumore”.

 Margherita Bordino

1.  LE VERITÀ

Le verità

C’è chi lo ha amato per la sua eleganza, chi lo ha detestato per la sua lettura così chiara e diretta. Le verità è il film internazionale del regista Kore’eda Hirokazu, in sala con BIM Distribuzione e film d’apertura della 76esima Mostra del Cinema di Venezia. È la storia principalmente di due donne, una madre e una figlia. La prima apparentemente troppo sicura di se, diva e attrice amata che torna sul set per riconciliarsi con il passato. La seconda in cerca di attenzioni da parte di una donna che ammira da tutta la vita e che seppur sfuggente è per lei un punto di riferimento. Quali sono le verità a cui fa accenno il titolo del film? Sono la prigione e i tormenti che ogni essere umano porta dentro di se e malvolentieri mostra alle persone care, la vita domestica quasi sempre differente da quella esterna, i fantasmi del passato che vanno affrontati e non messi da parte. Una Catherine Deneuve in splendida forma, affiancata da Juliette Binoche.

2. GEMINI MAN

Gemini man

Se c’è Will Smith sul grande schermo qualsiasi film è di per sé imperdibile. Gemini Man, in sala con 20th Century Fox, rientra tra questi. Bando a ogni tipo di discussione e parere critico, si tratta di un film gradevolissimo. Intrattiene, ha una narrazione dal risvolto interessante, ed è quasi romantico. Si tratta, a livello tecnico, di un esperimento visivo. Ang Lee, che firma la regia, coniuga tridimensionalità e HFR, ossia High Frame Rate, fino a passare dai tradizionali 24 frame al secondo all’impressionante frequenza di 120 frame al secondo. L’esperimento che visivamente è ben riuscito potrebbe però annoiare molti, soprattutto quella parte di pubblico che ama visioni tradizionali. In Gemini Man va quindi fatta una distinzione: la storia con la sua costruzione e rifiniture, e la qualità visiva. La prima componente è al servizio della seconda e forse troppo. Il pubblico gradirà un film che si spinge oltre il limite? 

3. BRAVE RAGAZZE

Brave ragazze

Opera seconda per Michela Andreozzi. Brave ragazze è una storia che arriva da un ritaglio di giornale e quindi da una storia vera. Un piccolo gruppo di donne che hanno vestito un ruolo in genere maschile e hanno commesso più di una rapina. Quella che potrebbe sembrare una storia negativa invece non lo è affatto. Il gesto di queste donne nasconde il loro malessere e più nello specifico riguardo la finzione creata dall’Andreozzi cela una necessità di riscatto. Una donna è vittima delle percosse di un marito padrone; un’altra vacilla per suoi gusti da maschiaccio che non riesce ad ammettere appieno; un’altra ancora, la più giovane, vorrebbe avere la possibilità di studiare; l’ultima vorrebbe un lavoro sicuro per garantire maggiore tranquillità ai figli che cresce sola con una madre. Le brave ragazze della Andreozzi sono le nostre “Occhi di gatto”. Sorelle in amicizia che si sostengono, proteggono, commettono un gesto estremo ma lo fanno con tutta l’innocenza e superficialità del caso. Film consigliato a chi ancora sa e vuole godere di una commedia italiana ben scritta e gentile.

 

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.