Stranger Things 3, la stagione dei record e del women power

Dal sottosopra è arrivata una minaccia ancor più grande e intanto i ragazzini di Stranger Things sono in preda al panico da adolescenza. La terza serie è già la stagione dei record in cui il potere va in mano alle donne e la contaminazione tra le arti è più suggestiva e palpabile.

Stranger Things
Stranger Things

Fantastici anni ‘80. Fantastica terza stagione di Stranger Things. Un tripudio di colori, di musiche, emozioni. È la serialità che ancora una volta fa cinema e lo fa in modo impeccabile. Dal 4 luglio è disponibile sulla piattaforma Netflix la nuova stagione di Stranger Things la serie che, con protagonista Winona Ryder e con un’ambientazione nel lontano 1985, fa fare un tuffo agli spettatori in quegli anni favolosi e dinamici che spesso oggi vengono riproposti soprattutto nell’abbigliamento. La terza stagione di Stranger Things è perfetta, la migliore. Torna il tanto amato e temuto sottosopra, i ragazzi in sella alle loro bici e l’atmosfera dannata e scientifica. I nuovi episodi vedono il ricongiungersi dei ragazzi alla fine delle vacanze, per loro sono stati mesi di transizione e per questo li vediamo divisi tra problemi personali, primi amori, prime gelosie, cambiamenti nella loro amicizia, e tra nuovi avvenimenti terrificanti e sovrannaturali. 

UNA NUOVA MINACCIA A HAWKINS

La serie dei fratelli Duffer è una delle più affascinanti viste negli ultimi anni. La cittadina di Hawkins sta vivendo una meritata tranquillità ma, come già intuibile dal finale della seconda stagione di Stranger Things, una minaccia ancor più mostruosa sta per abbattersi sui suoi abitanti. Dustin è appena tornato dal campeggio raccontando di una formidabile ragazza lì conosciuta e con la sua stessa passione per la scienza, mentre sia Max e Lucas che Eleven e Mike si sono fidanzati. Anche gli altri personaggi sono in una fase di cambiamento. È tutta la serie che subisce una inevitabile evoluzione che accompagna i protagonisti nel passaggio tra l’infanzia e l’adolescenza. Ironia, sarcasmo, vivacità. Se pur la trama è delle più semplici i dialoghi hanno un ritmo straordinario e rendono questa serie ancor più matura. La grande intuizione di questa terza stagione di Stranger Things? Incentrare il racconto sulla vita di tutti i giorni, sui problemi lavorativi e affettivi dei personaggi. In questo modo per gli stessi spettatori è ancora più semplice confondersi tra i cittadini di Hawkins.

Stranger Things
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STRANGER THINGS AL FEMMINILE

E.T., I Goonies o Stand by Me continuano a essere dei forti parametri di confronto. In Stranger Things 3 c’è molto altro però. C’è qualcosa di Lovecraft, di Buffy l’ammazzavampiri e qualcos’altro di Terminator. Stranger Things pur essendo un mix di tante cose mantiene la sua identità e unicità sin dal primo episodio. La terza stagione è costituita da 8 capitoli della durata di circa 50 minuti ciascuna. In questi capitoli tutti gli elementi delle serie tipicamente teen si uniscono a quelli dei prodotti più dark, in questa stagione si arriva a sfiorare il vero horror. Inoltre è estremamente attuale: nella terza stagione il numero delle donne cresce e in un certo senso anche il loro potere. Sul piccolo schermo, e non solo, è il tempo delle donne: roprio le fanciulle. Lo stiamo vedendo con Big Little Lies e lo abbiamo visto con The Marvelous Mrs. Maisel. Ora è il momento delle donne di Stranger Things. Millie Bobby Brown, ormai piccola star e influencer, regala a Undici una nuova profondità emotiva; Winona Ryder non va più dietro al suo piccolo Will ma è libera di usare le proprie energie per salvare il mondo; Natalia Dyer è passata da fanciulla inebetita dalle attenzioni dei ragazzi a donna che sa quello che vuole. Alle tre donne della serie si uniscono due new entry: la bravissima Priah Ferguson, nei panni della sorella di Lucas, che altro non vuole che gelati gratis per il resto della vita; Maya Hawke, doppiamente figlia d’arte visiti i genitori Uma Thurman e Ethan Hawke, personaggio abbastanza forte e sexy destinato a sfidare i russi e a fare innamorare tutti, anche gli spettatori.

CONTAMINAZIONI DI ARTI

Sin dai primi minuti della terza stagione la musica assume un connotato fondamentale e diventa revival d’eccezione. Quando Mike e Eleven si baciano nella camera da letto di lei, con grande dispiacere di Hopper, sentiamo il brano I Can’t Fight This Feeling che abbiamo già ascoltato nella serie comedy The Goldbergs e nel musical Rock of Ages. Nella seconda puntata successiva sentiamo invece My Bologna, una parodia della più celebre My Sharona. Per il nuovo look di Eleven, non poteva mancare invece Material Girl di Madonna. Nel resto della serie c’è una infinita colonna sonora anni 80 che segue il crescere dello storytelling principale. La musica messa perfettamente al servizio della storia e dei suoi personaggi! E non mancano in Stranger Things 3 chiari riferimenti a fumetti. Dustin chiama la sua nuova radio Cerebro, nome associato al mondo degli X-Men; Max fa conoscere ad Eleven il mondo di Wonder Woman e Aquaman. Stranger Things 3 è una vera contaminazione di arti. Una serie, o meglio una stagione, che passerà alla storia e che già in pochi giorni di messa online ha registrato il record di visualizzazioni su Netflix: 41 milioni circa di views nei primi 4 giorni.

Margherita Bordino

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.