Rocketman, Selfie e Quel giorno d’estate: i film della settimana

Da brutto anatroccolo a superstar, dai ragazzi del Rione Traiano di Napoli a una bambina di Parigi che deve fare i conti con la morte e con il terrorismo

Al cinema questa settimana arrivano diverse esperienze di vita. C’è il bambino che coltiva la passione per la musica, si impegna e diventa in pochissimo tempo una superstar amata in tutto il mondo e che senza timore mostra a tutti pro e contro di questa straordinaria condizione. Ci sono i ragazzi del Rione Traiano di Napoli che sanno perfettamente cosa è la Camorra, quale è la differenza tra bene e male e che scelgono il lavoro onesto e fatto di sacrificio tenendosi lontano dalla criminalità sin troppo legale dalle loro parti. C’è una bambina che in una calda estate parigina perde la mamma a causa di un improvviso attacco terroristico e deve fare i conti con il lutto e con l’incertezza che questo avvenimento ha creato nella sua vita di tutti i giorni. Qui i consigli cinematografici della settimana.

Margherita Bordino

1. ROCKETMAN

Taron Egerton as Elton John in Rocketman

Rocketman è il film su Elton John che volevamo vedere. È un tripudio di colori ed emozioni ed è raccontato in chiave musical. La musica ha cambiato la vita al piccolo Reginald Kenneth Dwight tra momenti di grandissima devastazione interiore e psicologica e tantissimo apprezzamento popolare e successo economico. La musica è ed è stata la sua compagna di vita più fedele, a volte traditrice e altra consolatrice. Rocketman, presentato in anteprima mondiale Fuori Concorso al Festival di Cannes e nelle sale italiane con 20th Century Fox è un film spettacolare, nel vero senso del termine, con un bravissimo Taron Egerton nei panni del cantante inglese. In Rocket Man, la canzone di Elton John, un pezzo autobiografico, si legge tutta la storia di questo uomo, di questo artista. Una storia di solitudine e avventura, di malinconia e unicità. Egerton in conferenza al Festival di Cannes ha affermato: “Per tutta la proiezione abbiamo visto il film con un occhio solo, tutti storti per vedere la loro reazione e il fatto che per tutto il tempo ci stringevano a loro, ci prendevano le ginocchia ci ha dato la misura che tutto fosse molto reale”. Una prima emozionante, davanti a Elton John (anche produttore del film) e il suo amico fraterno nonché autore dei testi, Bernie Taupin. E ora questa folle emozione vi attende al cinema.

2. SELFIE

Selfie

Due ragazzi non ancora diciottenni si fanno portavoce di un quartiere difficile di Napoli e di un dolore immenso e ingiusto per la perdita di un loro amico e coetaneo. Selfie è il documentario di Agostino Ferrente che tutto dovrebbero vedere per imparare a non giudicare o additare le persone che vivono in un posto non propriamente perfetto, per comprendere che c’è chi fa la differenza ovunque, chi sceglie l’onestà e il sacrificio alla strada più semplice fatta di malaffare e illegalità. Ferrente mette in mano un iPhone a questi ragazzi e li stimola a raccontare se stessi e se stessi all’interno del Rione Traiano di Napoli. Lo fa dopo la morte di Davide Bifolco, un ragazzo ucciso da un carabiniere perché scambiato per un latitante. Il regista arriva ne quartiere per capire meglio la vicenda riguardante Davide Bifolco e si ritrova con un racconto molto più ampio su una generazione giovane e cosciente, che comprende perfettamente la differenza tra bene e male, e che non rinnega il luogo in cui è nato ma lo rispetta con affetto per tenendosi alla larga da un mondo negativo e obsoleto. I giovani che incontra Ferrente sono i giovani che danno speranza! In sala con Istituto Luce Cinecittà.

3. QUEL GIORNO D’ESTATE

Quel giorno d’estate

Quando il terrorismo all’improvviso sovverte l’imperfetta perfezione della vita di una bambina. Quel giorno d’estate è la storia di Amanda che all’improvviso perde la mamma in un attacco terroristico parigino. Il regista Mikhaël Hers traccia un film delicato sull’elaborazione del lutto e dei traumi che ne seguono. Un ritratto purtroppo molto attuale della gioventù parigina, la cosiddetta “generazione Bataclan”, che ha vissuto da vicinissimo e direttamente gli attentati del 13 novembre 2015 e che porta ancora addosso le ferite e la paura.  Quel giorno d’estate, al cinema con Officine Ubu, è una piccola perla del cinema sociale e civile che riflette attraverso una piccola vicenda familiare su un tema molto più ampio che riguarda l’incertezza dovuta al fenomeno incontrollato del terrorismo. “Il punto di partenza era il bisogno di fare un film sulla Parigi di oggi, catturando la fragilità e la violenza dei nostri giorni“, ha affermato Hers, anche coautore della sceneggiatura insieme a Maud Ameline. “Quel giorno d’estate è la storia di due persone che cercano di colmare a vicenda il vuoto che li opprime”.

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.