Stanlio & Ollio, I fratelli Sisters e Normal: 3 film da vedere nel weekend

Una coppia di fatto e una di sangue, una comica e una un po’ spietata. Tra un grande classico cinematografico e una favola western c’è anche un’opera prima italiana presentata alla scorsa Berlinale

In questa settimana ci sarà da uscire pazzi per John C. Reilly in sala con ben due film: Stanlio & Ollio e I fratelli Sisters. Nel primo in coppia con Steve Coogan e nel secondo con Joaquin Phoenix. Due storie con ambientazioni completamente diverse, una per lo più in teatro e l’altra nel western più classico, ma entrambe costruite sul forte legame della coppia. Il primo è stato presentato alla Mostra del Cinema di Venezia e lo ritroveremo anche su Netflix, il secondo è stato proiettato in anteprima nazionale alla Festa del Cinema di Roma. Sempre partendo da un festival arriva l’altro film della settimana: Normal di Adele Tulli presentato a febbraio alla Berlinale. Opera prima spiazzante della figlia di Serena Dandini.

– Margherita Bordino

1. STANLIO & OLLIO

Stanlio & Ollio

Steve Coogan & John C. Reily sono Stanlio & Ollio. Simpatici, divertenti ed emozionanti. Calati perfettamente nei loro personaggi e con un ottimo lavoro di mimica. Alla regia Jon S. Baird. Stan Laurel e Oliver Hardy partono per una tournée teatrale nell’Inghilterra del 1953. L’epoca d’oro che li ha visti dominare la scena comica è finita da un pezzo ma i due hanno ancora un sogno nel cassetto. In un primo momento il pubblico agli spettacoli è tristemente scarso, e Stanlio & Ollio non fanno troppo caso a questo, continuano giorno dopo giorno, anche con una serie di difficoltà, ad esibirsi. Piano piano l’incanto della loro arte torna a risplendere e le sale si popolano. La tournée si rivela un successo. Stanlio e Ollio non riescono però a staccarsi di dosso l’ombra dei loro personaggi e, un po’ stanchi per l’età, cadono nella trappola delle incomprensioni, proprio come avviene ai grandi innamorati. In sala precisamente dal 1 maggio con Lucky Red.

Regista: Jon S. Baird \ Durata: 98 min

2. I FRATELLI SISTERS

Basato sull’omonimo romanzo di Patrick Dewitt, i protagonisti sono John C. Reilly e Joaquin Phoenix, mentre a firmare la regia è Jacques Audiard. Un western classico, un viaggio quasi di iniziazione. È il 1851 e Charlie ed Eli Sisters, fratelli e assassini cresciuti in modo selvaggio e ostile, si aggirano tra i territori del Nord Ovest. Sono dei pistoleri e le loro mani sono sporche di sangue, di colpevoli e di innocenti. Il più anziano dei due continua ad uccidere su commissione insieme al fratello però sogna una vita normale; il più giovane è alcolizzato e ha il controllo nell’esecuzione dei cruenti mandati. Passano il loro tempo a battibeccare sul metodo che usa uno rispetto all’altro. Questo rende il western anche molto umoristico e tagliente. Non solo un film in cui si mette alla prova il legame tra due fratelli, ma in cui agli stessi personaggi è chiesto di mettere in discussione il proprio essere per riscoprire quel briciolo di umanità che è in loro. In sala con Universal Pictures.

Regista: Jacques Audiard \ Durata: 121 min

3. NORMAL

Normal

Un ritratto della nostra società: Adele Tulli prende la macchina presa e filma una serie di momenti, di frammenti di vita di tutti i giorni. Lo fa con camera fissa e nessuna invadenza. Normal è un’opera prima che la critica ha apprezzato molto. La giovane regista cerca una risposta ai seguenti quesiti: quali sono i rituali, i desideri, i comportamenti legati al genere e alla sessualità? I gesti e i ruoli che spesso senza accorgercene condizionano le nostre identità? E il risultato del film è un vero e proprio viaggio tra le dinamiche di genere nell’Italia di oggi. Il film esplora la messa in scena collettiva dell’universo maschile e femminile, proponendo una riflessione sull’impatto che ha sulle nostre vite la costruzione sociale dei generi. Per cercare un nuovo significato a quella che ogni giorno e spesso senza troppo pensiero (e cuore) definiamo normalità. In sala con Istituto Luce Cinecittà.

Regista: Adele Tulli \ Durata: 70 min

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.